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Società: quando considerarle risorse o palle al piede?

(49 posts)
  • Started 3 years ago by Petronio
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  1. Petronio scrive:

    Il Segretaro di Stato all\'Industria, Marco Arzilli, ha annunciato una ricognizione a tutto campo del comparto societario e dice: “non c’è più spazio a San Marino per i furbi e per quelle società che non operano seriamente. Faremo una ricognizione sulle aziende, analizzandone approfonditamente le attività svolte, il valore, l’affidabilità degli imprenditori e i livelli occupazionali.
    Poi qualora si riscontrino irregolarità vedremo che provvedimenti adottare. Pensiamo che una svolta all’insegna della trasparenza sia fondamentale.”...
    “stiamo monitorando gli effetti della legge del 2006 sulle societa\' per verificare quali siano i benefici ottenuti”.

    Sarebbe ora che venisse fatta una verifica in tal senso. Dopo avere consentito tutto il consentibile si sta prendendo spunto dalla grave crisi economica internazionale per prendere consapevolezza che era ed E\' FONDAMENTALE il controllo sulle attività per individuare quelle truffaldine o poco serie che finiscono per screditare l\'immagine e la considerazione dell\'intero comparto economico e conseguentemente del nostro Stato. Ci sono società che in questi anni hanno investito, fatto sacrifici, ed hanno raccolto i frutti del loro corretto operare. Queste meritano il massimo rispetto ed é doveroso, anche nei loro confronti, impedire che ci siano operatori economici in grado di rovinare \"il manto erboso\" così pazientemente curato e creato da chi si prefigge, in primo luogo, di eccellere per professionalità, per innovazione, per impegno profuso.

    Ci sono società che, all\'atto della costituzione, avevano assunto determinati impegni i quali non sempre sono stati mantenuti. Qual\'é l\'organismo (se esiste?) che dovrebbe monitorare il rispetto di quanto sottoscritto?

    Posted 3 years ago #
  2. Petronio scrive:

    Da http://www.sanmarinortv.sm:
    ...Firmato l\'accordo sulla Puntoshop, salvati 56 dipendenti...
    E’ un’operazione da 300mila euro: tanti ne ha dovuti sborsare lo Stato infatti, per pagare i dipendenti della Puntoshop ed aiutare così l’azienda a rimettersi in piedi e ripartire....
    ...La vecchia società - hanno spiegato i segretari di Stato al Lavoro Gian Marco Marcucci e all’Industria Marco Arzilli - ossia la Puntoshop spa e la Boomerang srl, è ora in moratoria, e pare che abbia debiti nei confronti dello Stato per circa 2 milioni di euro...

    Posted 3 years ago #
  3. Anonimo scrive:

    Si, ora sono 2 milioni e 300! Non ci siamo, facile girare in Maserati e gridare miseria! Ben ci sta occorre fare più attenzione a chi ci mettiamo in casa.

    Posted 3 years ago #
  4. Spezzaferro scrive:

    Se la crisi si allarga come probabile, per coerenza e per non destare sospetti, bisognerà adottare lo stesso comportamento per tutti. Ma non sono gli industriali a ripetere la litania, che è il mercato che deve regolare queste cose? Che basta con gli interventi di sostegno, poi sono i primi a firmare.
    Il governo dovrebbe rendere pubblico il testo dell\'accordo e gli assetti proprietari, cosi ci renderemo conto se continuano i vecchi metodi o no.
    I sindacati ci dovrebbero spiegare, quanto verra a costare l\'operazione per addetto e se con gli stessi costi e con una riconversione dei lavoratori, si sarebbe potuto o meno, reimpiegare anzichè una parte, tutti i lavoratori.
    Le soluzioni dove a pagare non sono quelli che decidono, ma sempre gli \"altri\", sono le più facili da prendere nell\'immediato, ma sono quelle che nel tempo, potrebbero avere costi molto salati per la cittadinanza. E di esempi mi sembra che ne abbiamo avuti.

    Posted 3 years ago #
  5. Petronio scrive:

    In generale, riguardo a ditte passate ed in crisi, conosco qualche persona che ormai é assai prossima all\'età pensionabile che ha lavorato effettivamente molto poco negli ultimi dieci anni.
    Ditta in crisi, cassa integrazione, chiusura di quella ditta e passaggio di ex-dipendenti in altra Ditta, che dopo qualche mese ha ripreso l\'iter di quella precedente (cassa integrazione per i dipendenti ....) e poi di nuovo, riconversione e via dicendo: l\'attività non dava segni di \"rottura\" con il passato.
    Non si può continuare con logiche volte a dilazionare i problemi.
    Non so cosa prevede il nuovo rilancio della Puntoshop ma ho appreso da interessati che non hanno una gran fiducia nella risollevazione di quell\'attività alla quale si ritiene essere stata data altra linfa e speranza.

    Gli industriali, come dice Spezzaferro, quando torna a loro favore (anche di immagine) allora dicono che é il mercato che deve regolare queste cose (crisi) ma poi sono loro a chiedere interventi di sostegno da parte dello Stato e sono pronti a firmarli.
    Perché, quando i \"famosi\" ammortizzatori sociali (cassa integrazione, indennità speciali, ecc.) non sono più sufficienti (e in ogni caso non sarebbe corretto continuarli a garantire a iosa come qualche attività ha usufruito nell\'ultimo decennio), allora non intervengono i \"magnati\" creando un fondo di solidarietà? Forse anche loro dedicherebbero maggiore attenzione alla nascita di certe società.
    Ha ragione Minosse (anch\'io lo avevo sottolineato in altri forum):
    ..Ben ci sta occorre fare più attenzione a chi ci mettiamo in casa...

    Posted 3 years ago #
  6. Anonimo scrive:

    Sono perfettamente d\'accordo con Spezzaferro. La crisi è arrivata a San Marino dopo che è stata annunciata al TG! È innegabile che siamo in un momento di recessione ma le tempistiche, confermate dalle dichiarazioni di Tito Masi, destano sospetti. Con la Punto Shop si è creato un precedente molto pericoloso, attenti ai furbetti che con la scusa della crisi chiudono baracca e burattini per poi ripartire alle grande.

    Posted 3 years ago #
  7. Petronio scrive:

    Fonte http://www.libertas.sm:
    Pier Marino Mularoni, Segretario al Lavoro nel precedente governo, dice...Quello del Punto Shop è un problema “che non poteva essere risolto prima visto che le stesse banche gli concedevano credito”...

    Domanda: perché le banche, che vogliono sempre garanzie per prestare denaro, nel caso della Punto Shop continuava a concedere credito (forse, anche in questo caso, qualcuno -garante- o qualcosa in garanzia era stato dato).
    E perché se l\'erario pubblico ha accumulato un credito di oltre 2 milioni di euro verso Punto Shop, Tito Masi, ex-Segretario all’Industria nel precedente governo (fino al 3/12) non é mai stato informato di difficoltà da parte di detta società: né dai funzionari della pubblica amministrazione né dai colleghi del Congresso di Stato?
    Quanti interrogativi ????????

    Posted 3 years ago #
  8. giorgiofelici scrive:

    VORREI PRECISARE ALCUNE COSE:
    analizziamo l\'azienda x le informazioni che abbiamo, nata circa 10 anni fà in sordina , da una \"idea imprenditoriale\" di due signori di Roma , esportata in RSM , con una organizzazione capillare di televendita ( era da poco fallita la SHOPPING AMERICA con 15 dipendenti , che televendeva prodotti americani x dimagrire) in pochi anni la PS arriva sino a 180 dipendenti compresi gli studenti universitari che facevano i wekendisti. Da quel che sò e da quello che dicono le carte la PS non ha avuto alcuna agevolazione .
    Arriva a punte di circa 50 milioni di fatturato 2005 2006 , il 2007 vicino ai 35 milioni. Le banche di fronte ad una azienda \"che funziona\" non esitano a finanziare, ma la crisi profonda arriva tra il 2007 e il 2008, avendo esaurito la PS l\'escalation del prodotto punta (la famosa scopa rotante venduta in milioni di pezzi in europa).........si riduce il fatturato , la capitalizzazione dell\'azienda diventa difficile, i costi superano i ricavi x lungo tempo \"in attesa della ripresa\"
    Le prime avvisaglie le abbiamo in settembre 2008, gli stipendi cominciano a ritardare, ma tutto sembra procedere , entra in azienda un consulente che elabora un piano di rilancio ....(è troppo complicato) Ottobre , Novembre 2008 cè il tracollo finanziario, le banche fermano i finanziamenti...vogliono vederci chiaro...i dipendenti a più riprese chiedono chiarimenti, era già successo in luglio 2008 quandò ritardò il pagamento del TFR.
    OGGI,
    La moratoria concessa dal tribunale a fronte di debiti che superano i 30 milioni di euro e ad un progetto industriale che prevede per il primo anno 23/25 milioni di fatturato con un rifinanziamento di 3,5 milioni concesso dalle banche creditrici ed un taglio di personale di circa 60 persone , QUESTO E\' IL PUNTO CARDINALE DA TENERE IN CONSIDERAZIONE, il giudice nel suo decreto di moratoria dice chiaramente che il progetto industriale e l\'impatto sociale della chiusura di PS può essere scongiurata se si tiene conto della volontà dei soggetti in campo e in primo luogo di chi manifesta la volontà concreta di rilancio.
    Su questo percorso abbiamo camminato, cercando di salvare più posti di lavoro possibili e una azienda , che spossessata della vecchia gestione, potesse essere rilanciata.
    L\'azione del governo è stata lenta ma opportuna, forse si è perso troppo tempo, perchè una azienda che deve vendere non la si può spegnere altrimenti salta, MA LE AFFERMAZIONI SUI COSTI DELLO STATO SEMBRANO FAZIOSE O STRUMENTALI,
    primo perchè se non vi fossero stati subito i 56 posti di lavoro , il fondo della mobilità (pagato da imprese e lavoratori) spendeva in ogni caso quei soldi per tenere a casa i lavoratori, perchè purtroppo non vi sono posti di lavoro disponibili in questo momento.
    Secondo: perchè i lavoratori e il sindacato di fronte alla prospettiva del fallimento della PS hanno preteso che il piano industriale tenesse anche conto dei crediti( stipendi, tredicesime ecc) maturati dai dipendenti e fossero previsti i rientri.
    Terzo: IL FALLIMENTO DELL\' AZIENDA CHE ANCORA PURTROPPO NON E\' SCONGIURATO VOLEVA SIGNIFICARE ;TUTTI A SPASSO SENZA STIPENDI E SENZA PROSPETTIVA...I 300 MILIONI DI EURO DELLA MOBILITA\' IMPIEGATI NELLA FORMAZIONE PER LA PS SONO IL CONTRIBUTO CHE OGNI AZIENDA RICEVE IN RAPPORTO ALLE CASUNZIONI CHE FA QUANDO ASSUME PERSONALE LICENZIATO IN MOBILITA\' è una legge del 1986, se a qualcuno non và bene è GIUSTO CAMBIARLA senza però far ricadere il peso della crisi sui lavoratori , i quali devono subire le scelte più difficili quasi sempre sulla loro pelle...ci sarebbero tante altre cose da dire ....ma è l\'ultimo dell\'anno e speriamo che finisca!! BUON 2009 A TUTTI

    Posted 3 years ago #
  9. giorgiofelici scrive:

    x petronio ...
    hai ragione sulle banche , forse non si aspettavano un tracollo così repentino, in ogni caso se si tiene conto che in ITALIA LA TELECOM(che fine farà?) O ALTRE AZIENDE IMPORTANTI E PIENE DI DEBITI HANNO AFFIDAMENTI BANCARI MOLTO VICINI AI VOLUMI DI FATTURATO (1 miliardo?) per la PS IL MECCANISMO sembrava lo stesso tenendo conto che i debiti delle banche (consolidato) si aggirano sui 22 milioni di euro, paradossalmente le stesse banche stanno di più col fiato sul collo al piccolo debitore , rispetto a chi accumula milioni di debiti!!

    Posted 3 years ago #
  10. Petronio scrive:

    Giorgio, a te va riconosciuto il merito di averci fatto sapere in maniera un pò più consistente, rispetto a quanto appreso dagli organi di informazione (pur sempre a grandi linee) la vicenda Punto Shop. Un\'attività il cui grafico di fatturazione dipende da fattori molto legati all\'espansione economica e alla commercializzazione di prodotti innovativi (vedasi, come hai ricordato, la famosa scopa rotante venduta in milioni di pezzi in europa). Proprio perché la sua attività é molto legata a variabili e a rischi non indifferenti che, dall\'esterno, la tenuta di un organico di circa 115 dipendenti sembra apparire molto ardua.
    Anche perché poi, in caso di recessione economica, vengono a crearsi, come é stato, presupposti che vedono i costi superare considerevolmente i ricavi e, considerata la dimensione del personale, il rosso fa presto a diventare progressivamente sempre più intenso.
    Forse un\'attività del genere si prestava meglio a un tipo di personale rappresentato da un mix di lavoratori assunti a tempo indeterminato e di lavoratori assunti a tempo determinato (e gli studenti impiegati nei fine settimana e in altri orari della settimana. secondo le rispettive esigenze, forse, avrebbero compreso): peggio é creare aspettative di lavoro fisso. Quello che voglio cercare di evidenziare é che sembrerebbe sbagliato \"illudere\" persone con assunzioni di lavoro a tempo indeterminato legate ad attività così ondulatoria, troppo ondulatoria. Questa comunque rimane una mia opinione, ampiamente criticabile (ho aperto una parentesi che chiudo subito).
    L\'altro aspetto che emerge, oltre il credito bancario, che hai evidenziato concesso \"sulla fiducia\" della consistente entità del fatturato, é quel credito dello Stato di circa 2 milioni verso la Punto Shop. Trattasi di cifra, assai consistente, legata forse al pagamento di mancate imposte (?) o contributi (?), di cui gli ex Segretari di Stato al Lavoro e all\'Industria sembra non ne sapessero nulla come pure, sembra, non sapessero nulla delle difficoltà dell\'azienda.
    Chissà se anche l\'ex Segretario di Stato alla Finanze, non ne sapeva nulla (qualcuno glielo potrebbe chiedere)?
    Già in passato, al tempo delle famose mano regie non riscosse dallo Stato (per vari motivi), sembra, ci fosse la tendenza a tollerare un simile accumularsi di mancati pagamenti di imposte e contributi negli uffici competenti, dopo avere informato il Segretario di Stato alle Finanze. Se fosse vero questo, allora ci sarebbe da chiedersi se é giusto lasciare discrezionalità in materia o se forse occorrerebbe una regolamentazione scritta in modo da assicurare una uniformità di trattamento per gli operatori economici che vengono a trovarsi in simili difficoltà.
    Quanto sopra si presta ai soli fini di discussione per cercare di capire, un qualche cosina in più, su come funziona il nostro sistema. Ben vengano correzioni, smentite, integrazioni utili all\'approfondimento.

    Posted 3 years ago #
  11. anonimo scrive:

    cito il precedente post per alcune precisazioni che possono essere utili a comprendere il contesto:
    L\\\'altro aspetto che emerge, oltre il credito bancario, che hai evidenziato concesso \\\"sulla fiducia\\\" della consistente entità del fatturato, é quel credito dello Stato di circa 2 milioni verso la Punto Shop.
    Già in passato, al tempo delle famose mano regie non riscosse dallo Stato (per vari motivi), sembra, ci fosse la tendenza a tollerare un simile accumularsi di mancati pagamenti di imposte e contributi negli uffici competenti, dopo avere informato il Segretario di Stato alle Finanze. Se fosse vero questo, allora ci sarebbe da chiedersi se é giusto lasciare discrezionalità in materia o se forse occorrerebbe una regolamentazione scritta in modo da assicurare una uniformità di trattamento per gli operatori economici che vengono a trovarsi in simili difficoltà.
    ------------
    Tale pratica che tu descrivi esattamente era normale sino al 2001 ed è stata una delle cause dell\'emergere del buco di bilancio...
    In seguito la Legge 25 maggio 2004 n. 70 ha istituito il servizio di esattoria unica affidato alla banca centrale attraverso la costituzione dei ruoli di pagamento delle imposte insolute e le riscossioni sono diventate molto più veloci rispetto al sistema delle mano regie.
    Percui è strano l\'accumularsi di un tale debito anche se una società con un fatturato cosi alto e con tanti dipendenti, se insolvente, può impiegare anche solo qualche mese a raggiungere certe cifre accumulando debiti con i vari settori dello stato (iss, tributario ecc)

    Posted 3 years ago #
  12. Livia Leardini scrive:

    Grazie Anonimo, hai spiegato che nessuno deve segnalare un bel niente!! Esiste una legge dello stato che dispone il sequestro ed il pignoramento dei beni qualora un\'azienda non paghi i propri debiti verso lo Stato!! Ovviamente la tempistica (uguale per tutti!!!) per effettuare i pagamenti e per avviare le procedure delle cartelle esattoriali e conseguente ed eventuale pignoramento hanno i loro tempi!!! Questo perchè succede anche agli imprenditori seri di essere in crisi di liquidità, per questo vi sono termini fissati per legge che permettono di non strangolare gli imprenditori!! Tempi che complessivamente non superano i 6 mesi! Quindi gli uffici pubblici, in particolare il tributario ed il suo dirigente, ancora una volta, viene tirato in ballo per niente!! Ci sono le leggi, sarebbe bello che la popolazione le conoscesse!!! per far si che tutti le rispettino!

    Posted 3 years ago #
  13. Petronio scrive:

    Nel caso della Punto Shop mi sembra che non si tratti solo di crisi di liquidità e che non si possa parlare di strangolamento degli imprenditori.
    Come pure mi sembra improbabile che si possa aspettare fino a 6 mesi per fare emergere situazioni che, qualora non prontamente affrontate, finirebbero per aumentare cospicuamente i crediti dello Stato che potrebbero risultare inesigibili, causa l\'impossibilità a farvi fronte da parte della Società interessata.
    Anonimo ha confermato la pratica in uso fino ad un certo periodo e ha messo in evidenza che con la legge 25 maggio 2004 n.70 le cose sono cambiate. Ma neanche lui sa spiegarsi la situazione (...è strano l\'accumularsi di un tale debito) anche se...
    Secondo quello che dici, Livia, sarebbe plausibile che i Segretari di Stato interessati, il Governo in generale, possano non venirne a conoscenza fino a \"...Tempi che complessivamente non superano i 6 mesi!\".
    Se così fosse é evidente che non é pensabile di aspettare per un lasso di tempo così lungo (fino a 6 mesi) senza prendere tempestivamente le misure adeguate che esigono certe dimensioni di realtà lavorative.

    Posted 3 years ago #
  14. Petronio scrive:

    Livia dici:
    \"...Ci sono le leggi, sarebbe bello che la popolazione le conoscesse!!! per far si che tutti le rispettino!\"

    Quando un imprenditore é preso 2/3 volte in flagrante di far lavorare in nero persone, la legge vorrebbe che venisse ritirata la licenza. Perché ciò, non sempre avviene?

    Posted 3 years ago #
  15. anonimo scrive:

    petronio non è così...
    su segnalazione dell\'ispettorato la Commissione del lavoro può deliberare da 1 a 30 giorni di chiusura dell\'attività....

    Posted 3 years ago #
  16. Petronio scrive:

    Anonimo dal può al fare c\'é una gran differenza.
    Certe imprese, forti del consistente numero di lavoratori alle loro dipendenze, si fanno scudo di questo NON TRASCURABILE particolare.

    Posted 3 years ago #
  17. Spezzaferro scrive:

    Dopo una serie di interventi che hanno cercato di portare un minimo di chiarezza, mi sento di affermare che, anche questa volta tutte le misure messe in atto per far apparire il salvataggio della Ps, un qualcosa a favore dei lavoratori e della collettività, in relta sia solo un espediente per tirare fuori dalle secche alcune banche.
    Le stesse banche che se devono concedere 10.000 Euro di affidamento ad un piccolo artigiano o imprenditore, richiedono svariate garanzie, poi concedono incautamente milioni di Euro a qualche azienda, forse con la consapevolezza, che una volta creato il problema, comunque interverrà lo Stato.
    Questi comportamenti, mi sanno tanto di \"déjà vu\" e fra qualche tempo ci sapremo dire se ho ragione o no.
    Per quanto riguarda il l\'atteggiamento tenuto in questa vicenda dei vari uffici pubblici interessati, non sono per niente d\'accordo con la Livia, che si sente sempre colpita per il fatto che lavora al Tributaro. E\' vero che ci sono le leggi che regolano l\'operatività dei vari Uffici, poi ci sono i regolamenti interni che a volte stravolgono addirittura la legge: ma a mè spesso è capitato che il responsabile di un ufficio anche davanti al problema più semplice da affrontare mi dicesse la fatidica frase \"adesso sentiamo cosa ne pensa il Deputato\" che sta a significare che qualche dirigente \"non muove foglia che il Deputato non voglia\". Poichè i Dirigenti sono in primis responsabili dei fatti dell\'ufficio e tra la missione loro affidata vi è intrinsecamente legata, la difesa degli interessi collettivi, ritengo che fosse loro dovere informare il Deputato interessato dello stato dei fatti, al di la di ogni legge o regolamento.

    Posted 3 years ago #
  18. Livia Leardini scrive:

    Sbagli Spezzaferro, non mi sento colpita perchè ascoltiamo il segretario di turno ma proprio perchè con l\'attuale Dirigente del mio ufficio non lo facciamo e dire altro, come fai tu, significa solo mettere in difficoltà una onestissima e serisima persona!!! certo che ho visto mettere in atto quanto tu dici dai miei precedenti \"capi\", ma non dall\'attuale!! per cui se vuoi un paese migliore sostieni il suo operato, non distruggerlo!!! la differenza la fanno le persone caro Spezzaferro, credimi!!! Se tutte le persone oneste fossero difese allora non esisterebbe un paese in crisi....

    Posted 3 years ago #
  19. Livia Leardini scrive:

    Non è lungo Petronio se l\'azienda è vera....!!! conosci i tempi dei pagamenti commerciali?? I famosi 60/90 giorni??? Gli imprenditori vivono la liquidità su queste tempistiche che permttono di differenziarsi fra pagamenti e accrediti, vndite e acquisti!! Se ti sembrano sbagliati non conosci le realtà produttive e commerciali!!! Non si possono fare le leggi pensando che gli imprenditori sono disonesti!!! Ma bisogna creare invece strumenti successivi di controllo e sanzione dove se un imprenditore sbaglia è impossibile sfuggire alle conseguenze!!! E, per fare questo, non servono nuove leggi, basta applicare le attuali!!! ma llora nessun politico deve permettersi di intromettersi e modificare l\'iter mministrativo previsto dalle norme in vigore, che è già sufficientemente punitivo!!!! Quindi, o si astiene il politico o l\'ammistratore dirigente fa il suo lavoro senza condizionamenti.....o l\'uno e l\'altro!!! Ma quando ne troviamo uno non abbandoniamolo...anzi sosteniamolo!!!

    Posted 3 years ago #
  20. Spezzaferro scrive:

    Livia,
    cerca di capire quello che scrivo, io non ho detto che il tuo Dirigente abbia sbagliato qualcosa, non ne ho gli elementi per farlo. Ho solo cercato di mettere in evidenza, se ce ne fosse bisogno, come funziona o funzionava il circo San Marino. Non ho dubbi che l\'attuale Dirigente sia migliore di altri, ma mi confermi anche tu, che prima non era cosi\': e non è così in tanti altri uffici. Io non sò, se nella vicenda PS, vi sono inadempienze da parte di uffici della PA. Quello che sò e che tutti quanti avremmo bisogno di maggiore chiarezza e di conoscere i fatti fino in fondo. Cio che meraviglia e come le forze di opposizione non avvertano, sempre questa necessita della popolazione e spesso lascino cadere la tensione sui fatti che ci circondano. Sono sicuro che le nebbie di questi giorni porteranno nel dimenticatoio anche questa vicenda. Infine Livia un consiglio, non difendere , pubblicamente il tuo Dirigente, qualche tuo collega potrebbe interpretare male questo fatto.

    Posted 3 years ago #
  21. anonimo scrive:

    infatti Petronio è proprio quello che sto cercando di dirti....

    Posted 3 years ago #
  22. Livia Leardini scrive:

    Scusami Spezzaferro, che vuoi dire con \"non difendere pubblicamente il tuo dirigente\"??? Io dico quello che è, non vedo come i miei colleghi potrebbero male interpretarlo. I miei colleghi mi conoscono molto bene e sanno che non ho mai avuto problemi e mai ne avrò a dire quello che è, anche quando dico cose molto scomode. E poi, sinceramente, non ho capito questo tuo \"consiglio\"....per chiamarlo così!!!!

    Posted 3 years ago #
  23. spam scrive:

    I MASNADIERI!!! ……….Sparrow il pirata!!!

    Ora sentiamo ininterrotamente il businnes San Marino circolare nei luoghi dove i “bucanieri” internazionali si dividono le torte dei poveri risparmiatori , creduloni e illusi di un sistema “cassaforte” impenetrabile.

    SE NON FOSSE CHE IN QUESTO PAESE VI SONO I PRIMI “VIRUS” DEL SISTEMA ECONOMICO , LE MATA HARI INSERITE TRA IL “PRIVILEGIATO MONDO” DEI VIPS sammarinesi sono tante. LA TENSIONE POLITICA ATTUALE E’ come normalizzare, come diventare più simili all’Italica penisola , colpita da sventure sempre più forti, e per fare ciò si continua a distruggere la nostra “povera” identità . Forse NOI non sappiamo chi siamo!!? Forse Noi , non sappiamo da dove veniamo!!?

    Si ha la presunzione di saperlo , di manifestarlo continuamente con la pubblicazione di TOMI , pagati dalle banche anche le più discusse, ma pochi oramai conoscono la “vera storia della nostra gente e del nostro paese”. E ALLORA LO SPORT PSEUDO-GIORNALISTICO , probabilmente con protezioni nei “posti giusti” (Finanza, politici ben inseriti nei ministeri chiave italiani, dirigenti di ministeri) continua a sparare su SAN MARINO , con la complicità consapevole di “professorini” nostrani, e continua a cercar la “pagliuzza” , lasciando girar la “trave” liberamente. Non mi sottraggo alla dialettica aperta sul cosa cè che non và nel NOSTRO SISTEMA BANCARIO E FINANZIARIO, la sottoscritta ha riempito pagine di blog e di giornali, MA CONTINUARE A DIRE CHE SI VUOLE DIFENDERE IL SEGRETO BANCARIO CONCEDENDOCI IN MANO “AI PIRATI DELLE TASSE ITALIANI” è STUPIDO ed è una presa in giro per l’intera popolazione sammarinese. Chi sostiene che IL SEGRETO BANCARIO si può difendere tornando a dialogare con l’ITALIA , vuol dire dare all’ITALIA l’elenco dei clienti delle banche sammarinesi , senza alcuna riservatezza o “protezione degli investitori”.

    Occorre dare segnali forti come potrebbe essere la chiusura della sala giochi di Rovereta, che con il suo casinò automatizzato ha occupato spazio nei media italiani più della vicenda Asset Banca. Così scrive LIBERTAS (giornale online) , certo che il casinò di rovereta adesso che porta soldi a palate non provoca più sdegno, dei POPOLARI DI MORRI ad esempio , dei partitini pseudosocialisti che manifestavano all’ingresso delle sale giochi un giorno sì e l’altro pure, NO adesso è sceso il silenzio!!!!!!!!!!!!! I soldi non fanno più la puzza!! I MOMENTI PEGGIORI DEVONO ANCORA ARRIVARE . Al rientro dalle vacanze molti operatori (con i portafogli dei clienti e dei fondi vuoti si troveranno obbligati a fare degli acquisti).

    Su questi eventuali acquisti (SE E SOLO SE CI SARANNO) si devono aprire IMPORTANTI OPERAZIONI AL RIBASSO SU INDICI E TITOLI I mercati torneranno a essere negativi.

    CI SAREBBERO DELLE SEMPLICI REGOLE PER FAR RITORNARE IN VITA IL NOSTRO PAESE, REGOLE CHE VENGONO OGNI GIORNO DISATTESE:

    QUALCHE ESEMPIO?

    - Un piano di rilancio dell’economia a 10 anni
    - Un piano di investimenti in settori strategici (chimica, comunicazioni, farmaceutica, turismo ecc ecc)
    - Forti investimenti nella scuola
    - Forti incentivi all’innovazione nelle aziende
    - Forti incentivi alla ricerca PUBBLICA E PRIVATA
    - Rendere SAN MARINO al centro dei risparmi europei (come è stato fatto da Irlanda e Lux). facendo arrivare i capitali -
    - Penalizzare il troppo debito e il pagamento di dividendi da parte delle aziende, privilegiando la PATRIMONIALIZZAZIONE
    - Bloccare i cartelli oligopolistici CON TUTTI I MEZZI
    - Tenere sotto sontrollo il profitto delle aziende statali. (il sovra profitto deve essere reinvestito nell’impresa stessa)
    - Obbligare quei 100 finti imprenditori a fare vera impresa. Garantendo la certezza delle regole e non un sistema politico lobbistico corruttibile e cambiabile)
    - NON FARE FINTE PRIVATIZZAZIONI, ASSUMERE QUATTRO MANAGER DI CHIARA FAMA INTERNAZIONALE PER LA GESTIONE DEI SETTORI STRATEGICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

    NOMINARE SUBITO IL PRESIDENTE DI BANCA CENTRALE (come suggerito sarebbe auspicabile una personalità internazionale).

    ECCO COME ANNULLARE PIRATI E MASNADIERI, ecco come si può fare quel salto di cui SAN MARINO abbisogna. E cosa più importante non ascoltare “commercialisti o avvocatucoli” interessati , difensori dei loro patrimoni accumulati , e molte volte nascosti. IL SISTEMA HA BISOGNO DI COESIONE , ha bisogno di allargare gli orizzonti, fuori dalle grinfie di Tremonti, o di generali da strapazzo o di ambiziosi e inconpetenti fautori del PAGATE LE TASSE COME IN ITALIA. IL PAESE HA BISOGNO DI EUROPA.

    vostra” colendissima “spam
    pubblicato su giornale.ms/

    Posted 3 years ago #
  24. Spezzaferro scrive:

    x Livia,
    semplice, in ogni ufficio di una certa dimensione, da che mondo è mondo, chiunque sia il responsabile, vi sono sempre dei sottoposti pro ed altri contro, riguardo ai metodi di lavoro o alla figura del Dirigente di turno. Per cui chi è d\\\'accordo con le tue analisi, può condividere quanto dici, chi la pensa diversamente potrebbe ritenerle, pura piaggeria.

    Posted 3 years ago #
  25. Petronio scrive:

    Sul sito http://www.giornale.ms viene riportato il testo integrale del sito oscurato e riguardante la realizzazione del Residence Glam Village.
    In questo testo si dice anche:
    .... E\' nostro interesse precisare che le norme, che riguardano la Regolamentazione Sammarinese su gli acquisti e intestazioni di Beni Immobili, Terreni o Fabbricati della Repubblica di San Marino, prevede solitamente l’autorizzazione esclusiva ai soli cittadini o residenti sammarinesi.
    Invece, in questo caso, esclusivo, sono state date autorizzazioni particolari (per ovvi chiarimenti nelle sedi opportune) alla società proprietaria dell’opera e realizzatrice del Complesso Residenziale e una concessione edilizia non solamente residenziale, ma anche di carattere commerciale.
    La nostra Società Immobiliare AD’ Real Estate, può quindi, per lo stesso motivo e a mezzo dei suoi consulenti legali e fiscali, mettere a disposizione dei futuri acquirenti del o Residence Glam Village la possibilità di poter acquistare appartamenti indipendenti, ville o l’intero villaggio e nel contempo di costituire nuove Società Aziendale di Diritto Sammarinese, a propria scelta, e di depositarle regolarmente presso gli stessi locali di proprietà, nel Residence Glam Village.
    La nostra società immobiliare AD’ Real Estate, riceve ogni giorno, dalla vicina Italia e dai Paesi Asiatici, migliaia di richieste d’informazione per la costituzione di nuove Società Aziendali Di Diritto Sammarinese, a causa dell’enorme convenienza fiscale che offre la Repubblica di San Marino....

    Sullo stesso sito viene riportato, in altro articolo:
    ....L’area interessata è quella di San Michele, dove l’A.D. REAL ESTATE dapprima aveva 1/5 dell’area poi sembra tutta quanta con la partecipazione di altri importanti figuri. Doveva nascere, con la collaborazione di imprese edili italiane, un enorme residence in una zona verdissima e bellissima, una delle poche rimaste....

    Al di là di tutto quello che ci può essere intorno alla vicenda di legale e illegale (si spera che la Magistratura intervenga per accertarne l\'eventuale esistenza di reati) quello che balza agli occhi é la grave difficoltà di viabilità (che si verrebbe a creare) in una zona dove già attualmente ci sono grossi problemi. Una zona che si é sviluppata ed estesa sotto la spinta di una edilizia selvaggia e che meriterebbe di essere presa in considerazione per le difficoltà che ruotano attorno, dalla viabilità agli allacciamenti per le forniture dei servizi essenziali.

    Posted 3 years ago #
  26. DeSade scrive:

    Petronio, a San Michele stanno già costruendo dappertutto e se speri nella magistratura campa cavallo!

    Posted 3 years ago #
  27. Petronio scrive:

    Il Governo ha revocato la licenza alla società immobiliare “Affari d’Oro” per il “grave danno che ha arrecato all’immagine della Repubblica” e....ha anche dato mandato alla magistratura di far luce sull’intera vicenda.

    Succederà come é successo con la Banca di San Marino?

    E cioé: ?????????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Posted 3 years ago #
  28. Erwin scrive:

    Credo che ci sia poco da fare luce, perchè se è vero che solo i cittadini sammarinesi possono intestarsi gli immobili in repubblica (a quelli forensi necessita il permesso del Consiglio dei XII), possono esserne intestatarie le migliaia di società di diritto sammarinese rilasiate in questi anni.
    Basta solo comperare una di queste società ad una cifra di 10-15 mila euro e e il gioco è fatto.
    Si può addirittura spostare la sede della società nell\'immobile e usarlo come foresteria, si sparagnano 5 o 6 mila euro di giacenza presso i soliti avvocaticommercialisti e si sparagnano pure i soldi dell\'affitto.
    Tutto legale, tutto già fatto da anni e anni, chiudere la società che reclamava come una novità una cosa che và avanti da anni può fare notizia, però non può cambiare in nessun modo lo stato delle cose.

    Posted 3 years ago #
  29. DeSade scrive:

    Arzilli ha partorito il topolino!

    Posted 3 years ago #

  30. ...la montagna ha una gravidanza isterica.

    Posted 3 years ago #

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