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17
Gli “amministratori” sono in crisi di virtù
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 11:46.
Quando si parla di crisi economica dobbiamo stare molto attenti. La crisi esiste ma bisogna rendersi conto che in realtà non tutti ne soffrono. Se il tuo reddito è diminuito ma le tue entrate riescono a coprire tutti i tuoi bisogni, per vivere non solo dignitosamente ma anche del superfluo, allora questa non è crisi. E in questa situazione si trovano la maggior parte dei Sammarinesi.
La vera crisi economica è una crisi dell’occupazione, e la stanno subendo quelle persone che hanno perso il lavoro, chi è da mesi in cassa integrazione, chi deve cercare il primo lavoro, e quelle persone o famiglie più disagiate che percepiscono un basso reddito non sufficiente a coprire le esigenze reali e i più elementari bisogni per vivere.
Purtroppo esiste anche un altro tipo di crisi, meno vistosa e più subdola e pericolosa, origine di gran parte dei mali di cui oggi il paese soffre. È la crisi dei valori, che sono la base di ogni società e dove noi tutti siamo i responsabili, a partire dal singolo cittadino fino all’intera macchina dello Stato. Questa crisi ha logorato e continua a usurare le fondamenta di una società civile e democratica.
Lo stato è in crisi economica (che non dipende solo dalla crisi economica mondiale, ma da una ereditata cattiva amministrazione dello Stato). Occorre trovare i rimedi e le soluzioni migliori a livello di occupazione e sviluppo del paese con nuove proposte e un nuovo rilancio dell’economia non più basato sui vecchi sistemi che ci hanno portato oggi a sprofondare nella nostra personale crisi economica e morale. Si deve intervenire anche sulle riforme che diano garanzie ai cittadini, per l’uguaglianza dei diritti, in modo da creare veramente uno Stato di diritto.
Gli “amministratori” del Paese sono in crisi di virtù. I politici hanno il dovere di essere onesti con il paese, dopo un impegno preso prima pubblicamente con gli elettori e poi giurando fedeltà allo Stato non possono permettersi di non tener fede alle proprie responsabilità per la salvaguardia e ricerca del bene del Paese e dei suoi cittadini, siate coerenti con quel giuramento. Soprattutto per i nuovi e giovani politici non prendete come modello certi esempi che hanno portato il Paese in questa situazione e che ancora oggi cercano di fare del loro meglio per distruggere e non far partire un nuovo sistema.
Se vogliamo veramente dare fiducia e speranza, soprattutto ai nostri giovani per credere in un futuro migliore, dipende dai nostri esempi e dalla coerenza fra quello che diciamo e quello che facciamo, altrimenti la crisi che a qualcuno piace tanto continuerà a resistere.
Leo Rondelli
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Andrea Zafferani, consigliere di Alleanza popolare, ha citato in Consiglio Grande e Generale alcuni dati “clamorosi”, sollevati in commissione sanita’ lo scorso aprile: il reddito pro capite del 30% delle famiglie sammarinesi con figli a carico e del 18% dei nuclei senza prole corrisponde ad appena 6.500 euro l’anno. “In questo modo- afferma- le risorse basate sul reddito non vanno a chi ha bisogno, e’ chiaro che si deve perseguire la politica di contrasto dell’evasione fiscale”….
Se chi ci “Sgoverna” tollera queste nefandezze NON C’E’ SPERANZA per gli onesti di questo Paese ???
Sulla base del dato sopra (REALE), come fa l’autore del pezzo riportato da Minosse a dire: ….
Se il tuo reddito è diminuito ma le tue entrate riescono a coprire tutti i tuoi bisogni, per vivere non solo dignitosamente ma anche del superfluo, allora questa non è crisi. E in questa situazione si trovano la maggior parte dei Sammarinesi…
Ci rendiamo conto di quante persone stanno prendendo per i fondelli la società ???
Ci rendiamo conto che chi ci governa ha la testa non si sa dove ???
Da http://www.libertas.sm:
Superstrada Rimini – San Marino. Tutta colpa di Riccardi
05/05/2010 [San Marino] CRONACA - Tunnel privato ad uso privato a Dogana sotto la superstrada Rimini-San Marino?
Realizzato dal governo attuale (Gian Carlo Venturini, Segretario di Stato al Territorio), ma progettato ed approvato dal precedente governo (al Territorio, Marino Riccardi).
Accesso al Queen Outlet a Ponte Mellini?
“La modifica dell’accesso, così come realizzato, è stata richiesta ed imposta dall’ex Segretario di Stato al Territorio Marino Riccardi su parere conforme dell’Ufficio Progettazione. La Commissione Urbanistica (ora C.P.T.) lo ha approvato nella sua versione finale che corrisponde a quanto realizzato
Oggi, 6 maggio 2010, é arrivata la controreplica, sempre da http://www.libertas.sm:
Superstrada Rimini – San Marino. Riccardi non ci sta
06/05/2010 [San Marino] POLITICA - Marino Riccardi, Segretario di Stato al territorio nel precedente governo (mentre non ha mai risposto alle accuse per il tunnel di Dogana) nega che sia sua la responsabilità dell’accesso al Queen Outlet così come realizzato.
Lo riferisce La Tribuna Sammarinese.
“Non ho imposto assolutamente alcun progetto, - dice l’ex Segretario di Stato - lo svincolo di Ponte Mellini che anch’io giudico del tutto inadeguato, così come è stato realizzato, non rispecchia il progetto originario approvato dalla mia Segreteria, con il parere positivo dell’Ufficio Progettazione e della Giunta di Castello di Serravalle.
E’ il frutto invece della convenzione sottoscritta dal nuovo governo il 24 settembre 2009 con l’assenso del Segretario al Territorio Venturini e di cui la Commissione per le Politiche Territoriali ha preso atto con il parere contrario del sottoscritto.
Sono ancora costoro i componenti della Commissione per le Politiche Territoriali ???:
- Pasquale Valentini, Nadia Ottaviani, Clelio Galassi,
- Mario Venturini,
- Marino Riccardi, Germano De Biagi,
- Alessandro Rossi
- ???
Sono questi sopra, o ce ne sono degli altri ???
Da Libertas:
“07/05/2010
“Insieme a te non ci sto più” di Luca Zavoli
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[San Marino] CULTURA - “Arrivederci amore ciao, le nubi sono già più in là…” Canticchiando insieme a Caterina Caselli, risulta forse meno amara la lettura dello stallo attuale tra Italia e San Marino.
Un anno fa il G20 puntava l’indice contro i paradisi fiscali, rei di incarnare quella finanza selvaggia e priva di regole che aveva portato l’economia globale sull’orlo del baratro riservandosi anche il diritto di dare la spintarella finale. Ottima operazione di facciata o sincero tentativo di ripristino della legalità e dell’etica smarriti lungo il percorso? Di concreto c’è la possibilità per i grandi paesi in difficoltà di scoperchiare quei caveau sino ad allora protetti dalla soffice coltre del segreto bancario, ottimi per far rifiatare i conti interni, a corto di ossigeno.
La nostra Repubblica rientra nella lista dei paradisi fiscali ed è inglobata da un unico paese, l’Italia, che vede in noi capitali in rientro e la prospettiva di presentarsi dinnanzi al G20 come paese virtuoso, in grado di ripristinare legalità e morigeratezza in casa propria, compresi stati sovrani enclave restii a metamorfosi così profonde e repentine. Non c’è da scandalizzarsi, dunque, se il dialogo tra Italia e Svizzera navighi col vento in poppa allo scadere dello Scudo Fiscale, e a San Marino siano riservate solo richieste di scambio automatico d’informazioni, scarni comunicati e secche smentite.
Come in una crisi di coppia, è difficile per l’innamorato accettare che il compagno sia divenuto sordo ed insensibile, Caterina insegna: “…Finisce qua, chi se ne va che male fa! Devi sorridermi se puoi, non sarà facile ma sai, si muore un po’ per poter vivere!”
Zavoli Luca”
Sottoscrivo, in pieno!
Prendiamo in mano la situazione ed accettiamo che l’innamorato di turno ci ha cornificato e tradito.
Senza rabbia e senza atti eclatanti, ricominciamo a pensare un’altra San Marino!
Più di una. La scelta spettera ai Partner.
Il ballo in maschera
finisce qui
ma tu divertiti
ancora un po’
tanto e’ sempre carnevale
per chi non ha
le spine dentro al cuore
il carnevale va va va
finisce male va va va
e questa maschera ormai
non serve piuuu’
mi fai morire va va va
di crepacuore va va va
e le mie lacrime
son coriandoli per te
e mentre cado cado
sempre piu’ giu’
ridi ridi sempre di piu’
ma e’ carnevale
mi fai morire va va va
di crepacuore va va va
ma tu divertiti guastafeste
non sarooo’
e’ carnevale
t’amo ma non serve
a niente
tanto lo so
che il cuore tuo
non sente
il carnevale va va va
finisce male va va va
e questa maschera ormai
non serve piuuu’
mi fai morire va va va
di crepacuore va va va
e le mie lacrime
son coriandoli per te
e mentre cado cado
sempre piu’ giu’
ridi ridi sempre di piu’
ma e’ carnevale
Ed alla luce dei dati oggettivi come questo da Libertas……:
“07/05/2010
È vessazione su San Marino alla luce dei dati
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[San Marino] CRONACA - Quella sulla Repubblica di San Marino da parte dell’Italia è una vessazione vera e propria alla luce dei dati reali relativi al fenomeno dell’evasione prodotti dalla Guardia di Finanza per l’anno 2009.
Emerge chiaramente da un articolo di Marco Bellinazzo di IlSole24Ore intitolato: “La Gdf aumenta i recuperi. Nei primi quattro mesi del 2010 controlli in crescita rispetto al 2009”.
Bellinazzo, fra l’altro, scrive: che “quanto alle rotte più in voga per l’evasione internazionale, dal punto di vista degli importi, nel 2009 la ricchezza intercettata dalla Gdf era diretta per circa un terzo in Svizzera, per un altro 16% in Lussemburgo e il 6% verso San Marino.”
Eppure San Marino è stato e continua ad essere bersagliato anche sui media come se fosse responsabile del 90% della evasione fiscale italiana.”
…….unitamente ai dati Ecofin dove San Marino versa un sacco di soldi rapportato alla Svizzera:
“Da “IL SOLE 24 ORE” di martedì 2 febbraio 2010
Lotta ai paradisi fiscali i CAPITALI ALL`ESTERO J`accuse. Lettera del ministro dell`Economia La richiesta. L`Italia sollecita un ripensamento al commissario Ue Lazio Kovacs sul funzionamento della direttiva L`euroritenuta per pochi Tremonti: pagano solo i piccoli, imposta evasa sui grandi patrimoni Isabella Bufacchi ROMA Wt «Per importi non rilevanti, l`euroritenuta viene correttamente operata. In caso di somme di maggiore importo, il dovere dì euroritenutaviene violato».
E questa la denuncia, diretta e supportata da «elementi tanto di fatto quanto di diritto», contenuta nella lettera che il ministro dell`Economia Giulio Tremonti ha inviato nei giorni scorsi al commissario Ue per la fiscalità e l`unione doganale Làzló Kovàcs. L`Italia chiede un «ulteriore approfondimento» sul funzionamento, sugli effetti e sulla corretta applicazione della direttiva sull`euroritenuta e sollecita «un supplemento di analisi quantitativa interpellando la Banca per i regolamenti internazionali, le banche centrali dell`area Ue e i relativi uffici nazionali cambi».
A seguito dell`ultimo Ecofin che si è tenuto a Bruxelles lo scorso 19 gennaio, e in particolar modo in riferimento alla sessione dedicata alla “good governance” fiscale, il ministro Tremonti ha spedito a Bruxelles una missiva lunga sette pagine per mettere nero su bianco «le interpretazioni e le prassi, diffuse e consolidate su vastissima scala in alcuni stati significativi, secondo cui tutti i doveri possono essere disapplicati», in fatto di euroritenuta.
Una serie di elementi riportati nella lettera, scrive il numero uno di via XX Settembre, «sembrano giustificare la richiesta del Governo italiano di un ulteriore chiarimento».
Il ministro parte da una costatazione di fatto: il flusso dei versamenti di euroritenuta operati a beneficio dell`Italia, negli anni di applicazione trascorsi finora, corrisponde a uno stock patrimoniale che, «per alcuni significativi stati membri e stati terzi, sono più o meno quantificabili in non più di 2-3 miliardi di euro». In base agli ultimi dati ufficiali rilevati dalla Commissione per l`anno fiscale 2007, l`incasso da eurori- tenuta per l`Italia è stato di poco superiore aioo milioni di euro:
al di là dei 76 milioni provenienti dalla Svizzera, un`altra asimmetria inaccettabile per il ministro è quella che si verifica all`interno della unione monetaria, tra lo stock presunto dei patrimoni degli italiani in Lussemburgo e Austria e i flgssi derivanti dall`eurotassa di quei due paesi, rispettivamente 4,6 e 7,1 milioni di euro. Nella lettera al commissario Kovàcs il ministro rileva che «gli stessi numeri della voluntary disclosure (lo scudo fiscale ter con rimpatri e regolarizzazioni per oltre 95 miliardi di curo, ndr) recentemente adottata dall`Italia oggettivamente ed empiricamente evidenziano l`esistenza dell`asimmetria« È in particolare convinzione del Governo italiano che in questi termini si manifesti una asimmetria estremamente forte», è rimarcato con vigore nella missiva che non si limita soltanto a sollevare un problema ma che va oltre spiegando dettagliatamente il meccanismo perverso di violazione dell`euroritenuta.
Da giurisdizioni a bassa legalità c/o da giurisdizioni non cooperative vengono continuamente importati, per essere prima immagazzinati e poi utilizzati, «strumenti societari» la cui ragione d`essere «è solo quella della violazione dei doveri di euroritenuta».
Tremonti mette sotto accusa l`assenza di specifiche informazioni sull`effettivo beneficiario «di società e dei capitali depositati» e denuncia l`inosservanza di procedure dI identificazione imposte dalle norme sull`antiriciclaggio.
La lettera chiede a Bruxelles di avviare in tempi rapidi uno studio sul cattivo funzionamento dell`euroritenuta, per trovare al più presto una soluzione. Il ministero dell`Economia si attende che il problema, sollevato, in questi termini dal Governo italiano, entri nell`ordine del giorno dei prossimi Ecofin.
L`anticipazione dell`euroritenute alla fonte non funziona, è un tassazione che non produce il gettito atteso, è superata dagli eventi. Da queste considerazioni é partita la lettera dei ministro dell`Economia, Giulio Tremonti, alcommissario europeo Lazio Kovacs, anticipata dal Sole 24 Ore del 19 gennaioscarso.
A supporto delle considerazioni del Ministro dell`Economia ci sono i dati:
l`euroritenuta in Italia vale 102 milioni, la maggior parte dei quali proviene dalla Svizzera (76), quindi da San Marino(10,6),,Austria(7,1)e Lussemburgo ((4,6). Seguono Isole inglesi eAntille olandesi (1,5), Belgio (1,4).
Liechtenstein (0,91) e Andorra (0,46) La missiva e la tassazione con stati collaborativi e no R,X. “V,•rs.
».”
Ora, per non tediarvi a leggere il noiosissimo intervento del Sole24ore vi cito un solo passaggio, dati alla mano:
”
l`euroritenuta in Italia vale 102 milioni, la maggior parte dei quali proviene dalla Svizzera (76), quindi da San Marino(10,6),,Austria(7,1)e Lussemburgo ((4,6). Seguono Isole inglesi eAntille olandesi (1,5), Belgio (1,4). Liechtenstein (0,91) e Andorra (o,46).”
Ora, io che non sono il Segretario agli Esteri e neppure quello alle Finanze, io che sono l’ultima ruota del carro, mi accorgo, senza ombra di dubbio, che qualcosa non va!!!!
La Svizzera (per la quale nella trattativa economica della stessa con l’Italia hanno partecipato Berlusconi, Tremonti e Frattini)dichiara 76 milioni a fronte ad una presunta gestione di patrimoni di 11.000 miliardi di euro.
La Repubblica di San Marino (alla quale i Paesi sopracitati devono fare l’inchino!!!!!) dichiara 10,6 milioni di gettito di fronte ad una raccolta annuale che raggiunge a malapena, forse è già sotto, i 10 miliardi di euro annuali.
Ora, alla luce dei dati oggettivi, non ho sentito l’Italia esprimere soddisfazione per questo, ma continua imperterrita a considerarci non trasparenti e non affidabili.
Bene, se questo è traiamone le giuste conseguenze.
Ma smettiamo di rimanere inerti, per favore.
E questo vale per il Governo sovrattutto e pure un pochino per le opposizioni.
Portiamo i dati oggettivi in sede di contrattazione.
Non bastano all’Italia? Ok, portiamoli al tavolo Europeo ed a quello degli Organismi Internazionali.
Per quanto mi concerne non mi danno più nulla da intendere, grazie a dati oggettivi, nè il Governo di San Marino nè l’Italia.
Traduco:
..ma porca miseria, è dall’entrata in vigore dell’Ecofin che noi versiamo all’Europa un “fottio” di soldi,mentre dagli altri Paesi il nulla, soprattutto dal bengodi svizzero. Tremonti s’incavola, a ragione. Ma mica dice, lo strumentale e ingiusto Ministro, che San marino sull’euroritenuta ha sempre giocato in maniera trasparente?? Mica dice, il tipino, che la Svizzera e compagnia bella sull’Euroritenuta giocano sporco, ECCETTUATO SAN MARINO? Mica dice che per ottenere lo scambio su richiesta con la Svizzera, l’automatico se lo sognano,oltre ai casi di frodi hanno avuto un incontro con il Berlusca, Tremonti e Frattini di recente?? Mica dicono che Andorra, che gli ha fatto una sorta di controscudo chiudendosi in difesa, hanno poi negoziato la trasparenza interna ottenuta per offrirla anche agli altri Paesi (tutto il contrario di quello che stanno facendo i nostri governanti inutili e incaèpaci)?
Le cifre parlano, perlomeno a me che sono un tecnico contabile.
Il resto sta a zero.
Ma chi reagirà e proporrà con forza queste tematiche?
Sul Governo ci scommetto meno di un penny, sulla mia opposizione poco più.
Ma io, sul’opposizione e sulla cittandinanza sammarinese voglio continuare a giocarmi qualche penny!!!
Action please!!
Il j’accuse del Ministro dell’Economia……
E già, bastono gli altri, con la Svizzera non si azzarda neppure a dire beo, ma dei dati in chiaro, importanti di San Marino non una mezza parola. E già….
Dove siamo virtuosi il Ministro se ne frega, mica gli fa gioco..
Poi, invece, sulla non virtuosa Svizzera tace….
Ma si sa, la Svizzera gestisce i tesoretti di molte caste, 11000 miliardi consistono in tanti dossiers, interessi, omissioni.
Sai cosa dico al caro Tremonti? Appena porterà a casa lo scambio automatico con la Svizzera San Marino si allineerà immediatamente.
Oppure gli propongo lo scambio automatico in cambio di un riconoscimento ufficiale che la Repubblica di San Marino è ed è stata l’unica dei Paesi dell’accordo Ecofin non Ue che ha sempre pagato fino all’ultimo penny.
In assenza di risposte gli direi aspettiamo tue notizie.
San Marino farà quello che lo hai costretto a fare, il vero e proprio Paese off-shore.
A lui la scelta.
Livia, ti riporto un pezzo di articolo apparso nel novembre 2009:
…“se facciamo uscire fuori i conti svizzeri dei politici italiani che succede?” – la Svizzera sarebbe pronta a far circolare una lista “in nero” di titolari di conti correnti italiani. Lo scrive Milano Finanza, spiegando che potrebbe iniziare un commercio di elenchi dei titolari di c/c e portafogli-titoli, mentre gli istituti ticinesi mediterebbero addirittura di mandare a casa i lavoratori italiani. Una politica del terrore che servirebbe a trattenere la fuga dei capitali dal paese elvetico a causa dello scudo fiscale italico….
Quanto sopra in risposta a certe disposizioni che avrebbeo dovute essere adottate nei confronti della Svizzera in relazione allo scudo fiscale, ma la Svizzera deve possedere INFORMAZIONI MOLTO DELICATE riguardo a certe operazioni effettuate da POLITICI ITALIANI e loro AMICI che ne hanno contribuito alla affermazione elettorale; noi, invece, oltre a non avere politici “adeguati” evidentemente abbiamo poco o irrilevante materiale “ricattatorio” nei confronti dei vicini, sempre più, meno amichevoli ???
Nel frattempo é stata costituita a San Marino … l’Associazione Sandro Pertini San Marino che ha proceduto alla nomina del Consiglio Direttivo nelle persone di:
Belluzzi Iro
Cenci Massimo
Giacomini Daniel Gino
Giannoni Giovanni
Mancini Alessandro
Michelotti Maria Domenica
Pambianchi Simona
Pignatta Pier Orazio
Serra Marino
Volpinari Antonio Lazzaro
Ancora un pezzo di politica che non si vorrebbe più tra i piedi ora la si ritrova anche nella Assoc….. ???
Dove andremo a finire con tutta questa ……..???
E possono già contare in questa fase organizzativa su un numero di aderenti che supera le 100 unità… ???
Che risultato ???
“L’Esecutivo del Patto ha approfondito, nella riunione di oggi venerdì 7 maggio, i progetti di legge, già avviati all’iter consiliare, che vanno a comporre il così detto “pacchetto trasparenza”, il progetto di legge sulle residenze e quelli che a breve saranno presentati, come la legge quadro sulla riforma tributaria. Affrontata anche la tematica del trasferimento della sede della Giochi del Titano. Considerato il momento particolare in cui San Marino sta riscrivendo il suo sistema economico e la crisi che sta attanagliando il paese, il Patto ha valutato che l’intervento finanziario richiesto per il trasferimento della sede in locazione presso privati o un eventuale investimento immobiliare, devono essere ponderati con grande oculatezza avendo maggiori elementi conoscitivi nell’interesse collettivo. Pertanto, mentre si stanno verificando gli effetti della crisi sul bilancio dello Stato e quelle che saranno le prospettive stesse dei giochi, il Patto ritiene opportuno mantenere la sede nell’attuale ubicazione confrontandosi con il Consiglio di Amministrazione per valutare tutti gli aspetti che possano garantire un ritorno economico adeguato per lo Stato”. (Comunicato del Patto per San Marino)
E adesso arriverà puntuale la vendetta del nano e dei suoi compagni di merende. Quanti giorni di vita ha ancora questo governo? Si accettano scommesse.
Cosa c’é sotto a questo proliferare di Associazioni in territorio negli ultimi tempi ???
Ce ne sono, ormai, di tutti i tipi: la voce delle imprese, pro bimbi, Borgo civico, Cailungo, il Timbro, Gerontologia e Geriatria, Equal Rights, arte magica, il buon padre di famiglia, delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione, Tecnico Sanitarie, Tecniche della Prevenzione e Socio Sanitarie ecc. ecc. ???
Si pronuncerà un’altra associazione, ECSO ???
…..già Velasquez, me lo chiedo anch’io.
Essendo però una di quelle che è convinta che San Marino debba avere stabilità, ed essendo una che spera ancora che l’interesse dello Stato sia superiore a quello dei singoli, ed aggiungo per il bene di questi stessi singoli che sono offuscati dai biglietti da 500 €. che hanno sugli occhi, mi chiedo:
Quanto dureranno i parassiti e il malaffare a San Marino???
Come vedi preferisco e percepisco solo il bicchiere mezzo pieno, mai quello mezzo vuoto.
E questa è una certezza, non un’illusione, maturate fra mille fregature a livello personale, l’ultima molto recente.
Ma solo la mentalità del non farsi abbattere e di non fare morire la speranza può sconfiggere il mostro.
Questa certezza non me la toglierà mai nessuno.
La stabilità è un valore quando sostiene un progetto di crescita che, chi ne ha il mandato, ha il diritto-dovere di realizzare. Ma da un anno e mezzo a questa parte quanto è servita, quella stabilità precaria che c’è stata, e quali risultati può vantare? A di là degli alibi, dello scaricabarile, della congiuntura non favorevole, possono, questo governo e questa maggioranza, esibire un provvedimento, una decisione, una scelta che abbiano contribuito a migliorare le condizioni di questo paese? Non me ne sono accorto. Mentre ho registrato la rincorsa ad assecondare, acriticamente e senza un briciolo di dignità o uno scatto di orgoglio, le bastonate inferte alla nostra sovranità e, conseguentemente, alla nostra economia e al nostro stesso futuro. E’ stato scomodato l’Alberoni, che però in meno di quattro mesi siamo stati capaci - perché credibili - di rimandare a casa. Senza più credibilità né autorevolezza, quello che tu chiami “il tipino” riuscirà nel suo intento di ridurci a provincia, se non addirittura a comune, magari con l’accondiscendenza di un redivivo Pietro Lolli. Non è fantascienza, Livia, ma è il rischio, reale, che stiamo correndo. Capisci quindi che io fatico a vedere il bicchiere mezzo pieno. Semmai il contrario! Per cui, a cosa serve “questa” fittizia stabilità? A tenere in vita chi in vita non è più e a prolungare l’agonia di un paese che mai è così stato a rischio di sopravvivenza. Ben venga quindi un salutare rimescolamento, che non fermerebe affatto, in questo caso, uno sviluppo che non c’è, bensì un ulteriore e irreversibile sfacelo.
Già ho avuto modo di sottolineare che questa stabilità é “apparente”; con la nuova legge elettorale si é voluto salvare i partitini e non si é previsto di vietare ad altri partitini di inserirsi “ospiti” di lista corposa e quindi lo scenario politico vede tanti centri di potere ricoperti da tanti personaggi appartenenti a “scuderie” politiche diverse ma raggruppate sotto la stessa coalizione ???
Alcune proposte di modifica alla legge elettorale le ho già espresse ma, dubito, che vengano portate avanti da chi ne dovrebbe subire le conseguenze in senso negativo o da chi, potendolo proporre, ha la mente e …. impegnate in altra direzione ???
Il Patto per San Marino, lo ricordo, é composto da: Pdcs-Eps-AeL, AP, Nps-Ns, Pop-Ans; in simile contesto non é difficile capirne le conseguenze ed é strano che nemmeno “le professionalità alte” (pallino di una Segretario di Stato) capiscano la non sostenibilità di una simile situazione ???
P.S.: non dimentichiamo che all’attuale situazione ci hanno portato le “professionalità alte”; non sarà il caso di valorizzare chi non ha mai avuto a che fare con la “cricca”, in termini di tornaconto economico individuale ???
Più precisamente in termini di tornaconto economico-affaristico individuale ???
L’Italia si prepara a varare una manovra da 24 miliardi.
Tremonti é criticato dall’opposizione per essersi accorto “tardi” che la crisi é peggio del previsto (come ha riferito lo stesso Tremonti).
Berlusconi, presidente del Consiglio, ha rafforzato la preoccupazione dicendo “tra i governi europei c’è la piena consapevolezza di aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità”.
Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, tuona sul suo BLOG.
… Aggiunge Di Pietro, “dov’era il ministro dell’Economia quando Berlusconi negava la crisi in nome di un bieco e personalissimo tornaconto? Dov’era il suo cartellino rosso quando il debito pubblico sprofondava mese dopo mese? E quando la cricca costruiva cattedrali nel deserto per il G8 sardo e per il Salaria Sport Village? Era a scrivere lo scudo fiscale a quattro mani con la cricca al fine di sbiancare i capitali degli evasori e dei malviventi, garantendo loro perfino l’anonimato”….
Secondo il leader dell’Idv, quindi “questo Governo non e’ affidabile, non lo e’ mai stato…. Ma chi e’ parte del problema non puo’ essere chiamato a risolverlo: e’ una vecchia regola, signori del governo. L’unica strada e’ quella di nuove elezioni lampo cambiando la legge elettorale”…..
Questo é quanto sta avvenendo in Italia.
E da noi, come é la situazione?
Ci é stato detto (17 maggio 2010) che ….la Segreteria alle Finanze e gli uffici competenti sono al lavoro per giungere quanto prima alla definizione delle risultanze del bilancio consuntivo 2009 ???
…La definizione dei conti pubblici 2009 ha carattere di priorità in quanto costituisce la base per le valutazioni in relazione all’esercizio corrente e per l’adozione di eventuali misure correttive…. ???
Non ci resta che aspettare ???
Nell’attesa di “ascoltare” l’illustrazione, nelle sedi opportune, dei risultati della gestione 2009, …. c’é un bel punto interrogativo (?): allo stato attuale alcune poste di bilancio non sono ancora state completamente definite, in particolare quelle relative alle entrate… così ci é stato detto…. e sarà un DATO di GRANDE IMPORTANZA !!!???