Umberto Veronesi ha esordito con una discutibile ma per certi aspetti condivisibile analisi, credo sia interessante sapere cosa ne pensiamo, visto che veniamo tutti quanti tirati in ballo.
Per i maschietti potremmo ovviare con massicce dosi di inciucio, ma per le femmine come la mettiamo?
Inciucio, ci serve il tuo aiuto.
Presto uomini e donne saranno tutti bisex, sostiene Veronesi.
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Il futuro? È bisessuale. Parola di Umberto Veronesi. Intervistato ieri
dal Riformista, l'oncologo ex ministro della Salute immerso nella
quiete estiva di Capalbio ha scosso l'atmosfera con una tesi che fa
già discutere. La specie umana - dice Veronesi - si va evolvendo verso
un «modello unico», le differenze tra uomo e donna si attenuano
(l'uomo, non dovendo più lottare come una volta per la sopravvivenza,
produce meno ormoni androgeni, la donna, anche lei messa di fronte a
nuovi ruoli, meno estrogeni) e gli organi della riproduzione si
atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale
e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare, finirà col
privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso
resterà - avverte l'oncologo - ma solo come gesto d'affetto, dunque
non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un
partner del nostro stesso sesso.
Insomma, saremo tutti bisessuali? Raggiunto dal Corriere, il
professore conferma la previsione: «È il prezzo che si paga - spiega -
all'evoluzione naturale della specie. Ed è un prezzo positivo ».
Davvero? «Sì, perché nasce dalla ricerca della parità dei sessi: negli
ultimi vent'anni le donne hanno assunto ruoli sempre più attivi nella
società e questo porta con sé un'attenuazione delle differenze
sessuali». :wall: :wall: :wall:


