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Gabriele Gatti querela Alvaro Selva: prosegue la vicenda Scaramella
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 1:43.

La Voce di Romagna riferisce di una rogatoria inviata al tribunale sammarinese riguardante le vicende riconducibili a Mario Scaramella, sulle quali sta indagando il tribunale di Rimini. I magistrati riminesi intendono accertare l’eventuale implicazione di Gatti in merito alle accuse che Scaramella indirizzò a Selva (passaggio di un ordigno nucleare a San marino). Scaramella fu rinviato a giudizio in quanto le accuse risultavano prive di ogni fondamento. Gatti, nella conferenza stampa del Congresso di Stato di oggi preciserà meglio la sua posizione, nel frattempo dichiara di aver dato mandato ai suoi legali di querelare Selva, inoltre aggiunge di essere contento del fatto che i magistrati italiani intendano far luce sulla vicenda: “anche Rimini valuterà la mia persona priva di macchia”. Immediata la reazione del PSD che ha già redatto una interpellanza dalla quale si apprende che la rogatoria è già stata resa esecutiva, che Gatti ha subito una perquisizione presso il suo ufficio privato ed ha ricevuto un avviso di garanzia.
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“…E adesso siam giunti alla resa dei conti,
siam fermi, di fronte, immobili e pronti:
qualcuno di noi deve fare trasloco,
sarà mezzogiorno, mezzogiorno di cuoco
e vedendo la carne Montana che stringo,
alè, vengon tutti a mangiare con Gringo.
Mangiate Montana, è carne ben scelta,
così, in gelatina, è pratica, svelta;
il tipo normale o esportazione,
in casa, all’aperto, in ogni occasione.
Così nutriente, appetibile, sana,
è carne ben scelta: è carne Montana!!!…”
“Colpito a piombo nella schiena
lo vidi steso nel deserto
che respirava come un morto
scattò brillando la mia lama
e la pallottola levai
e la sporca vita gli salvai
a quel Ringo
Ringo,Ringoooooooooooo
Per tanto tempo l’ho curato
finché un giorno mosse un dito
e lo infilò nella pistolaccia
e a cento metri
ti coglieva persino un acino d’uvaccia
così capì
che era guarito
quel dito
Ringo,Ringoooooooooooo
Un giorno poi ci dividemmo
diverse strade ci scegliemmo
io fui la legge con la stella
con il winchester sulla spalla
e lui bandito diventò
terrore e sangue seminò
quel Ringo
Ringo,Ringoooooooooooo
Io fui sceriffo a Santa Fè
lui fece un piatto con tre re
ma fatalmente il suo destino
riattraversava il mio cammino
finché una sera di blue moon
lo vidi entrare nel saloon
quel Ringo
Ringo,Ringoooooooooooo
Veloce estrassi la mia colt
lo avevo fatto altre volt
ma lui la colse proprio in pieno
rimase vuota la mia mano
di fronte a me era spianata
la sputacchiera indemoniata
ehh la sputafuoco indemoniata
Ringo,Ringoooooooooooo
E quella fu
la gente dice
la sola volta che sorrise
rimise a posto la pistola
e mormorò qualche parola:
“restiamo amici per favore”
del buono aveva nel suo cuore
quel Ringo
Ringo,Ringoooooooooooo
Per un istante mi guardò
poi scosse il capo e se ne andò
lo rimpinzarono di piombo
appena fuori
fino a quando
colpito a morte stramazzò
nessuno lacrime versò
per Ringo
Ringo,Ringoooooooooooo
Nel West
la gente adesso dice
che la mia mano fu veloce
che superò quel pistolero
ma se passate al cimitero
nessuno sa
chi ce l’ha messa la stella d’oro
sulla fossa di Ringo
Ringo,Ringo,Ringoooooooooooo”
“Nella Pampa sconfinata
dove le pistole dettano legge
va il caballero misterioso in cerca
della bellissima donna che ha visto
sul giornale”.
“Carmencita abita qui?”
“Bambina, sei gia mia!
Chiudi il gas e vieni via!”
“Pazzo! L’uomo che amo
è un uomo molto in vista.
E’ forte, buono e ha il baffo che conquista.”
“Bambina, quell’uom son mì…”
Oh yeh yeh yeh,oh yeh!
“Paulista! Amore mio.”
Non so mai perché ti dico sempre sì
testarda io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me
per le tue strane follie
per la mia gelosia.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Io per orgoglio io non ti salverei
e dei tuoi miti cosa ne farei.
Intanto porto i segni dentro me
di un amore che oramai
vive vuoto dentro me.
La mia solitudine sei tu
l’unico mio appiglio sei ancora tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Ti manderei all’inferno questo sì
testarda io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me
per le tue strane avventure
per le mie vuote paure.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Chi salverà questo derelitto Paese?
Il poliedro con le slot machine oppure la missione salvifica del clone dell’elettronico?
Per averla, bere un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo al mattino.
Dovessi scegliere un ’sigillo’ per avvalorare la storia di questi ultimi vent’anni almeno sceglierei lui.
Lo Scaramella.
Finirà sui francobolli.
O sulle monete.
La San Marino Production presenta in anteprima assoluta, l’ultimo capolavoro sammarinese candidato al premio Oscar:
“L’Ultima Scaramella”