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Editoriale della Domenica

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  1. De Sade scrive:

    Come preannunciato sul Blog, inauguro una nuova rubrica sul forum che vedrà partecipe tutti gli avvenimenti, salienti e non, degli ultimi tre anni che hanno contraddistinto la più antica Repubblica del mondo con i suoi valori e le sue tradizioni, portata nel precipizio grazie all\'azione convulsa di mediocri governanti, parassiti del sottobosco politico e incapaci di vario genere e titolo. La speranza è quella di una nuova rinascita anche se è sempre valido il detto che vuole lo speranzoso perire cagando.
    Ma, bando alle ciance e veniamo a noi.
    Si era nell\'estate del 2008, si discuteva di giochi e del famoso e fumoso progetto obiettivo tanto caro ai palazzinari ed ai doppiogiochisti. Era il governo che vedeva per la prima volta manovrare alcune leve del potere da parte di Alleanza Popolare, democristiani OGM che credevano di essere unti del signore ma si trattava solo di olio di semi. La scelta di un accordo con AP non è una scelta politica ma è la risposta alla DC per aver messo il veto all\'accordo di cooperazione con l\'allora ministro Fini. La scelta di aver portato AP al governo si rivelerà deleteria, come poi lo è stato, per il Paese. Sul progetto obiettivo si consuma lo strappo nel governo e AP, dopo aver votato quattro leggi, ritira la delegazione di governo non prima però di essere stata protagonista della questione Licenzopoli. A tutti sembrava logico andare ad elezioni anticipate ma dal cilindro esce fuori un coniglio con 31 orecchie. Era il famoso governo di 31 consiglieri che sarebbe stato lodevole in un clima di idilliaca coesione politica ma inutile con gli attori a disposizione, perchè sarebbe bastato che un senza testa alzasse il prezzo e il governo non sarebbe mai nato. Così accadde, e il cambio di casacca di due marionette al soldo di un palazzinaro mutarono gli equilibri politici con la benedizione del vescovo, dimostrando, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che quando la chiesa si occupa di questioni temporali fa sempre e solo casini notevoli. Bei tempi in cui gestiva il Montefeltro monsignor Rabitti quando, durante la benedizione dell\'Electronics, asperse anche le cassette hard!
    Si va dunque al voto e durante la campagna elettorale venne lanciata la moda dell\'intervista doppia a mo delle Iene, dove due protagonisti rispondevano alle stesse domande del giornalista. Edificante fu l\'intervista dove risposero in duo Gatti senior e l\'on. Pizzolante. La domanda verteva su come sarebbero cambiati i rapporti con l\'Italia se avesse vinto la coalizione del Patto. Gatti senior da politico navigato, rispose che le cose sarebbero senz\'altro migliorate fugando qualsiasi dubbio potesse insinuarsi. L\'on. Pizzolante invece disse, tra le righe, che le cose sarebbero cambiate e di molto. Parole profetiche. Questo naturalmente non significa che potesse esserci un qualche tipo di ingerenza ma visto quello che poi è successo forse era meglio dargli ascolto. Il duello tra le due coalizioni in campo, grazie anche ad una legge elettorale ridicola, si conclude con la vittoria del Patto per circa 800 voti, bagnata da un brindisi con un sommelier d\'eccezione: Mister Long Drink. Questa differenza di 800 voti va ricercata soprattutto sulle scelte scellerate che portarono il maggior partito del governo del 2006 a scegliere persone assolutamente inadeguate alla conduzione della macchina governativa. Il fatto poi che le stesse non vennero rielette avvalora questa tesi. Il governo del Patto alla fine si insedia e il giorno dell\'insediamento la Repubblica del Titano viene circondata da un cordone sanitario della GDF. I guai stavano per cominciare.

    Non perdetevi la prossima puntata.

    Posted 4 months ago #

  2. Editoriale del lunedì.

    La frittata era stata fatta ben prima.
    Con la vecchia legge elettorale i governi duravano ormai 36 ore.
    Troppi pretendevano di diventar congressisti per almeno 15 anni di fila.
    Ai fessi raccontavano la tradizione dei due \\\\\\\\\\\\\\\'Rappresentanti del Capo\\\\\\\\\\\\\\\' che durano solo sei mesi.
    Senza sbudellarsi.
    I \\\\\\\\\\\\\\\'Rappresentanti del Capo\\\\\\\\\\\\\\\' raccontano sui manuali di storia patria che il popolo è il Capo.
    Il Console Menenio Agrippa racconta che gli sfinteri sono lo stomaco.

    Posted 4 months ago #
  3. De Sade scrive:

    Giunto al termine della mia vita di peccatore, mentre declino canuto insieme al mondo, mi accingo a lasciare su questo forum testimonianza degli eventi tragicomici a cui mi accadde di assistere nel triennio 2008-2011. Mi si conceda la grazia di essere testimone trasparente e cronista fedele di quanto allora avvenne in un’antica e remota enclave a nord della penisola italiana, in un palazzo di cui è pietoso e saggio tacere anche il nome.
    Nella puntata precedente…………
    Alla fine del 2008 quindi il governo si insedia sotto l’occhio vigile del Tenente Colonnello Lucignano. La squadra di governo si presenta sulla tolda del Titanic e traccia la rotta verso l’ignoto, accompagnata dal rullare di tamburi e dallo sventolio di vessilli e gonfaloni sotto la guida del miglior segretario di stato del mondo. A far da contraltare, è presente pure il peggior segretario di stato del mondo, scarsa dimestichezza con la politica in generale e con un senso della realtà, connaturata più alla gestione di una bancarella al mercato piuttosto che della cosa pubblica. Ci sono poi nell’ordine: uno capitato lì per caso, quattro vecchi dinosauri, un dinosauro in provetta e un dinosauro di ultima generazione. Due+uno+quattro+uno+uno. Nove! Me ne sono dimenticato uno! Ah già, l’addetto alle luminarie, con lui fanno dieci.
    Per capire il perché di questa frammentazione facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di identificare la coalizione che aveva vinto le elezioni. Di questa coalizione fa parte un partito storico, un boschetto OGM e sei-sette cespugli due dei quali si aggregano al partito storico e altri quattro si alleano tra di loro per evitare il giogo del quorum. La strategia risulta vincente soprattutto perché, contrariamente all’idea originaria della legge elettorale, premia i cespugli che si ritrovano ad avere segretari di stato e consiglieri stralunati con un pugno di voti ma, questa strategia come succede nei migliori matrimoni forzati, avrebbe di li a poco cominciato a dare segni di squilibrio. Si affaccia il 2009 e i nostri eroi sono subito alle prese con un banco di prova importante: le nomine presidenziali e le nomine parentali! Giova però ricordare che il 2008 è l’anno in cui esplode la proliferazione delle immobiliari e degli autonoleggi sotto la regia sapiente dello zombie coi baffi. Il nuovo governo ha tra i suoi più sfegatati hooligans oltre al già citato sommelier, Cecco (salvo poi essere fulminato sulla via delle residenze di comodo e di finanziarie per gli eredi), l’Immobiliarista di Exit, qualche pennivendolo formato A4 e caso unico al mondo, un’addetta stampa ripescata, pagata coi soldi dei contribuenti per magnificare le azioni governative con comunicati strampalati che confondono sovente l’era glaciale con lo sbocciar di gemme. Colei che nel corso di una trasmissione televisiva, proferì la messianica frase “siamo nelle mani del Signore”!
    Come vedremo in seguito, eravamo invece nelle mani del Grande Fratello che già era in ascolto ma, come disse Mister Long Drink, in alto i calici!
    I primi tre mesi del 2009 sono scanditi, nell’attesa della venuta del Ministro Frattini, dalle prime controverse nomine. Viene infatti nominato al novello ufficio centrale di collegamento (del quale ancora non si sa bene quali siano le funzioni) tal Fabio Massimo il quale si dimette solo dopo pochi giorni dall’avvenuta nomina. Non va meglio per la nomina di Banca Centrale poiché il papabile Paolo Savona rinuncia ancor prima di accettare. Intanto la circolare ICCREA non sta facendo dormire sonni tranquilli ed è così che durante le notti d’insonnia a qualcuno viene in mente un nome per la presidenza di banca centrale che fa esplodere i primi mortaretti nella maggioranza. Si tratta di Rainer Masera. Sono gli EPS e le aringhe ad opporre il gran rifiuto! E’ un nemico della banca di tutti! Nel frattempo il gladiatore viene sostituito con il meno appariscente genero del Volpisauro ed il boschetto OGM alleato, per non essere da meno, concede due consulenze premio a due altrettanti fratelli, comprensive di altrettante interpellanze. Per non parlare poi della convenzione all’ISS del rampollo di un alto papavero sempre appartenente al boschetto geneticamente modificato. Nello stesso periodo iniziano gli articoli antigovernativi di Dariush seguito a ruota dopo poco tempo dall’Infedele. Entrambi parlano di corruttele di vario genere, di prossimi avvisi di garanzia, di tangenti, collettori vari e mondezza generalizzata. Insomma la solita diarrea nel ventilatore. Esemplare la parabola di Dariush intitolata “AP distribuisce favori ad amici e parenti” dove parla di api operaie. Intanto Le ciminiere del Titanic facevano un gran fumo ma di arrosto non vi era traccia alcuna. All’orizzonte intanto si stavano addensando nere nubi sul più importante istituto di credito sammarinese.

    To be continued........................

    Posted 4 months ago #
  4. De Sade scrive:

    In principio fu il Re Nero.
    Nelle puntate precedenti……………
    Le armate del Tenente Colonnello sono dispiegate in attesa di colpire. Il 2009 è un anno importante poiché ciò che sembra a portata di mano non lo è affatto ma nessuno riesce a capirlo. L’amica Italia ce lo poteva anche dire che le quattro organizzazioni malavitose dello stivale avevano basi a San Marino perché lo sapeva e se non lo ha fatto avrà avuto i propri motivi. Ma a San Marino si dorme sulle nuvole e girandosi nel sonno si cade, forse non volevano disturbarci. L’impressione è che tutto fosse già preparato a tavolino.
    La legge elettorale aveva premiato oltre misura i cespugli. I ripescati erano tutti felici e contenti così come lo erano i loro capitani di lungo corso per avere una siffatta ciurma ai loro ordini. I capitani erano un po troppi ma tutti pensavano che la strada fosse in discesa nonostante il Ministro Tremonti guardasse le tre torri col binocolo.
    La nave và.
    Dopo le prime strombazzate alla Nini Rosso, continuano le nomine e per Banca Centrale, al terzo tentativo, la scelta ricade sul mite Bossone. Barba semi ieratica, ottimo conoscitore della finanza internazionale, insomma un bel personaggio, forse troppo, mite fino ad un certo punto però. Lo accompagnano nel suo breve ma intenso viaggio, il direttore Papi e il capo della vigilanza Caringi. L’acronimo è Bo-Pa-Ca. Sembra il Milan del più famoso Gre-No-Li ma non vinceranno nemmeno uno scudetto.
    Il problema per loro è quello di non intendersi appieno con il Comitato Credito e Valute perché l’indirizzo politico è una cosa, la vigilanza un’altra, la finanza e il credito un’altra ancora e le leggi un optional. Il vero problema invece è che la Banca Centrale non funziona come una vera Banca Centrale e la figura del Presidente che quasi tutti credono equiparabile a quella di un governatore, non è tale perché i poteri sono tutti concentrati nella figura del direttore generale, mentre la vigilanza è autonoma. Sta di fatto però che per difficoltà di comprensione, le ispezioni vengono fatte con criteri a cui fa difetto l’ortodossia governativa. L’interesse generale sconfina in quello particolare con danni inimmaginabili, creando un nuovo detto popolare che suona più o meno così: “gli amici degli amici sono i miei nemici”. Alla fine verranno esonerati dopo aver mangiato il panettone ed aver lasciato come regalo un bel torrone a forma di salame con incise lettere dell’alfabeto greco. Anche in questo caso i danni saranno notevoli.
    Siamo a marzo e arriva il giorno fatidico. L’amica Italia sembra voler dare fiducia al nuovo governo, dico sembra perchè è risaputo che i corridoi romani sono infidi e pieni di trabocchetti.
    Non si smentiscono nemmeno questa volta (i corridoi).
    Avete mai sentito parlare di accordi la cui entrata in vigore avverrà solo qualora uno degli Stati contraenti, tuttora sub iudice, dimostrerà con comportamenti de facto, di essere sulla retta via?? Ecco, questa è una di quelle volte!
    Infatti viene apposta la firma in pompa magna su un accordo sostanzialmente privo di valore e propedeutico a due successive firme, l’ultima delle quali farà entrare in vigore anche gli altri due nell’ordine: Accordo di Cooperazione e Accordo Finanziario. Il terzo, quello più importante, riguarda l’Accordo contro le doppie imposizioni. Una volta che entreranno in vigore, previa ratifica, San Marino cesserà di essere Repubblica per diventare protettorato. Leggendaria la conferenza stampa del dopo firma, avvenuta in una sala idonea più per una partita a tressette che per ospitare una delegazione ufficiale. Alla presenza di giornalisti, mezzi giornalisti e controfigure di giornalisti, la puzza di fregatura comincia a sentirsi già dalle prime parole scandite dal Ministro davanti ad una platea in estasi. La firma del prossimo accordo veniva annunciata con enfasi da parte sammarinese per il successivo mese di aprile. Il primo di una lunghissima serie di annunci (ancora attuali dopo tre anni).
    Il brindisi propiziatorio e celebrativo della vittoria elettorale, non era stato dunque di buon auspicio ma le pacche sulle spalle a suon di collari di Sant’Agata, davano in qualche modo una rinnovata fiducia.
    La puntata di Anno Zero era un flebile ricordo ma Report con le sue telecamere nei giardini di casa, era prossima all’arrivo.
    In primavera ormai inoltrata, nulla a che vedere con i comunicati dell’addetta stampa di Pantalone (alla faccia della politica vista come spirito di servizio), la situazione precipita. Stavolta le cose le hanno organizzate in grande, ci avrebbero fatti neri tutti quanti! Nella notte tra il 3 e 4 maggio con uno strummolo mediatico senza precedenti, vengono decapitati i vertici del più grande istituto bancario sammarinese. Dalle segrete del palazzo comincia a farsi sentire qualche spiffero accompagnato da qualche sussurro: qualcuno all’interno del governo sarebbe di ostacolo agli accordi. Che serva un capro espiatorio? Lo vedremo nelle prossime puntate. Nell’attesa avremo modo di consolarci con la prossima puntata che vedrà come protagonista l’irruzione al consolato sammarinese di Rimini da parte della GDF (mi scuso per il gioco di parole) e la conferenza stampa congiunta al Meeting (eppur paghiamo) che ci richiama ad una più dura realtà, nonostante i comunicati intinti nell’ambrosia. Dicono i bene informati che nei corridoi romani ad ogni loro lettura la bocca arrivi a toccare le orecchie e mentre loro se la ridono, noi siamo intenti ad acquistare scatoloni di bende e cerotti.

    Posted 3 months ago #

  5. ..In principio erano \'Repubblicani\'.
    Antichi fin da...subito.
    Il manuale di diritto pubblico del classico studio umanistico aveva lasciato il segno.
    Alle forme del bisnonno preferisco quelle della pronipote.
    \'Vicendevolmente comandando e obbedendo\'.
    Dalle istituzioni repubblicane di garanzia e controllo ai bragaloni monarchici.
    Eclettici.

    Posted 3 months ago #
  6. De Sade scrive:

    Gaudium et Spes. L’Enciclica? No, l’Anaciclosi.
    Gioia e Speranza sono le linee guida del governo che si muove in ragione della gioia, magnificando quel poco che fa (dettato dalla comunità internazionale), e della speranza poiché si spera che vengano riconosciuti i passi sconclusionati verso la trasparenza che, a parole, viene lanciata ai quattro venti ma nella sostanza rimane tra le quattro mura.
    L’Anaciclosi è invece il solito ritornello che attribuisce le colpe ad altri di quello che in realtà accade. Come nelle forme di governo che si succedono ciclicamente, allo stesso modo ogni volta che San Marino incontra una difficoltà, le colpe sono degli altri. In questo, il governo è supportato con scarsa efficacia da Cecco Libertas che dal suo faziosissimo sito tiene con costanza bordone. Forse ha già inoltrato domanda per le residenze ai familiari e per una finanziaria al rampollo e forse vuole vendere l’assicurazione, sta di fatto che per il momento è la cassa di risonanza del potere, anche se tra le righe dei suoi titoli e commenti si vede bene che fa una fatica tremenda a mettere in fila le cose. Il tema delle assicurazioni fra l’altro è un tema importante e si vedrà come nel giro di un paio d’anni mutino gli equilibri politici destabilizzando un quadro di per se già instabile.
    Mare forza 8. Lo sbarco dai mezzi anfibi delle truppe del Tenente Colonnello. Si accendono le Luci…..gnano sulla diplomazia sammarinese.
    Dopo lo sconquasso della Carisp, in sequenza avviene l’irruzione al consolato sammarinese di Rimini. Al riguardo si riportano alcuni passi di cronaca del Carlino: “Le Fiamme gialle irrompono nel Consolato sammarinese a Rimini e il governo s’infuria. Un atto “ingiustificato e poco rispettoso di uno Stato sovrano”, basato peraltro su notizie “destituite di ogni fondamento”. Ma anche un atteggiamento “non accettabile” che porta con sè “dubbi sulla sua legalità”.
    Il governo della Repubblica di San Marino convoca una conferenza stampa d’urgenza per far sentire la sua voce dopo la notizia dell\'arrivo al Consolato sammarinese di Rimini da parte del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Poi ancora: A mandare su tutte le furie l’esecutivo sammarinese è anche l’accusa al tribunale sammarinese di non essere collaborativo. “Tutte le informazioni sono state trasmesse dal nostro tribunale a quello di Roma”, ricorda Mularoni. Sul blitz di oggi, il ministro rivela: “Ci risulta sia stato chiesto l’elenco dei nominativi di tutte le società domiciliate”.
    Ma su questo punto il Titano non vuole certo arretrare: “Sono domande a cui San Marino non intende rispondere, perché non sono questi i modi, la collaborazione deve essere nelle forme e nei modi previsti dalla legge”. A darle man forte il segretario di Stato per le Finanze, Gabriele Gatti. “Quando il nostro Paese ritiene di subire un torto, deve far sentire la sua voce” e in questo caso “ci troviamo di fronte, spero, ad un equivoco. Sicuramente è un atteggiamento non accettabile”.
    Gatti conferma che il tribunale sammarinese ha risposto alla rogatoria, per ben due volte, a febbraio e a giugno. Nulla da nascondere quindi, “c’è stato invece un abuso, intollerabile e inammissibile”. Alla luce poi degli sforzi recenti che San Marino ha compiuto sulla strada della trasparenza e della collaborazione, “non meritiamo che una struttura importante come il nucleo della Guardia di finanza si comporti in questa maniera”.
    Gatti spiega che l’esecutivo sammarinese ha trovato attenzione da parte dell’ambasciatore d’Italia, ma “anche le istituzioni italiane devono essere informate, per rivendicare il nostro diritto al rispetto”. In particolare, alla vigilia di accordi importanti proprio con l’Italia. Marco Arzilli, segretario di Stato per l’Industria spiega poi che l’elenco cercato dalle Fiamme gialle poteva essere richiesto non solo al Tribunale, ma direttamente al Clo, l’ufficio centrale di collegamento, istituito in aprile.
    “Speriamo in uno sbaglio- spiega ma è una mancanza molto grave”.
    Come potete notare, a parte la dichiarazione di guerra degli affari esteri, è la speranza il filo che lega indissolubilmente il vecchio dinosauro con il dinosauro di ultima generazione. Un dinosauro tecnologico. La speranza si sa è l’ultima a morire ma è altrettanto vero che, come ampiamente illustrato nel primo editoriale, chi vive sperando…………
    Per farla breve, in sei mesi di governo sono successe più cose che in trent’anni! Ma il top doveva ancora arrivare. Senza stare troppo a dilungarsi mi limito ancora a riproporre le principali notizie che apparvero sulla stampa di quel periodo. Però i lettori facciano molta attenzione perché il tutto è infarcito dalle elucubrazioni del sito di Cecco! Questo il fedele resoconto.
    -La Repubblica di San Marino insegue da tempo la conclusione della trattativa con l\'Italia per una ridefinizione dei rapporti in materia economica. Il Ministro italiano della Economia Giulio Tremonti venerdì ha accettato dopo mesi e mesi, a quanto pare, di dinieghi un incontro \'fisico\' con i rappresentanti sammarinesi nelle persone di Gabriele Gatti e Antonella Mularoni, nell\'ambito del Meeting di Rimini. Ma solo, a quanto pare, per sferrare un colpo devastantissimo a San Marino ed umiliante per gli stessi due interlocutori.
    Fra l\'altro, forse, un vero e proprio colpo basso, a leggere la ricostruzione della parte pubblica dell\'incontro, riportata da alcuni giornali.
    Su La Voce di Romagna, Antonella Zaghini racconta come si è svolta la -anomala - \'conferenza stampa\' dei rappresentanti di due Stati (Tremonti, in maniche di camicia, nome davanti; Mularoni e Gatti, paludati, senza alcuna scritta).
    Comincia Gatti. Fa un breve escursus sul governo, insediatosi lo scorso 9 novembre, e sulla volontà di sistemare una volta per tutte il rapporto bilaterale con l\'Italia. Così \'ottimisticamente si spinge a chiedere – davanti ai giornalisti – se dopo l\'incontro tecnico preventivato a Roma a metà settembre, a fine mese non si possa arrivare alla firma\'. Tremonti alza il sopracciglio, risponde con lo sguardo e diplomaticamente dice che c\'è la volontà tra Italia e San Marino di arrivare ad un accordo in materia finanziaria e fiscale, ma ancora devono essere chiariti diversi aspetti circa le particolarità del Titano: il trattato \'dovrà contenere una serie di meccanismi e di procedure tecniche che consentano di monitorare la realtà che così com\'è va un po\' modificata\'. E poi Tremonti ha cominciato a snocciolare una serie di dati relativi (Gian Maria Fuiano, Il Resto del Carlino) alle turbative alla economia italiana provenienti dal territorio sammarinese. Insomma \'se qualcuno era pronto a registrare la tanto sospirata data della firma ha dovuto riporre la penna nel taschino.\'-
    Per chi, una settimana prima dell’incontro, aveva dichiarato al bambascione paranormale che: “E’ imminente la firma del trattato con l’Italia. Incontreremo Tremonti venerdì (il 28 agosto 2009) e domenica (30 agosto 2009) Frattini al meeting. Definiremo anche sul piano tecnico i dettagli per arrivare a settembre alla firma degli accordi. Riteniamo che ci siano tutte le condizioni per concludere. La data dovrebbe essere metà settembre. Il G20 si riunirà il 20 settembre e penso che per quella data firmeremo gli accordi o almeno come prefattura siamo apposto”, è stata una catastrofe! Per il governo sammarinese invece l’incontro andò bene!
    E siamo solo alla fine di agosto di tre anni fa! Il MICS con il suo ultimatum al 31 gennaio di quest’anno, è fuori tempo massimo. A Settembre invece della firma, si alza il sipario e apre le danze un ballerino d’eccezione: Rocco Siffredi. Dopo Vanna Marchi, anche il pornodivo viene pizzicato dalla GDF. Nella impressionante coreografia settembrina, appare anche un certo Vargiù. How are you?
    To be continued…………………

    Posted 3 months ago #

  7. O sia come è oppure non sia...o dell\'anaciclosi

    Gli indigeni praticarono la \'ragion di stato\'.
    Machiavellici.
    Suprema legge la salute della Repubblica.
    L\'unico fine che giustifica qualsiasi mezzo.
    Ma praticarono il \'particulare\'.
    Fin da poppanti succhiarono le forme statutarie.
    Costituzione scritta e stampata.
    Ma la Clara si confondeva con lo Statuto Albertino.
    Pure quelli di sinistra passarono per il classico.
    Fumarono l\'erba della sammarinesità.
    Taluni socialisti finirono nelle liste democristiane.

    ...continua...

    Posted 3 months ago #

  8. ...Dell\'anaciclosi (reprise)

    O repubblica o principato!!!
    Terrtium non datur!!!
    I machiavellici vestivano casacche repubblicane alla luce del sole e all\'imbrunire calzavano la mutanda del Nero Monarca.
    Sul volto.
    Il commissario Torquato Giannini scrisse che gli indigeni sfuggivano alla classificazione delle forme di governo.
    E archiviò la pratica.
    In libera Repubblica mai nessun Capitano prese la via della Rocca con la forza da tiranno.
    Ex defectu tituli.
    Scrisse Il Prof Cecchetti.
    Ma passando dall\'algebra alla filosofia politica continuò a dar i numeri.
    L\'ultimo sincero repubblicano impaurito dai \'tumulti\' e dalle \'contese\' che dilaniavano il corpo mistico della Res publica capitolò e disse:
    \\\"Magari!!!\\\"

    ..continua...

    Posted 3 months ago #
  9. De Sade scrive:

    Gli eventi stanno precipitando e allo stesso tempo incalzano.
    Non ho assolutamente intenzione di fare l\'editorialista a vita!
    Tempus fugit!
    :lol:

    Posted 3 months ago #
  10. De Sade scrive:

    Terrtium non datur!!!
    Il centro in politica non esiste.
    Fin dagli albori della civiltà a fronteggiarsi erano Sparta e Atene. Prima ancora era l\'uomo di Neanderthal che se la doveva vedere con il dinosauro. Altroché Noi sammarinesi!
    Tutte le lotte di fazione si esprimono in forma duale:
    armagnacchi e borgognoni, guelfi e ghibellini, cattolici e protestanti, girondini e giacobini, conservatori e liberali, borghesi e socialisti, occidentali e comunisti, MICS e quegli incapaci di AP.
    Potrà esserci un partito di centro ma non una dottrina centrista.
    Questo è il motivo per cui le cose fanno schifo.

    Posted 3 months ago #
  11. De Sade scrive:

    Libero uccello in libero Stato.
    Il Magistero di Pennabilli.
    Il nostro uomo all’Havana.
    Come va la vitola?
    Il Vulcano sta per esplodere ma i governanti ritengono che la lava sia un ottimo rimedio contro le emorroidi.
    Nella puntata precedente…………………
    La GDF nelle sue missioni di guerra scopre anche Rocco e i suoi denari. Risparmi sudati che provengono dal suo duro lavoro. Nel frattempo un investigatore privato viene sorpreso a buttare via la mondezza dietro al cassonetto sbagliato. Siamo ancora lontani dall’incendio ma intanto le cronache correnti informano che ci si allena con gli estintori. Il problema è che i novelli pompieri devono ancora imparare che gli estintori non si tirano. Sono estintori benedetti e allora si possono anche lanciare perché l’incendio lo spegne lo spirito santo, si del santista!
    La capitolazione della Repubblica.
    Dopo aver annullato i festeggiamenti per il 70° anniversario dell’accordo di amicizia e buon vicinato tra Italia e San Marino, lasciando Zambo in un profondo stato di prostrazione e con il flute in mano, il patto festeggia il primo anno di nozze. Cosa ci sia da festeggiare lo sanno solo loro ma quando c’è da bere e da mangiare sono sempre tutti d’accordo.
    Arriva la firma sul secondo agognato accordo ma ciò avviene in un clima surreale. Non più sotto i riflettori come nella primavera ma sotto crisantemi appassiti. Dopo il cazziatone di Tremonti al meeting, l’annuncio ferale della firma viene dato dal nostro Cecco che esordisce alla stregua di un necrologio in piena regola. “Domani, giovedì 26 novembre 2009, avrà luogo la firma dell\'accordo in materia di collaborazione finanziaria fra la Repubblica di San Marino e la Repubblica italiana.
    La firma avverrà a San Marino, a Palazzo Begni, alle ore 11,30.
    Non si conoscono i testi che i rappresentanti dei due Stati andranno a firmare.
    A firmare saranno per San Marino il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, e per l\'Italia S.E. l\'Ambasciatore d\'Italia, Giorgio Marini.
    Nulla si sa circa le modifiche all\'accordo contro le doppie imposizioni secondo il più recente standard Ocse. Anche questo testo è stato parafato il 25 giugno.
    Con la firma dei suddetti accordi entrerà in vigore anche l\'accordo di cooperazione economica firmato il 31 marzo (come da dichiarazione congiunta). Cecco va in confusione tanto da paventare la firma di due accordi. Fortunatamente se ne firma solo uno e come ben già sapete non entrerà in vigore ne entrerà mai perché da quel giorno sono accadute cose che hanno cambiato molte delle regole del gioco e ciò che viene firmato non è più attuale.
    E’ vero che i testi non si conoscevano ma vale la pena riportare i passi salienti del dopo firma: “Torna il sereno nelle relazioni fra i nostri Paesi” – ha commentato soddisfatta Antonella Mularoni – “questa intesa apre nuove prospettive per il mondo bancario e finanziario sammarinese, ed è il presupposto indispensabile per l’accordo fra Banca Centrale e Banca d’Italia, che potrà essere concluso a breve”e, continua confermando la prossima visita a Roma, “L’invito del Presidente Berlusconi si inquadra in un momento di rilancio della relazioni italo-sammarinesi e si basa sulla volontà dei due Governi di definire a breve tutte le problematiche del rapporto bilaterale in quello spirito di amicizia e buon vicinato che ha sempre caratterizzato le nostre relazioni”. Se rilancio vi è stato è stato dalla finestra. Epiche le parole dell’ambassador, “Voglio solo dire che sono molto felice sul piano soprattutto professionale. Lasciamo che i fatti parlino da soli e per arrivare a questi risultati c’è tutto un lavoro dietro, anche con una certa frenesia. Tra coloro che hanno contribuito a questo accordo ricordiamo il Senatore Mantica e Stefani nella Commissione Esteri. il Ministro Brunetta e il Ministro Frattini con l’ultima lettera al Ministro Tremonti. San Marino ha degli amici sinceri in Italia, come Frattini e Letta. Voglio bene a San Marino perché anche i sammarinesi mi vogliono bene”.
    Cazzo che lavoro! E che amici!!! Siamo in una botte di ferro!
    Si aprono le \"frontiere bancarie\" tra Italia e San Marino. E si distendono le relazioni tra i due paesi scriveva il sole 24 Ore! Ed era vero!
    Banche senza frontiere! Altro che i giochi! E soprattutto senza controlli come si vedrà in seguito! Non può però mancare la chiosa di AP che beatifica in un comunicato l’operato “La posizione di Alleanza Popolare è chiara. Diamo atto dell’intenso e proficuo lavoro posto in essere dal Governo, e su tutti dal Segretario Antonella Mularoni, esprimendo grande compiacimento per il risultato raggiunto. Chiediamo di proseguire il percorso intrapreso arrivando alla firma anche del protocollo aggiuntivo dell’accordo contro le doppie imposizioni fiscali. Abbiamo un traguardo ben più ambizioso di cui le firme degli accordi sono il tassello basilare: dobbiamo continuare a costruire e a riempire di contenuti il progetto della San Marino del futuro”.
    Alleanza Popolare, partito di lotta e di governo. Voce del verbo popolare: io popolo tu popoli egli popola noi popoliamo voi popolate essi popolano…… la PA. Questo è l’ambizioso traguardo.
    Già, la San Marino del futuro! Forse invece del traguardo, era un gran premio della montagna, sta di fatto che le ambizioni giravano in senso antiorario come i tornados dell’emisfero nord perché quello che stava per arrivare non era l’anticiclone delle Azzorre.
    Gli EPS cominciano a tirar calci. L’ANIS scalda i motori e la nera lista incombe. Il governo naviga a vista e forse una visita collettiva dall’oculista sarebbe opportuna ma niente paura il mare è largo e gli occhiali non servono! Timoniere, barra a dritta! La parola d’ordine è: speronate l’iceberg!
    Continua...............

    Posted 3 months ago #
  12. De Sade scrive:

    Fiat Lux! No Black List.
    Dopo l’uccellazione di Rocco, il problema si traduce in una sfilata di prèt a porter: l’esterovestizione!
    Le fette di panettone sono rimaste sullo stomaco e lo spumante è andato di traverso.
    Il memoriale sta per circolare.
    La marcia su Rimini
    Se il primo anno del governo del patto era stato a dir poco catastrofico, il detto che vuole che le disgrazie non vengono mai da sole, si materializza all’alba del nuovo anno.
    Mentre Lucignano torna alle porte dell’antica terra della libertà con le telecamere della RAI, l’ANIS si sveglia di traverso e dopo gli incubi notturni dovuti allo scudo fiscale, la carisp e i fatturati in vistoso calo, decide motu proprio di scendere a valle per un colloquio chiarificatore con la Guardia di Finanza. Cecco l’indefesso ritiene, a ragione, la cosa uno schiaffo al governo ma poi inizia il ritornello del Paese per i furbi e vietato agli onesti che gli vale una querela stando alle cronache locali. Ma torniamo alle cose più importanti. L’ANIS pensa che il governo sia immobile, del tipo di quelli sfitti e che non si vendono, e allora vuole prendere il toro per le corna. I tori sono però due e alla fine ad essere incornati sono stati i nostri baldi industriali che come del resto i governanti, non riescono a capacitarsi di quello che gli sta piovendo addosso e che non è acqua.
    Pare che Enrico Cecchi, comandante della Guardia di Finanza della provincia di Rimini, ed il colonnello Gianfranco Lucignano, durante il colloquio, non abbiano avuto remore a dare un consiglio alquanto singolare alla delegazione Anis.
    Cecchi e Lucignano dopo aver mostrato \' i dati relativi alle fatture false \' hanno chiesto senza tanti giri di parole, di cominciare a dar prova della loro volontà di collaborazione col \'fare un censimento della partite Iva fra gli associati Anis\'. Insomma una Waterloo in piena regola.
    Questo era l’antipasto, come primo invece viene servita una pietanza che non si riuscirà a digerire: spaghetti al Nero di Lista. Signore e Signori la Black list è servita.
    Quello che più sorprende è che tutti, dalle associazioni di categoria ai politicanti di quarto ordine, ancora oggi, chi più chi meno non ha capito il perché e il percome San Marino ci sia finito ma soprattutto non hanno capito cosa sia sta benedetta Black List!. Un breve riassunto è necessario prima di passare alla terza Waterloo che sarà la protagonista della prossima puntata.
    Qualcuno ricorda l’estate afosa del 1997? Una bella mattina i sammarinesi si svegliano e si ritrovano circondati dalla Guardia di Finanza. Siamo in guerra? Non proprio anche perché le munizioni che sparavano dall’antica terra della libertà erano di sughero. Dopo long drink, scatenate l’inferno furono le parole di Visco. L’armistizio fu firmato con dolorose rinunce da parte sammarinese. I furboni rinunciavano infatti ai traffici di liquori, di oro e preziosi, di pellicce, di macchine fotografiche, di telefonini e di generi alimentari. Altro non mi sovviene. Però, Visco il benefattore, pensò bene di inserire San Marino nella lista nera italiana che comprendeva, dietro l’insindacabile giudizio del Ministro delle Finanze, i Paesi a fiscalità privilegiata. Dopo l’avvenuta riappacificazione avvenuta con la benedizione del Presidente della Repubblica (O.L.S. recentemente defunto), il quale dovette faticare non poco per far partecipare Visco al convivio, e dopo aver insignito i commensali sammarinesi di qualche onorificenza gli stessi si congedarono con la promessa che non lo avrebbero fatto mai più. Da quel giorno i sammarinesi dormirono tra due guanciali per più di dieci anni dedicandosi ad altre attività, attività di cui siamo venuti a conoscenza da tre anni a sta parte: autonoleggi, riciclaggio, infiltrazioni malavitose e simili, tutte regolarmente monitorate dalla GDF.
    Poi un bel giorno, visti i successi della diplomazia sammarinese, Tremonti attua il decreto incentivi e San Marino ci finisce dentro. In extremis si tenta la carta della defenestrazione di Gatti nella speranza di uscire dalla black list ma è tutto inutile. I dilettanti allo sbaraglio piangono tutti, imprenditori, associazioni e politici. Nessuno però capisce il perché.
    Davanti a questi fatti, passa inosservata la meteora Reggia.
    Ma la Waterloo vera e propria investe la DC. Viene portato un attacco senza precedenti al fautore del patto ovverossia il GG nazionale. La scusa? E’ causa sua se i rapporti con l’Italia sono ai minimi storici! Dove l’abbiano presa questa non si sa ma c’è qualcuno che ci crede!
    Continua…………….

    Posted 3 months ago #
  13. De Sade scrive:

    La defenestrazione di Palazzo Begni e la guerra dei tre anni.
    Alfa, Beta, Gamma……………DELTA!
    007 Licenza di Licenzopoli.
    La Black List diventa il nuovo pilastro dell’economia sammarinese.
    Continua nel frattempo il percorso di redenzione del nostro Cecco. Dopo mesi di genuflessioni verso il governo, un bel giorno sul suo sito se ne esce con questo bel titolone: “San Marino con l’Italia è allo sbando.” E poi ancora:
    “D’altra parte San Marino è completamente isolato sul piano internazionale, in quanto Paese - l’unico dei 47 del Consiglio d’Europa - che non dimostra alcuna volontà di allinearsi con gli altri nel contrastare la corruzione.”
    Infine la sublimazione:
    “Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, non ha trovato di meglio che affermare ieri sera a San Marino Rtv: “ I sammarinesi si sono stancati. L’Italia chiarisca a che gioco stiamo giocando.
    Questo non è il Paese né della mafia, né della camorra, né della n’drangheta.”
    Affermazioni da irresponsabilità totale tuona il nostro Cecco!
    La conversione di Cecco è totale. Siamo nel febbraio 2010 e forse la domanda di residenza per i parenti è già stata inoltrata o forse no, sta di fatto che Cecco si è messo di traverso.
    Il governo perde il suo più fedele megafono.
    Quello che invece accade a livello politico è tutta un’altra cosa. Come detto nella puntata scorsa, si ritiene che i gelidi rapporti con l’Italia hanno una causa. Sovente è il capro espiatorio che risolve tutto ma non questa volta. A pugnalare chi li aveva accolti dalla porta principale, dopo che erano usciti dalla finestra, sono quei paraculi degli EPSsssssssssss ora divenuti UPRrrrrrrrrrrrrrr. A dare loro manforte ci sono gli incapaci di AP o PA a seconda dei punti di vista che, come nei migliori film western, pensano che questa città sia troppo piccola per due persone. Con la regia del Rasputin di Montefiore la vendetta si compie e il tiranno viene deposto. Quello che sconcerta è che la DC non difende il suo uomo di punta, segno tangibile che i bei tempi andati, sono per l’appunto, andati!
    Il ragionamento non fa una grinza, se viene deposto chi si pensa fosse di nocumento per i rapporti con l’Italia, gli stessi rapporti dovrebbero migliorare. Dovrebbero. Le cose non vanno così, A defenestrazione avvenuta, Tremonti prima vara il decreto incentivi e inserisce definitivamente San Marino nella lista nera. Non contento, si dice chieda anche lo scambio automatico delle informazioni ma non ci sono conferme. Chissà cosa avrebbe chiesto se il Gattone fosse rimasto al suo posto!
    Ma Gatti, da consumato attore lascia la scena a testa alta attraverso i canali istituzionali con parole cariche di significato, del resto la falsità nella politica regna sovrana e il tempo delle faide interne sta arrivando:
    “Eccellentissimi Capitani Reggenti, al di sopra di tutto e di tutti il Paese ha bisogno di spirito di servizio: è con questo sentimento che formalizzo le mie dimissioni irrevocabili da Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio. E\' stata una scelta sofferta, convinta e coerente in quanto non avrei mai messo in pericolo il futuro del Patto per San Marino ed è per questo che ho maturato tale decisione comunicandola formalmente al Segretario del mio Partito.
    E conclude “Ecc.mi Capitani Reggenti, permettetemi di rivolgere un pensiero particolare al mio Partito che in un momento così difficile mi è stato vicino e non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio per confermare che il Partito Democratico Cristiano potrà sempre contare su di me.
    Ringrazio i Colleghi di Governo e del Patto per San Marino con i quali ho lavorato molto intensamente così come tutti i Consiglieri che hanno dato un contributo prezioso nell\'affrontare situazioni di continua emergenza”.
    Mah! Sta di fatto che il fautore dell’aggregazione che aveva dato vita al Patto non c’è più e con lui sparisce ogni alibi.
    Il governo racconta al popolino la balla che sono in corso negoziati per uscire dalla Lista Nera ma è smentito nei fatti da una nota del Direttore Generale delle Finanze, prof.ssa Fabrizia Lapecorella, che precisa che, diversamente da quanto rappresentato, non è attualmente in corso alcun negoziato con la Repubblica di San Marino.
    Visto quello che accade in seguito si è portati a pensare che se di colpe si poteva parlare, queste non erano del singolo ma collettive. La situazione peggiora e c’è chi comincia a chiedere un cambio di passo. Insomma bisogna cambiare scarpe e invece di andare dal calzolaio andiamo dal ciabattino, ci infiliamo le pantofole e ci mettiamo comodi a guardare la TV perché sono in arrivo trasmissioni interessanti. Volete sapere come si fa ad investire a San Marino? Lo leggeremo nel prossimo editoriale.
    Hasta Luego. Cabrones!

    Posted 2 months ago #
  14. De Sade scrive:

    Irrompe sulla scena l’Immobiliarista di Exit.
    Un capitano ruggente minaccia le dimissioni!
    La registrazione di Aceto.
    Lo svincolo di Ponte Mellini
    Gli EPS cominciano a tirar calci come il mulo
    Il Credito Sammarinese comincia la trafila dei ricorsi.
    Inizia la processione da Di Vizio
    Matrimoni al caffellatte e chi ne ha più ne metta.
    Nella puntata precedente è andata in onda la defenestrazione.
    La speranza di poterla fare franca è stata superiore alla ragion di Stato e la DC sacrifica senza batter ciglio chi aveva dato vita al Patto. Il Tribunale del popolo presieduto dai piccoli Vysinskij.ha emesso la sentenza. Secondo loro, non appena Gatti avrà tolto il disturbo, i rapporti con Roma si distenderanno. Parole profetiche, un pò come quelle di Rocco e i suoi Bottiglioni con il governo Monti: appena Silvio avrà tolto il disturbo lo spread colerà a picco. Da quella affermazione di Bottiglione si sono perse le tracce e gli EPSssssssssss spariranno come entità politica trasformandosi in UPRrrrrrrrrrrr.
    La rivoluzione ha divorato i suoi figli.
    La Repubblica continua a restare in apnea e dopo il ravvedimento di Cecco i sammarinesi sono deliziati dagli editoriali dell’Infedele e di Dariush nonché dalle comparsate dell’onorevole Pino. Il primo sembra una divinità indiana, tanti e tali sono i comunicati, editoriali, interpellanze e programmi politici che sembra scriva con dieci mani.
    La dea Kali gli fa na sega.
    Dariush invece preconizza la fine del Titano con l’arrivo di avvisi di garanzia e scenari apocalittici, insomma la solita diarrea nel ventilatore! In effetti le cronache di questi giorni confermano in modo inequivocabile le chiaroveggenze di Dariush perché il Paese viene presentato come beneficiario delle disponibilità della malavita organizzata.
    Dariush paragona il governo a Evita Peron e alla sua imbalsamazione non riuscita a causa di una spilla per i capelli. Se la causa è una spilla, ha poche possibilità di riuscita anche il processo di imbalsamazione del governo. Con il sennò di poi potremmo dire che c’ha preso ma siccome lo aveva detto due anni prima, un pò come Cecco che diede dell’irresponsabile alla segretaria degli esteri sempre nello stesso periodo, forse che sapevano qualcosa?! Ai posteri l’ardua sentenza!
    Dell’onorevole Pino, dopo la santa alleanza con il Mics in quel di Pennabilli, se ne sta occupando Rai3 con la trasmissione “Chi l’ha Visto”.
    E a proposito di trasmissioni televisive, è proprio durante una di queste che San Marino conosce il proprio destino.
    Si concretizza infatti la profezia di un acuto ed autorevole membro della maggioranza che, nel corso di un dibattito, rispondendo ad una domanda del giornalista su quale futuro potesse avere San Marino nei prossimi mesi, esclamò con una leggerezza disarmante: “Siamo nelle mani del Signore”!
    Devo dire che ascoltando questa profonda testimonianza di fede, avevo subito pensato a Camillo Ruini, visto che nel momento del trapasso di papa Giovanni Paolo II, ebbe a dire “sta già vedendo il Signore”, oppure al cardinale Bagnasco che nel presiedere il Te Deum, durante l’omelia disse “sia Lodato il Signore”.
    I due alti prelati non avevano nominato il Signore invano, a nominarlo fu infatti la segretaria meteorologa dei moderati, la quale fra l’altro, nel delirio crescente via etere, fece anche un’altra gravosa dichiarazione e cioè che il Patto per San Marino lavora anche di notte! Alla faccia delle 40 ore che chiede l’ANIS!
    Di che lavoro si tratti non è dato sapere ma, il consiglio che si può darle è che visti i risultati, sarebbe meglio utilizzare le ore notturne per fare qualcos’altro, del tipo, sedute spiritiche oppure guardare gli astri con un telescopio per scrutare se l’allineamento dei pianeti è quello giusto prima di sparare certe cazzate!
    In questo scorcio di primavera, trova spazio sui media un’altra trasmissione molto più gravida di conseguenze rispetto al misticismo e all’enfasi di RTV e con una diffusione che travalica i confini dell’interconnessione con Nuova Rete.
    Fortunatamente Hotbird non ha potuto trasmettere in digitale la messianica affermazione ”Siamo nelle mani del Signore” ma trasmette invece EXIT dell’emittente TV LA7.
    Il reportage mette a nudo le vere predisposizioni imprenditoriali sammarinesi. Le mette a nudo e non c’entra nulla l’esterovestizione. A dare tutte le indicazioni necessarie su come aggirare norme fisco, tasse, mutua e altro ci pensa un immobiliarista non nuovo alle cronache giudiziarie da cui prenderà lo pseudonimo ‘L’Immobiliarista di Exit’. Il tutto si svolge con immagini soffuse, un lessico corretto e senza inflessioni marchigiano romagnole, tanto da far pensare che la trasmissione fosse taroccata. In effetti era taroccata ma solo perché al posto del bambozzo c’era una controfigura. Le tesi esposte dal mediatore danno ragione alla GDF e per San Marino inizia una nuova guerra: quella dei sommergibili. Il governo, tramite il dinosauro di ultima generazione, vuole fare chiarezza e presenta un esposto al Tribunale. L’U-Boot 96 invece scrive a più riprese allo stesso dinosauro tecnologico per sapere l’esito dell’esposto. Il resto è storia.
    A tutt’oggi comunque, dopo che anche il quotidiano pornografico (che si dichiara in possesso della registrazione in chiaro della trasmissione) ha svelato il nome, non si sa chi sia questo presunto sensale e l’Immobiliarista di Exit continua a fare danni mediatici per lasciare il posto di lì a breve, ad organismi più quotati ed importanti.
    To be continued.

    Posted 2 months ago #
  15. De Sade scrive:

    Impressioni di Settembre…………Nero.
    Nel nome di Clelius di ciccio e dello spirito di Guariniello, amen.
    Piovono i primi avvisi di garanzia.
    L’intermediazione nell’omelia del vescovo.
    Riunione congiunta delle commissioni Affari Esteri.
    Zambo dixit: accordi in tempi rapidi (il giorno prima).
    Accordi ripidi (il giorno dopo).
    Dopo l’afa estiva, Settembre inizia con i botti e non sono quelli del 3 settembre!
    Dapprima il vescovo durante l’omelia per le celebrazioni del Santo Patrono, dice che scriverà a Silvio, poi Clelius viene trombato alle primarie per la Reggenza ed a caldo dichiara di “essersi ritrovato in un covo di vipere”.
    Dopo anni di militanza e di allegre finanze Clelius ha fatto una straordinaria scoperta!
    Ha scoperto di essersi ritrovato nella DC! La delusione di Clelius viene scambiata per un cambio di casacca e la venturina (quella dei comunicati pagati con soldi pubblici), annuncia tutta gongolante l’adesione di Clelius al partito dei Moderati. Dopo cinque minuti si viene a sapere che ha aderito anche l’avviso di garanzia!
    Dopo dieci minuti Clelius smentisce! Tutto si ricompone ma a veder bene, visto quello che succederà un mese dopo, la mancata elezione per Clelius è stata una fortuna. Per la cronaca anche l’avviso torna a Torino.
    Parte anche la commissione per la diatriba Riccio-Zechini, altra pagina edificante delle istituzioni sammarinesi.
    Le cose più interessanti però, succedono sempre quando c’è da bere e da mangiare. Infatti, durante la trasferta romana della commissione affari esteri, alla buvette del transatlantico (la Costa crociere non c’entra), accade l’impossibile e l’irreparabile che manda a puttane i buoni propositi di Zambo.
    I fatti raccontati da Italia Oggi - \'Vada a prendere in giro qualcun altro\'.
    “È stato questo il giudizio lapidario espresso dal ministro dell\'Economia, Giulio Tremonti nei confronti del consigliere sammarinese di democrazia cristiana, Teodoro Lonfernini, mentre cercava di illustrare al ministro i passi avanti compiuti dal Titano nella direzione della trasparenza finanziaria. L\'incontro, del tutto fortuito, sarebbe avvenuto mercoledì scorso in prossimità del bar del Transatlantico di Montecitorio dove la delegazione sammarinese stava prendendo un caffè dopo aver terminato una riunione con la commissione Esteri della Camera. Vedendo passare Tremonti, il giovane politico sammarinese avrebbe colto la palla al balzo. E dopo aver ascoltato il \'verbo\' di Tremonti che lamentava ancora la mancata nomina di un governatore della Banca Centrale di San Marino e il numero ancora troppo elevato di banche e società finanziarie all\'interno del Paese, ha cercato di rispondere per le rime elevando tutti i successi raggiunti dal governo della Rupe nella direzione dell\'abolizione del segreto bancario voluto dall\'Italia. Ma non c\'è stato niente da fare. Il ministro italiano ha tagliato corto e per tutta risposta ha \'consigliato\' Lonfernini di \'prendere in giro qualcun altro\'. Come dire, la strada che conduce alla riappacificazione tra Italia e San Marino sembra ancora più ripida e tortuosa di quanto si potesse immaginare”.
    Il racconto del Resto del Carlino: Lonfernini ha raccontato a Fuiano: \'mi è passato accanto, quasi urtato. Mi sono detto: è l\'occasione buona per fare due chiacchiere e conoscerlo di persona. Mi sembrava doveroso per cortesia salutarlo.\'
    Chiede Fuiano: \'Scusi consigliere, ma ritrovarsi al bar per parlare di problematiche complesse e in attesa da tempo di una soluzione soddisfacente per tutti, non le pare un po\' incauto? \'
    Risponde: \'Non era quella la mia intenzione. Mi sono presentato e qualificato, l\'ho fatto in maniera soft, estremamente corretta. Ho solo detto che facevo parte della commissione esteri sammarinese e che avevamo incontrato i colleghi italiani. Ne era a conoscenza.\'
    Domanda: \'Tremonti si è subito irritato?\'
    Risposta: \'No. Ha detto in sostanza, prima i fatti e poi vedremo. E se ne è andato in maniera sicuramente sbrigativa. Non vedo dove sia il problema. Se lo incontrassi di nuovo rifarei tale e quale.\'
    La testimonianza di un consigliere presente sulla scena del delitto: mentre si gozzovigliava alla buvette con il presidente della commissione esteri italiana che faceva da anfitrione e Zambo magnificava le meraviglie della muraglia cinese, ripercorrendo le tappe del suo avvicinamento alla terra dei mandarini come fece Marco Polo secoli prima, passa Tremonti e, notato dal consigliere Dc, viene puntato come un segugio punta un fagiano nella macchia. Poi parte in quarta lo avvicina e si presenta. Tremonti lo guarda come se avesse visto un alieno. Espletati i convenevoli di rito il segugio passa ad elencare tutte le cose fatte da San Marino e Tremonti gli pone una domanda: Lei, si è chiesto perché il ministro Maroni non firma? E giù il segugio ad elencare di nuovo i passi avanti del governo. Per tutta risposta Tremonti, senza lasciarlo finire lo manda a quel paese!
    Dei tre resoconti un solo filo conduttore. Tremonti c’ha mandato a cagare!
    E a proposito di cagate succede anche un’altra cosa che puzza. Dal momento che Dariush smette di scrivere contro il governo, miracolosamente la maggioranza acquista un voto e l’opposizione non riesce a capire chi sia! Chi sarà mai?
    Le altre cagate sono rimandate alla prossima puntata.
    Au revoir.........

    Posted 2 months ago #
  16. De Sade scrive:

    Sturmtruppen!
    Schnell! Schnell!
    Achtung! Achtung! Minen! Click…Acc…
    Booooommm!!!!!!!
    Finkapital Bakkiokki Kaputt!!!
    E come disse Lili Von Shtupp ad Hedley Lamarr, Tu sei finito, fregato. Tu fatto fiasco. Tu fatto toppare, tu fatto buco, tu fatto cacca.
    Una nuova stagione ha inizio (i comunicati della venturina non c’entrano niente)….
    Di ritorno dalla trasferma romana dopo che Tremonti li aveva mandati a cagare. il capomissione rimane con un pugno di riporti in mano e si consola con la muraglia cinese. Non ho mai capito l’amore di Zambo per Confucio, sarebbe stato molto più consono per lui un incarico diplomatico in terra africana, nello Zambia ad esempio. Avrebbe potuto fare l’esploratore, al pari di Stanley e Livingstone, discendendo lo Zambesi in canoa ma, ha preferito scorrazzare per le vie della repubblica con un catorcio presidenziale. C’est la vie!
    E’ autunno, iniziano a cadere le foglie e iniziano anche a cadere le immobiliari travestirte da finanziarie. La tragedia alza il sipario. Dopo che Fingestus cacchia cacchia aveva lasciato il campo delle attenzioni a Fin Project, come un fulmine nella tempesta arriva la notizia del crack Fincapital e della controllata Immcapital. Il cinquanta per cento delle transazioni immobiliari va a puttane. La cosa è ancora a livello embrionale, nel senso che il tintinnar di manette è lontano ancora due tre mesi e allora ci concentriamo su una nomina che vedrà una votazione controversa e che determinerà il punto più basso mai toccato per la massima carica dello Stato. Il Sindacato!
    Dopo la meteora Reggia, giunge il momento di una seconda meteora, tanto da far pensare che a San Marino si potrebbe aprire un osservatorio astronomico. Si tratta del segretario di Stato per il Lavoro il quale convoca in fretta e furia una conferenza stampa facendo pensare ad azioni clamorose e che invece lascerà tutti delusi come riporta RTV: “si rivolge al Governo italiano, agli organismi internazionali, a tutti coloro che sono in grado di fare scelte per uscire da una situazione che non esita a definire drammatica. Snocciola i dati del settore privato, Marcucci, evidenzia il calo di occupazione, le difficoltà in cui versano gli imprenditori, la crescita quasi esponenziale del ricorso a cassa Integrazione, accordi di mobilità, ammortizzatori sociali….Il suo è un grido d’allarme che rivolge all’interno del Paese ma anche al Governo italiano e agli organismi internazionali. Indirettamente parla al ministro Sacconi, a quello degli Esteri, Frattini: l’economia sammarinese rischia di essere strangolata, non voglio pensare che un governo che si dice liberale e liberista, come quello italiano, abbia deciso a tavolino di dichiarare la morte di un Paese che affonda le proprie radici in 1.700 anni di storia. Si rivolge a Tremonti: “San Marino non è un luogo di malfattori”.
    Ancora con la storia della caverna di Alì Babà?
    Mancava solo che recitasse l’atto di dolore. Riguardo alla caverna di Alì Babà, affermazione di Tremonti tanto cara a Cecco Libertas, vale la pena precisare che Tremonti la disse riferendosi alla Svizzera e non a San Marino come voleva far credere il Cecco ma siccome l’iter della residenza langueva, il Cecco rompeva!
    La conferenza stampa del Segretario al Lavoro rimarrà nella storia ma torniamo al presidente di Banca Centrale.
    Con le nomine abbiamo visto che il governo non è particolarmente fortunato anche se parlare di sfortuna è inappropriato perché l’imperizia della conduzione del governo è tale che anche le cose più ovvie e facili diventano le più complicate. Anche in questo caso il governo non si smentisce.
    Si arriva alla nomina (la terza in un anno e mezzo) per avere um presidente della Banca Centrale. La scelta del governo ricade sull’avvocato difensore di Banca Centrale, nella diatriba legale tra quest’ultima e Fin Project.
    Il curriculum lascia a desiderare ma si vede che il governo di meglio non può trovare. Lascia a desiderare anche un’affermazione che il novello presidente si lascia sfuggire a caldo: quella che vedrebbe nella compagine governativa una sua allieva universitaria. Visti i risultati dell’allieva, qualche responsabilità le ha anche l’insegnante.
    Alla votazione in Consiglio, la minoranza propone invece l’ex presidente Bossone e il risultato per il governo è catastrofico. Il risultato è di 27 voti per ciascun candidato. Particolare curioso è che essendo i votanti 56, gli astenuti sono due e sono riferiti a quei paraculi degli EPSssssssssss. Gli EPS hanno tre consiglieri più un Segretario di Stato e quindi uno di loro ha votato con il governo.
    Del resto la paraculaggine non ha frontiere.
    Secondo il regolamento, il candidato proposto sarebbe respinto e il governo dovrebbe dimettersi. Da notare che il giorno prima della votazione, il pianello aveva visto uno sciopero generale all’insegna dell’equità che aveva stravolto il torpore del Paese con tanto di irruzione nel Palazzo, difeso da sei sette agenti in tenuta antisommossa.
    Dopo la votazione, subbuglio in maggioranza con la Reggenza che sospende la seduta. Forse questi avvenimenti mandano in tilt il governo e i legulei del Patto, motu proprio, stravolgono il regolamento consiliare imponendo una seconda votazione anche perché l’emaciato Segretario per le Finanze, avrebbe minacciato le dimissioni se il candidato della maggioranza non fosse passato. Il risultato della seconda votazione viene lasciato al resoconto nei titoli dei giornali sulla contorta votazione:
    Il divulgatore di bufale, Tribuna, titola: La maggioranza continua a barcollare, i franchi tiratori continuano a giocare brutti scherzi al Patto per San Marino / Giuda nella maggioranza e opposizione ostile, ci vogliono due votazioni per nominare Clarizia / Banca centrale torna ad avere il suo numero uno, la minoranza abbandona l’aula senza votare: “Emergenza democratica”
    Il Ciarlatano Smoggi: Buona la seconda: nuovo voto in Consiglio. Clarizia è presidente di Banca Centrale / Interrotto il comma sull\'Europa per inserire la votazione. L\'opposizione
    abbandona l\'Aula per protesta, gli Europopolari si astengono.
    Il quotidiano pornografico, L\'Informazione: Opposizione: “deriva autoritaria, pagina nera per la democrazia”. Maggioranza: “Scelta legittima nel rispetto del regolamento”
    Il Resto del Carlino - San Marino: La nomina di Renato Clarizia / L’opposizione lascia l’aula durante il voto Renato Clarizia, al secondo tentativo, é stato nominato presidente di Banca Centrale con 30 voti favorevoli e 3 astenuti (Alessandro Mancini del Psr e due Eps, Pier Marino Menicucci e Nicola Selva).
    Gli strascichi saranno pesanti e investiranno il Collegio Garante. Un’altra cosa che non mi riesce di facile comprensione è perchè il sindacato della Reggenza si svolge solo dopo il mandato semestrale. Se ci fosse un sindacato preventivo, ad esempio, molte cose non succederebbero ma con i se non si fa la storia e nemmeno le nonne diventano carriole.
    Hasta la vista compañeros!

    Posted 2 months ago #
  17. De Sade scrive:

    Mayday mayday!
    qui transatlantico TITANIC, alfa zulu zulu uniform romeo romeo alfa, alba sul monte. Avvistiamo grosso tronco galleggiante alla deriva in posizione 44° 09\' 23.64\" latitudine Nord, 13° 55\' 20.59\" longitudine Est.
    Mayday mayday!
    Qui TITANIC, non è un tronco che galleggia, confermo non è un tronco che galleggia!
    E’ una montagna di cacca!!
    Alle scialuppe!
    Capitano! Le scialuppe non ci sono! Le hanno prese quei paraculi degli EPSssssssss!!!!!
    Lo strappo degli Europopolari.
    ‘Dinanzi a me non fuor cose create
    se non etterne, e io etterno duro’.
    Sembranno parolle del comppianto presiddente emeritto e menttore degli EPSsssssss ma non lo sonno.
    Già, gli EPS. Questo movimento è una variabile indipendente dello scacchiere politico sammarinese e per capirne l’evoluzione, bisogna andare indietro nel tempo di circa un lustro. Quando nel 2006 la DC passa alla pula e cominciano i casini, un gruppo di democristiani disillusi nonché depressi, decide di dare vita ad un nuovo movimento politico sulla scia del cattolicesimo liberale e puttanate varie. Il vulnus si sviluppa sulla ormai cronica delegittimazione del gruppo dirigente del partito democristiano che svolge le funzioni di semplificazione politica alla stessa stregua di un Komintern sovietico.
    Il nuovo partito politico sfoggia da subito un movimentismo che si dirama attraverso due linee direttrici, la prima riguarda il campo mediatico presenzialista: Elogi funebri, requiem, messe, messe solenni, partecipazioni di dolore e di gioia a seconda dei momenti, cresime, comunioni, matrimoni, anniversari, elegie, ditirambi ed esametri vari.
    Nella memoria rimarrà l’ultima esternazione prima dell’abbandono del Titanic: No al requiem di questa Repubblica!!!!
    La seconda invece si svolge su un terreno prettamente politico: Accordi con i cespugli e disconoscimento degli stessi dopo pochi mesi. A memoria si vedano negli archivi della politica sammarinese quello con l’ NPS, quello con Noi Dinosauri e quello con il partito virtuale Arengo e Sciapità.
    La sublimazione avviene alle ultime elezioni dove con una prova olimpionica, nella specialità tuffo dal trampolino (un triplo salto mortale carpiato con avvitamento su se stessi) con massimo coefficiente di difficoltà.
    In pratica rientra dalla finestra dopo essere uscito dalla porta della DC. La medaglia d’oro è assicurata e il resto è storia.
    Alcuni passaggi politici della loro esperienza governativa, oltre alla mitica conferenza stampa del loro rappresentante di governo, danno l’esatta dimensione del coagulo pattizio:
    1) il tavolo permanente di confronto per il quale le sedie erano del tipo eiettabile come quello degli F16.
    2) La riforma delle garanzie lavorative con oneri per il lavoratore e gratifiche per il datore di lavoro con una grande ammucchiata di segreterie e organizzazioni tanto da far pensare che al posto del tavolo era meglio un letto con gli ammortizzatori…..sociali!
    3) Un primo assaggio di quello che verrà, (da un comunicato EPS del 23 febbraio 2010. La realtà è quella di un Paese in grossissime difficoltà e di un sistema economico stretto da una crisi internazionale che nessuno nega nella propria evidenza, ma anche di continui rinvii e ritardi nella definizione di Accordi con l’Italia che sono essenziali e senza i quali è molto difficile guardare con serenità al futuro.
    4) Lettera aperta del Segretario di Europopolari per San Marino, Lorenzo Lonfernini, a Federico Bartoletti che ha deciso di lasciare il Partito. Qui di seguito un breve passaggio: \'Noi, a differenza di Federico Bartoletti, l\'atto di fede non lo facciamo nei confronti del Patto per San Marino, lo facciamo nei confronti della Repubblica di San Marino, siamo certi che gli elettori capiranno e non grideranno al tradimento. Se la maggioranza da sola non ce la farà allora dovrà avere l\'umiltà di chiedere che tutta la politica sammarinese si unisca e faccia un fronte comune per fare uscire il Paese da questo stallo micidiale. A Federico auguro buona strada. Un cuore leale e una lingua cortese fanno strada nella giungla. Sono certo che lui mi capirà’. Non si capisce bene, visto che si parla di giungla, se si tratti di Tarzan o di Cita ma l’importante e che ci si capisca!
    5) Sboccia l’amore con i DDC.
    6) Da un’intervista del leader EPS, sul quotidiano pornografico. “Abbiamo chiesto un cambio di passo e risultati concreti in particolare in politica estera. La situazione invece è ogni giorno più drammatica. Alla luce di questo gli Eps sanciranno l’uscita dal governo. Siamo forti del fatto, anche se è una ben magra consolazione, che le nostre preoccupazioni sono anche quelle non solo dell’opposizione, ma di tutte le categorie economiche e sociali. Se questo governo avesse ammesso le difficoltà, magari aprendo un dialogo con le altre forze politiche, forse qualcosa sarebbe potuto cambiare. Invece non ci resta altro da fare che trarre le conseguenze e continuare la nostra battaglia nell’interesse del Paese dagli scranni dell’opposizione. Credo che sia la prima volta che un partito di governo finisce all’opposizione, visto che di solito si ragiona sul contrario. Proprio per questo e per la responsabilità che stiamo dimostrando, devo rilevare che stiamo avendo un riscontro importante ed un apprezzamento dall’elettorato”.
    7) L’epilogo. Esattamente un anno dopo dal primo assaggio, gli EPS, sbattezzandosi dall’aspersione del vescovo del montefeltro, annunciano in Consiglio la loro uscita dal governo dopo un calvario durato due lunghi anni ed aver lasciato la corona di spine ai compagni di viaggio!
    Gli EPSsssssssssss spirano sulla croce assieme ai DDC e dopo tre giorni rinascono come UPRrrrrrrrrrrrrr.
    1979 anni fa, accadde la stessa cosa ad un altro personaggio che viveva in Galilea, ma almeno lui faceva i miracoli!
    Vamonos companeros! Que la mierda es con nosotros!

    Posted 2 months ago #
  18. De Sade scrive:

    Tin Tin Tin Tin Tin………….Tin Tin Tin Tin Tin
    ‘Maledetta sveglia! E’ già ora di alzarsi’!?
    Tin Tin Tin Tin Tin………….Tin Tin Tin Tin Tin
    ‘Ehm avvocato, non è la sveglia’!
    ‘Ah no’?
    ‘No’……
    I rintocchi del tempo sono scanditi dal tintinnar di manette.
    Dopo il tempo di Licenzopoli, viene quello di Parentopoli (per la verità ancora in corso).
    Ora tocca a Manettopoli.
    Sembra di essere a Paperopoli ma non è un fumetto per bambini.
    Il preludio. Io sono innocente!
    L’ombra del 41bis.

    “Una mattina mi son svegliato,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    Una mattina in autostrada
    ho trovato un finanzier.
    O finanziere, portami via,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    O finanziere, portami via,
    ché mi sento di cagar.
    E se io cago la Finanziaria,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    E se io cago la finanziaria,
    non so come va a finir.
    Farò la cacca in cima al monte,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    Farò la cacca in cima al monte,
    e pulirò con un assegn.
    Vedrò il sole dietro alle sbarre
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    Vedrò il sole dietro alle sbarre
    e l’ex Symbol venderò
    E tutti quelli che han comprato
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    E tutti quelli che han comprato
    Mi diranno vaffancul”.

    Da San Marino a San Vittore passando per l’A14. Pur sempre santi sono! Bajocchi conosce così, dopo un brusco risveglio, la dura vita del carcere. Viene trasferito a Milano dopo essere stato arrestato al casello autostradale di Rimini sud. L’accusa è di concorso in bancarotta fraudolenta. La richiesta di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Milano nell’ambito di un’ indagine partita da Terni.
    Ciò che prima era pressoché lontano dall’essere immaginato, diventa realtà.
    Come inizio non c’è male e siccome le disgrazie non vengono mai da sole, si viene a sapere (sempre dopo i fuochi) che il pane che riforniva le mense scolastiche, a detta degli assaggiatori, non era troppo gradevole al palato.
    Infatti non era gradevole perché il pane non veniva cotto nel forno ma dentro un Vulcano! Cenere e lapilli a volontà, mentre all’ombra del Vesuvio la valle sta andando a fuoco!
    A San Marino naturalmente cadono dalle nuvole ma ci pensa il Colonnello Enrico Cecchi, comandante della Guardia di Finanza di Rimini, a darci la sveglia commentando gli esiti dell’Operazione Vulcano.
    Le testuali parole: “E’ in corso una vera e propria spartizione del territorio. Soltanto quando ci scapperà il morto, l’omicidio eccellente, i sammarinesi si sveglieranno e capiranno che è giunto il momento di dialogare”.
    Ma come! Non era questo il governo che doveva sistemare tutto? Evidentemente no!
    Sul tavolo, appunto, la strategia da seguire in questa dura guerra ai clan malavitosi che già si sono insediati sul nostro territorio. Ricordate il pizzino? Commercialista fa tutte cose………..
    La GDF lamenta la mancanza di un coordinamento diretto con San Marino. Come fosse un corpo estraneo, un soggetto terzo con cui fare i conti più che un alleato nella santa crociata contro la malavita organizzata.
    L’Operazione Vulcano porta all’arresto di 10 persone facenti parte di tre diversi clan camorristici che avevano trovato l’accordo per porre in essere estorsioni e prestiti a tassi usurari nei confronti di imprenditori del Riminese e di San Marino, con un interesse particolare per la piccola Repubblica come vedremo nelle prossime puntate. Con l’operazione Vulcano si inizia a prendere coscienza di cose che prima qualcuno sussurrava solo e che invece facevano parte della nostra quotidianità. I sammarinesi iniziano a svegliarsi dal loro torpore e cominciano a capire il perché di tutti quegli appartamenti sfitti, delle troppe banche, delle troppe finanziarie, dei troppi autonoleggi, delle troppe immobiliari, dei troppi SUV. Insomma per farla breve, iniziano a prendere coscienza dell’intreccio tra politica e affari anche sporchi . Un binomio inscindibile e che farà implodere il sistema finanziario nonostante coloro ai quali piace dare aria ai denti con interviste al limite del ridicolo. E dopo le prime manette messe ai polsi dei vertici Asset e Carisp, l’escalation continua in un vortice di passione.
    Il Monte Titano come il Monte Calvario!
    Hasta la vista! Cabrones!

    Posted 1 month ago #
  19. De Sade scrive:

    Le cornacchie volano in cerchio sul monte Titano. Cattivo presagio direbbero gli sciamani.
    Per un Dariush che parte un Aldo du rus che arriva. Se ne farebbe volentieri a meno di questi effimeri editorialisti da strapazzo che dopo un paio di apparizioni misteriosamente ma non tanto, scompaiono.
    Houston! Abbiamo un problema!
    Ma cosa dite! Dovete ancora partire!
    ‘Ten’ ‘Nine’ ‘Eight’ ‘Seven’ ‘Six’
    ‘Five’ ‘Four’ ‘Three’ ‘Two’ ‘One’
    Decollo…………

    http://www.gaskb.net/blog/wp-content/uploads/2008/12/space-shuttle.jpg

    Si magari dall’aeroporto di Torraccia oppure dall’aeroporto internazionale Fellini magnificato dai governanti di turno come una conquista memorabile! Ma ahimè, peccato che è un aeroporto mezzo fallito.
    Niente di tutto questo comunque perché si tratta di Decollo Money!!!!!!!!!!
    La finanza creativa! Un nuovo modo per far soldi: piantare gli euro sottoterra sperando che germoglino e poi portarli al Credito Sammarinese e aprire un conto!
    Euro al sapore di tartufo!! Una prelibatezza………
    Ma se i soldi erano sepolti chissà perchè l\'inchiesta è decollata! Mah.
    Sventola il vessillo sulla rocca! Titan Flag!
    Da http://www.gazzettadelsud.it (a cui rimando per leggere l’articolo completo):
    “Il denaro, provento del narcotraffico gestito da Vincenzo Barbieri – assassinato lo scorso mese di marzo a San Calogero, nel Vibonese – sarebbe stato “lavato” nella Repubblica di San Marino. Crocevia dello “sdoganamento” delle somme in odore di cocaina – e impregnate di muffa – sarebbe stato il Credito Sammarinese, dove sarebbe stato trasferito un milione e 300mila euro, «a fronte di un’operazione concordata per complessivi 15 milioni di euro». Importo quest’ultimo che avrebbe dovuto confluire nelle casse dell’istituto bancario e di cui il milione e 300mila euro avrebbe rappresentato un primo rateo.A tracciare la rotta del denaro da riciclare e delle operazioni che sarebbero state attuate, sono stati i carabinieri del Ros nell’ambito dell’indagine “Decollo Money” coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio. Inchiesta che ieri ha portato all’arresto di dieci persone tra Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Trentino Alto Adige. Nomi di un certo peso travolti dalla “Decollo Money” come quello dell’ex presidente e fondatore del Credito Sammarinese,
    E così dopo Livius tocca a Lucius.
    Ma attenzione, sempre secondo la Gazzetta del Sud, ”Inoltre, da quanto trapelato sul registro degli indagati dell’ufficio inquirente del Tribunale sammarinese, sarebbero iscritti i nomi di tutti i componenti del Cda del Credito Sammarinese e del collegio sindacale della stessa banca. Al contempo perquisizioni sono state eseguite in diversi studi, compresi gli uffici dei commercialisti di Beppe Signori, travolti dall’inchiesta sul calcioscommesse, per pregressi rapporti professionali avuti con Vincenzo Barbieri, coinvolto nelle operazioni Decollo che portarono alla luce gli affari tessuti dal vibonese con i narcos colombiani.

    Azz, addirittura il cartello di Medellin!
    Minchia altroché tartufi! Qui si tratta di papaveri! La Ndrangeta è in noi e tutta attorno a noi, non in edifici di legno e pietra. Spezza un pezzo di legno e lei sarà lì, alza una pietra e lì la troverai. Anche se il giornalista Galullo ridimensiona un po tutta la cosa scrivendo apertamente che si tratta di un manipolo di improvvisati, Mah. Sta di fatto che una bella mattina Lucius va a fare compagnia a Livius e chissà se ha avuto il tempo di annodarsi la cravatta!
    Nel bel mentre, come se non bastasse, il registro aeronavale della Repubblica capisce che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!
    Dal sito della GDF nell’estate scorsa: “Nella mattinata odierna il Nucleo di Polizia Tributaria e la Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini hanno eseguito quattro distinti decreti di sequestro preventivo ai fini della confisca emessi dal G.I.P. del Tribunale di Rimini.
    L\'attività di P.G. riguarda yacht di particolare pregio battenti bandiera sammarinese ed utilizzati di fatto da soggetti italiani in violazione alle norme doganali comunitarie e nazionali che disciplinano l\'ammissione temporanea dei mezzi di trasporto nel territorio doganale della u.e.”
    Il divulgatore di bufale (Tribuna) facendo da contraltare all’asciutto comunicato della GDF, titola: “San Marino nella bufera: ora a rischio anche 4.000 auto targate Rsm”. Per fortuna che gli yacht sono rimasti nel porto altrimenti con una bufera del genere andavano alla deriva!
    Il registro aeronavale di San Marino al massimo potrebbe immatricolare un moscone visto che non ha necessità di battere bandiera ma alla classe dirigente sammarinese piace pensare in grande. Questo è un problema perché per pensare si presume si debba avere la testa!
    Per adesso mi fermo qua ma nella prossima puntata si vedrà il fondo ma cosa dico, il fondo lo abbiamo già toccato! Allora vorrà dire che ci metteremo a scavare……
    Hasta luego caballeros!!!

    Posted 1 month ago #
  20. De Sade scrive:

    S’ode un grido dalle profondità di una chiavica!
    Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo……….
    Chi chiede aiuto?!
    Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo……….
    Ma chi siete!?
    Siamo le istituzioni sammarinesiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!
    Con l’iniziale minuscola?
    Siiiiiii, perché siamo diventate dei pigmeiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!
    Ma dove siete cadute!?
    In bassooooooooooooooo!!!!!!
    Ma il fondo lo avete toccato?????
    Boh!? Sembra di siiiiiiiiiii ma non siamo sicureeeeeeeeeeee!!!!
    Adesso ci mettiamo a scavareeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!

    L’onta dell’umiliazione per la suprema magistratura: Il sindacato della Ruggenza!
    Alcuni cenni storici: Il sindacato della Reggenza viene istituito nel 1499. Tre giorni prima della fine del mandato dei Capitani Reggenti i cittadini possono esporre rilievi sulla loro attività all\\\'Istituto del Sindacato della Reggenza: qualora si ravvisino i presupposti, è possibile iniziare un procedimento giudiziario contro l’ex Capo di Stato in questo speciale tribunale chiamato appunto Sindacato della Reggenza, ove gli ex-capitani verranno giudicati per il loro operato, sulla base dei ricorsi presentati, per tutto ciò che durante il mandato hanno fatto o non hanno fatto. Il Sindacato della Reggenza non riconosce la giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia.
    Ricordate? Una votazione contorta che porta alla presidenza l’uomo dal cartellino rosso. Gli effetti della votazione inducono un gruppo di cittadini sammarinesi a pensare che si sia palesato durante le operazioni consiliari, un comportamento super di partes della Suprema Magistratura.
    Di seguito i passaggi salienti della parte ricorrente dopo la sentenza del Collegio dei Garanti:
    “I cittadini sammarinesi che hanno esercitato, tramite i sottoscritti Avvocati, l’azione di sindacato contro gli ex Capitani Reggenti esprimono viva soddisfazione per la sentenza emanata dal Collegio Garante, con la quale, in accoglimento delle ragioni esposte a sostegno del ricorso, è stata accertata la violazione istituzionale compiuta dai Capitani Reggenti ed è stata comminata agli stessi la sanzione della censura in conseguenza della accertata violazione.
    Ricordano i ricorrenti, nessuno dei quali fa parte del Consiglio Grande e Generale, che il Collegio Garante ha riconosciuto come, in occasione della nomina del Presidente di Banca Centrale, i Capitani Reggenti abbiano consentito, in violazione di precise norme regolamentari, la immediata votazione di una proposta in precedenza respinta. Ciò senza tener conto che larga parte del Consiglio aveva fortemente contrastato una interpretazione volutamente forzata, per esigenze della maggioranza, delle norme regolamentari. La Reggenza, in quell’occasione, è venuta a meno al ruolo di istituzione “super partes”, che ad essa affida l’ordinamento costituzionale della Repubblica.
    E poi continua: “Indipendentemente dalla gravità della sanzione applicata dal Collegio, che comunque costituisce un’onta per coloro ai quali è stata comminata, questa decisione del Collegio deve rappresentare un monito per coloro che in futuro saranno chiamati a ricoprire l’importante incarico della nostra suprema magistratura. I cittadini sammarinesi esigono che la Reggenza eserciti le sue funzioni con scrupolo, nel rispetto dei regolamenti, a garanzia di tutti i cittadini come argine verso le partigianerie politiche che possono verificarsi nell’esercizio dell’attività pubblica”.
    Ma c’è un aspetto che vale la pena sottolineare, cioè il fatto che l’avvocato difensore della Reggenza è un collega consigliere, nonché facente parte dello stesso boschetto di uno dei due.
    Infatti così prosegue la nota dei vincitori: \"A parte l’inopportunità per un consigliere che ha partecipato alla votazione sul controverso comma per la nomina del Presidente di Banca Centrale….omissis……..”
    “”Deve infatti essere precisato, nel merito, che i ricorrenti hanno rilevato:
    a) che vi è palese violazione del regolamento Consiliare che disciplina la votazione per scheda;
    b) che non sussiste, nemmeno per l’interprete più benevolo, nel caso denunciato, una parità di voti sulla nomina del Prof. Clarizia a Presidente della Banca Centrale: il candidato prof. Clarizia, infatti, ha ottenuto voti contrari in misura superiore a quelli favorevoli, (27 favorevoli 29 contrari) e quindi la proposta formulata dal Governo e prevista all’ordine del giorno della seduta consiliare del 14 dicembre 2010, è stata respinta, e perciò riproponibile solo dopo tre sedute consiliari. (ovvero dopo circa tre mesi e non la mattina dopo!)
    c) che il richiamo a precedenti decisioni è del tutto improprio in quanto il precedente caso (ordine del giorno conclusosi effettivamente a parità di voti) non risultava derivante da votazione per scheda e non risultano voti nulli.
    A tal proposito invitiamo tutti coloro che ne abbiano interesse ad una semplice visione del tenore letterale dell’art. 41 ultimo comma del Regolamento Consiliare (L.11.03.1981 N.21 e ss. integ. e mod.).
    La parte resistente invece voleva che a pagare le spese di giudizio fossero i ricorrenti!
    Alla fine però il collegio dei garanti censura l’operato dei ruggenti per la votazione del presidente di Banca Centrale che tanti danni ha portato al Paese e li sta portando tuttora come vedremo prossimamente!
    Secondo il collegio infatti, la condotta della coppia di maggioranza non è stata corretta. I due avrebbero dovuto prendere una decisione maggiormente cauta e prudente, con la ricerca di una soluzione più condivisa tale da non sollevare il dubbio di imparzialità”. Chissà se gli hanno tolto anche i punti dalla patente? E, cosa più importante, chi ha pagato le spese di giudizio?
    Personalmente, ho sempre pensato che alla suprema carica dello Stato debbano accedere i migliori, sia per cultura che per competenza. Accade invece che la più alta carica dello Stato venga sovente utilizzata come merce di scambio o come contentino e questo non va bene! Sono del parere di introdurre il Sindacato Preventivo perché non tutti hanno le capacità e qualità che la carica impone. Se ciò fosse stato fatto non avremmo avuto situazioni tali, che hanno gettato discredito sulle istituzioni sammarinesi e che hanno fatto conoscere San Marino non solo come luogo del malaffare ma anche come luogo dove le norme più elementari vengono calpestate. Questa sarà materia per una riforma degli Statuti ma la macchia della censura rimarrà in eterno. Voglio proprio vedere con che faccia i due censurati si presenteranno alle elezioni!!!!
    Non perdetevi la prossima puntata, all’ippodromo delle Capannelle sta per partire una corsa di cavalli senza staffe! O è Agnano? Boh!?!
    Buona Pasqua.
    To be continued………

    Posted 1 month ago #
  21. De Sade scrive:

    Il Gran Premio Pactum Sceleris.
    La corsa stava per partire.
    Tin tin tin tin tin tin tin tin...............
    Ultimo giro!
    I cavalli sono allineati tra i canapi pronti per la partenza. Da sinistra Bucefalo, poi nell’ordine: Baiardo, Marengo, Marsala, Copenaghen, Vegliantino, Babieca, Palomo, Asturcone, Incitatus, Pegaso, Tornado, Furia, Trottalemme, Ronzinante, Dinamite con in sella il mitico Tex Willer e una cavalla! Il nome? Ciao Puttana! Gli stalloni sono tutti imbizzarriti!
    Partiti!!
    Tin tin tin tin tin tin tin tin...............
    Non è la sveglia vero?
    Che peccato stavo facendo un più bel sogno!!
    Potevo vincere ma mi hanno svegliato sul più bello!
    Stavo sognando di essere un fantino in groppa ad un magnifico destriero dalla criniera maestosa. Una corsa perniciosa, mentre ero in testa si è rotta una staffa! Ho fatto uno scapazzone della madonna!
    Tanto dovevo scendere!
    La più antica Repubblica tra un cambio di passo e un cambio di passo due, sta precipitando. Il PSD sarà meglio faccia un corso accelerato di alpinismo.
    La Madre di tutte le inchieste!
    Setola. Non è la cotenna del baghino!
    Indagine Staffa…….perchè Staffa?

    La Staffa è situata nell’orecchio. Fa parte, insieme all’incudine e al martello, di tre piccoli ossicini disposti regolarmente in modo da formare la catena degli ossicini dell\'udito

    Oppure è un finimento formato da due anelli metallici a fondo piatto, posti ai lati della sella su cui appoggiare il piede per salire sul cavallo.

    La staffa in alpinismo è un accessorio per l\'arrampicata.

    In edilizia è un ferro di armatura impiegato nelle opere in cemento armato.

    In banca è sinonimo di estratto conto scalare.

    Nelle fonderie è il telaio metallico che contiene la forma di terra in cui effettuare la colata.

    A quale di queste definizioni si può associare il nome dato all’operazione della DIA? A tutte insieme senza dubbio. La prima perché non ci sentiamo da quell’orecchio, la seconda perché siamo stati disarcionati, la terza perché siamo precipitati, la quarta perché gli immobili erano troppi, la quinta perché scontavano gli assegni e l’ultima è la più calzante! E’stata una colata, una colata di merda!!!

    Ma veniamo ai fatti: naturalmente quello che più interessa sono le interviste ai procuratori, i commenti della stampa specializzata e le intercettazioni ambientali che sono un po diverse dalle ”chiacchiere” ambientali sammarinesi tanto in voga nei bar.
    Un titolo a caso sulla stampa italiana: “Vasta operazione della Dia contro il riciclaggio di soldi della camorra nella Repubblica di San Marino. E\' stata scoperta e smantellata una rete attiva sia al nord sia al centro Italia che con la complicità di colletti bianchi della \'Serenissima\' riciclava soldi di un noto clan di Napoli, gli Stolder, un tempo specialisti nella rapina con la tecnica del buco”.
    E che buco! Stavolta il buco lo hanno fatto a San Marino ma non tutte le repubbliche vengono col buco!
    L’intervista più interessante però riguarda quella fatta al Procuratore aggiunto della Procura di Napoli.
    “Su San Marino siamo solo all’inizio”.…….. “abbiamo contestato ai soggetti sammarinesi il 416 bis, l’associazione mafiosa”……..

    “Lo spettro potrebbe essere molto più ampio. E’ da un po’ di tempo che quando mettiamo mano alla materia economico-finanziaria ci rendiamo conto che i gruppi criminali camorristici si stanno allargando anche in termini di qualità degli investimenti e del riciclaggio. Da questo punto di vista San Marino è un canale sofisticato di riciclaggio, che offre garanzie.”……….
    ”Prima San Marino serviva solo per coprire i patrimoni personali delle cosiddette persone perbene ma quando hanno cominciato ad arrivare i gruppi criminali tutto è cambiato”…………………
    “Non c’è alcun contatto diretto tra il clan e soggetti politici sammarinesi. C’è un interesse del sodalizio nei confronti di un gruppo politico ma è del tutto indiretto. Lo schieramento politico in questione è del tutto inconsapevole dell’interesse malavitoso. Manca al momento l’elemento della complicità. Il sodalizio ragionava in questi termini: con quel gruppo politico al potere per noi è meglio”.
    Così parlò Pennasilico.
    Per il momento mi fermo qui.
    Saludos!

    Posted 1 month ago #
  22. De Sade scrive:

    \'Ancor ci ha qui condutti
    il nome di colui che vi governa,
    in cui si veggon tutti
    i beni accolti in la sembianza eterna
    Per tal grazia superna,
    per si felice stato,
    potete lieti stare,
    godere e ringraziare chi ve lo ha dato\'.

    “L’indissolubile pactum sceleris esistente tra Francesco Vallefuoco e Livio Bacciocchi è tale che per il primo, in occasione delle elezioni, era necessario che il gruppo politico di riferimento di quest’ultimo, non fosse ostacolato”.

    Già ma qual è il gruppo politico di riferimento di quest’ultimo?
    O è una squadra di calcio?
    \"Io ho una squadra mia che sta a San Marino\"

    Le intercettazioni………
    Linea Hot.
    \"Ciao puttana”, cosi’ Moreno salutava Vallefuoco e gli insegnava come occultare le carte.
    “Mi sono prostituito per voi” così Livius ai boss.
    \"C\'è una Banca Puttana\", così Scaramella al senatore Guzzanti.
    Siamo un popolo di puttanieri e giocatori!
    Le carte!
    Cucio! Cricca di Coppe con tre pirla!
    Cucio anch\'io! Cricca di Denari con tre ordini di custodia.
    Livius riprende la via dei Casetti e dopo San Vittore prende la strada per Poggioreale!
    Alcuni passaggi edificanti.......
    “deve caricarlo in macchina, a Riccione, e lo deve tenere per 4 ore e poi, lo deve scaricare e la gente non deve vedere niente..... non lo deve fare a San Marino ... .altrimenti vanno da lui”.
    Le intercettazioni……….
    Linea Hard.
    “…Arturo, so del rapporto che hai con delle persone ... Napoli e Caserta sono un pò amareggiate perché qualcuno sta pestando i piedi ad un nostro collaboratore …”
    “figurati se si mettono paura di quattro carabinieri gendarmi”...
    “Un tale Gigino……. caro Arturo, riferisci a chi di dovere, perchè altrimenti, la prossima volta, ambasciator porta pene”.
    “ma che devo fare un\'estorsione al governo nel vero senso della parola\" ...
    Linea Pirl.
    “\" il mio amico è inguaiato, quello che faceva il ministro\".”…… Secondo autorevoli bambascioni a pronunciare la frase è stato un leguleio. Questa frase, contenuta nell\'intercettazione ambientale registrata come \"conversazione nr. 95, avviene alle ore 12.33 del 28.10.2008\". Non è dato sapere a quale titolo questa frase viene pronunciata perché l’interlocutore parla all’imperfetto, (il 28 ottobre le elezioni ancora non ci sono state) ed anche perché stando alla lettura del rapporto della DIA, non emergerebbe, un coinvolgimento diretto della politica e la cosa migliore da fare sarebbe quella di chiedere al presunto leguleio chi è il ministro inguaiato.
    Però, anche restando così le cose, San Marino entra a pieno titolo e dalla porta principale, quella del riciclaggio, nel mondo della malavita.
    Ricapitolando, tutte le organizzazioni malavitose hanno più o meno avuto a che fare con San Marino e il suo variegato mondo societario.
    Povera San Marino! Chi dobbiamo ringraziare per essere arrivati a questo punto?
    Non certo Arturo. Non certo Moreno. Non certo Roberto che sono dei poveri sfigati ma i colletti bianchi si. Erano loro che avevano il dovere di denunciare queste cose!
    Il sistema? Che fosse permeabile è cosa nota. Il fiorire di banche e finanziarie; la moltiplicazione delle immobiliari e degli autonoleggi; avere più società in un unico ufficio o in capannoni privi delle più elementari norme di abitabilità era consuetudine. Il bello è che c’era chi, pur essendo le imprese già in crisi, chiedeva terreni allo stato per espandersi. Adesso si capisce il perché. Il sottobosco affaristico che foraggiava la politica e che anche millantava rapporti che non aveva, ha fatto il resto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    E pensare che Little Tony voleva scendere nell’agone politico! Lo ha fatto! Per mezza giornata! Che peccato!
    Baila Moreno!
    Alla prossima

    Posted 3 weeks ago #
  23. De Sade scrive:

    “Dicono che c’è un tempo per seminare
    e uno più lungo per aspettare
    io dico che c’era un tempo sognato
    che bisognava sognare”
    Abbiamo sognato è vero e qualcuno è andato oltre i sogni………
    Ma dopo i sogni, il brusco risveglio.
    Per un momento lasciamo stare le inchieste. Torneremo a trattarle in uno dei prossimi editoriali della domenica quando il viceconsole Flavius raggiungerà Livius e il proconsole Lucius, mentre gli elicotteri da combattimento faranno girare le pale. Insieme potranno prendere il sole a scacchi!
    Parliamo un pò di politica. L’uomo, è un animale politico diceva Aristotele ma certamente pensava che non tutti gli animali sono abili e, a San Marino, abbiamo la certezza che ciò corrisponde al vero.
    Non tutti sono in grado di “fare” politica come si suol dire. Anzi per qualcuno dovrebbe essere vietata ai minori di settant’anni!
    E’ autunno…………
    Cadono le foglie e una leggera bruma avvolge il monte Titano. No non è un comunicato del Patto, è autunno per davvero!
    Il crepuscolo di Silvio.
    Il crepuscolo di Giulio.
    Il governo sammarinese assieme ai suoi balivi, esulta in costume adamitico. Al posto di Tremonti arriva un Monti solo ma per San Marino è molto peggio.
    La foglia di fico del governo è raffigurata dall’ultimo, l’ennesimo, incontro tecnico. I tecnici italiani fanno sapere che per loro nulla osta alla firma. Già, i tecnici; cosa volete che dicessero dei tecnici ormai esautorati? Ma il problema non è mai stato tecnico, è stato ed è tuttora politico. Questo è il vero problema!
    E invece i governanti forti di questa ultima dispensa si lanciano in un altro proclama: la firma in autunno urlano festanti! E invece assieme alle foglie e alle foglie di fico, cade anche Silvio.
    Che fare? Non rimane che scrivere una letterina a Babbo Natale e in successione arrivano altri tre proclami. Il primo: la firma entro Natale. Il secondo: la firma entro l’Epifania e il terzo: la firma entro il mese di gennaio!
    Secondo voi hanno firmato? Naturalmente no e a questo punto anche il MICS, associazione di imprenditori che non si capisce bene cosa vuole dopo che per anni ha munto il sistema, (come molti altri), perde la pazienza e in una lunga lettera destinata al miglior segretario del mondo, mette i suoi puntini sulle “i” anche se metterebbe volentieri delle puntine da disegno sotto il culo dei governanti di turno. Nella missiva, guarda caso, si mettono in evidenza tutti i successi della politica estera sammarinese.
    Già il titolo è tutto un programma:
    “31 gennaio: ultima chiamata per il Segretario Mularoni”.

    “In politica c’è chi parla in maniera consapevole e avveduta e chi invece straparla, rimangiandosi continuamente le parole. A tal proposito, le dichiarazioni di un Segretario di Stato, visto l’importanza pubblica che riveste, non dovrebbero mai sfociare in promesse difficili da mantenere. Siamo costretti, troppo spesso, ad assorbirci le paradossali affermazioni di un Segretario che si rivolge alla popolazione attraverso promesse che irrimediabilmente vengono smentite dai fatti.
    Il Mics, che non è abituato a pensare con le promesse ma con i fatti, non può più accettare, da parte di chi rappresenta questo Stato all’estero, un comportamento che pare essere dettato o da un’inaccettabile cecità politica o da un dubbio e improduttivo operato. Per questa ragione, chiediamo alla diretta interessata di fare luce sui rapporti economici e finanziari fra l’Italia e San Marino, con una precisazione: non siamo più disposti di essere presi in giro.
    Procediamo con ordine:
    • agosto 2009, Meeting di Rimini; incontro fra Gabriele Gatti (ex Segretario alle Finanze), Antonella Mularoni (Segretario agli Esteri) e Giulio Tremonti (ex Ministro italiano dell\'Economia). Per Gatti la firma degli accordi sarebbe stata siglata entro poche settimane. L\'opposizione reagì aspramente ai toni positivi delle parole di Gatti, che, a sua volta, definì quelle reazioni “schizofreniche”. L\'incontro fu per San Marino un vero flop politico.
    • Giugno 2010, albergo romano; esilarante conferenza stampa di una delegazione del governo sammarinese. Deciso attacco a Tremonti, il quale si difese trincerandosi dietro a un inconfondibile “muro” di silenzio. Gli accordi con l\'Italia sfumano.
    • Marzo 2011, il Segretario agli Esteri, con senso alto di diplomazia, in risposta all\'Onorevole Viale, da del bugiardo a Tremonti, affermando che le critiche italiane erano osservazioni “assolutamente false” e “del tutto fuori luogo”.
    • Aprile 2011, durante un incontro pubblico organizzato dal Mics, la Mularoni, visti gli inconsistenti risultati raggiunti fin lì con l\'Italia, propone alla platea e a tutti i sammarinesi di andare a manifestare a Roma.
    • Agosto 2011, il Segretario agli Esteri, sostenuto dal Ministro Frattini, dichiara che la firma avrebbe avuto luogo entro l\'autunno, ma anche questa volta l\'immane sforzo diplomatico della Mularoni fu inutile.
    • In autunno, prima della caduta del governo italiano, ennesime dichiarazioni della Mularoni, rivelatesi immediatamente infondate.
    • Dicembre 2011, la Mularoni afferma che la firma degli accordi e l\'uscita dalla black list sarebbero arrivate entro Capodanno o al massimo per l\'Epifania, aggiungendo che eravamo nell\'agenda di Monti.
    • Conferenza stampa di fine anno del Congresso di Stato. Il Segretario smentisce quanto precedentemente detto, rinviando la data entro i primi mesi del 2012.
    • Gennaio 2012, internazionalizzazione dell\'aeroporto Fellini Rimini-San Marino, esaltato dal Segretario agli Esteri come una sua conquista e un momento positivo nei complessi rapporti italo-sammarinesi. Però, gli accordi tra i due Paesi sull\'aeroporto riminese erano già stati stipulati l\'11 giugno 1990, seguiti da uno scambio di note interpretativo il 7 maggio 1997.
    • Di pochi giorni fa è la notizia che entro gennaio non sigleremo nessun accordo, ma fisseremo semplicemente la data della firma. Questo traguardo, per il nostro Segretario, sembra essere il raggiungimento di un sogno, ma a noi sembra semplicemente un piccolo passo verso un rapporto con l\'Italia che deve ancora comprovare il suo reale stato di salute. Bene, questa drammatica escalation conferma l\'incapacità politica dell\'attuale governo e una rovinosa reputazione che San Marino, negli ultimi anni, si è all\'esterno costruita.
    Ora, Segretario Mularoni è inammissibile che ogni notizia riguardo ai suddetti rapporti provenga non da San Marino ma da fuori, che sia perfino il premier Monti a smentire le sue controproducenti parole, dichiarando alla stampa che le eventuali decisioni, riguardo ai Paesi a fiscalità privilegiata, saranno demandati agli organi competenti dell\'Unione Europea. Ci meravigliamo che non sia riuscita a leggere le intenzioni di Monti, soprattutto perché fu proprio lei a fermare le richieste di adesione alla U.E. scaturite dal Paese, perché, a suo dire, stava partecipando a incontri con la stessa Unione Europea, la quale aveva l\'intenzione di trovare delle soluzioni specifiche, uniche e inequivocabili, riguardo al trattamento regolamentale dei piccoli stati europei.
    quando invece la stessa Unione Europea aveva l\'intenzione di formulare alcune proposte legislative, uniche e inequivocabili, per i piccoli stati europei.
    L\'annuncio del premier italiano rischia di aggravare le condizioni sociali ed economiche del nostro Stato, rimandando, a data da destinarsi, la definizione degli accordi. L\'attuale quadro del lavoro, per niente positivo, si inasprirà ulteriormente, andando ad aumentare il numero già alto dei cassaintegrati e dei disoccupati. Siamo veramente meravigliati, le sue scelte politiche sono indifendibili! Tutte le aspettative, che il corpo elettorale sammarinese le aveva riposto, sono state deluse. Anche lei, come noi, fa parte di questa comunità, è una cittadina sammarinese e il suo comportamento lede non solo le nostre vite di cittadini, ma al di là di ogni dubbio, anche la sua reputazione e carriera politica”.

    Però, il Mics non c’è andato di fioretto. Nella sostanza mancano alcune date e diversi episodi di malapolitica ma più o meno ci siamo. Naturalmente come in ogni diatriba c’è la replica e la controreplica ma per il momento accontentatevi. Quello che si vuole far notare è che si stanno ingrossando a vista d’occhio le fila dei detrattori di una parte politica del governo.
    Alla prossima…………
    Hasta la vista Caballeros!

    Posted 2 weeks ago #
  24. De Sade scrive:

    Habeas Corpus
    Lasciate che gli inquisiti vengano a me.
    Presto che è tardi!!!!
    Un editoriale en passant!
    Non è che per caso hanno oscurato il blog?
    Dunque, dove eravamo rimasti? Ah già, le inchieste. Visto che quelle grosse stanno per arrivare occupiamoci di una indagine, diciamo così, più leggera:
    Il principe ranocchio e la ballerina.
    Ma prima, tocca agli elicotteri da combattimento. Un piccolo passaggio, tanto da non farci mancare niente!
    \\\"Operazione Black Hawks: I soldi ripuliti delle cosche Facchineri e Mancuso dritti dritti nei forzieri di San Marino\\\".
    Più che forzieri si tratta della caverna di Alì Babà.
    \\\"Tra i grandi meriti dell’indagine Black Hawks (dall’inglese all’italiano, “Falchi Neri”, forzatura linguistica del cognome Facchineri) condotta dalla Gdf di Milano , per conto della Procura di Milano, il più grande è quello che non appare: disegnare le coordinate di una mappa e di un sistema mafioso calabrese che portano dritti dritti nelle casse di San Marino. Vale a dire nel suo cuore. Senza le banche, infatti, semplicemente San Marino non sarebbe quella calamita universale per il riciclaggio del crimine internazionale\\\".
    E\\\' vero, e aggiungiamo che senza le banche non avremmo Banca Centrale e i suoi stipendi da Re Mida e soprattutto Titus con le sue esternazioni inutili.
    Ma veniamo al punto.
    Dopo Livius e Lucius, arriva il viceconsole Flavius!
    La cronaca.........
    \\\"Tra gli arrestati anche un sammarinese, il 55enne Flavio Pelliccioni.
    Flavio Pelliccioni era già sotto l’attenzione della GdF e della DDA di Bologna, non è la prima volta che balza agli onori delle cronache, e non soltanto su quelle giudiziarie.
    Fu, infatti, ospite di Pomeriggio 5, in quanto dichiarò di essere il compagno di Rajae Bezzaz, una delle concorrenti di una delle edizioni del Grande Fratello\\\".
    Ma per favore!!!!
    Leggete questa conversazione telefonica:
    \"Di Caterino: Allora Zara sta aspettando che arriva questa nuova fideiussione così quella la buttiamo proprio e ci togliamo il pensiero.
    Pelliccioni: Va bene.
    Di Caterino: Sennò se usciamo fuori con quella cosa mandiamo di mezzo a 30 persone.
    Pelliccioni: E quello che mi ha detto in questo momento… Dice vuole fare con me un po’ importante dicendo perché io ho fermato tutto io di qui e di là. Ma mica la fa lui l’operazione, controlla il discorso Unicredit, ma tutto il resto è…
    Di Caterino: Sempre tu lo fai?
    Pelliccioni: Eh. eh.
    Di Caterino: Sei un ricchione.
    Pelliccioni: Eh, eh, non è che sono io ma l’ho messo in contatto con una struttura e sto cercando…
    Di Caterino: Sovrintendi allora.
    Pelliccioni: Esatto, bravo.

    \"Negli altri casi si trattò dell’inchiesta Long Drink del ’97, una frode di circa 500 milioni di euro allo Stato italiano, perpetrata attraverso l’evasione fiscale a mezzo di triangolazioni con San Marino. Dell’inchiesta della procura di Varese, che lo vide coinvolto in un affare riguardante lo smercio di bond falsi, 250 titoli per un valore di 138 milioni di euro.
    Per la “Long Drink” fece 20 giorni di carcere, una volta uscito dichiarò in un’intervista a Il Resto del Carlino che aveva messo una pietra sopra al passato. Alla collega Lorenza Lavosi nel maggio 2007 aveva detto riguardo il carcere: “Ci sono stato 20 giorni e mi sono convinto che a tanta gente, a certi manager farebbe bene provare. Il carcere è l’università della vita. Si affronta la vita in un’altra maniera, con un altro spirito\\\". Poi aveva aggiunto: “Ci ho messo davvero una pietra sopra anche perché quel tipo di lavoro non l’ho più preso in considerazione, anche se so che è ancora un mercato molto fiorente...\\\". E infine aveva concluso dicendo: “Ora faccio il consulente di affari internazionali\\\".
    Avete letto bene? Long drink lo ha chiamato lavoro!!!!
    \\\"Oggi viene definito dagli inquirenti un “faccendiere e falsario professionista disposto a qualsiasi attività illecita”, sostenendo che Pelliccioni, nel corso del tempo, avrebbe offerto stabilmente alle organizzazioni il suo contributo per acquisire appalti e reinvestire proventi, eludendo ovviamente le norme dell’antiriciclaggio. Incrociando i dati della procura bolognese con quella napoletana, ne risulta il profilo di un broker finanziario, abusivo, dedito all’offerta o al reperimento di garanzie bancarie a imprenditori, italiani e internazionali, che non sono in possesso di solidità economiche tali da permettergli affidamenti finanziari utili alla realizzazione dei loro progetti.
    Nell’ambito di questa inchiesta, infatti, il ruolo di Pelliccioni sembrerebbe sia stato quello di favorire uno degli imprenditori casalesi nel ricevere una fideiussione bancaria, che permettesse all’imprenditore di chiedere l’affidamento bancario di cui si scritto a inizio articolo presso Unicredit e nel quale sono coinvolti anche Cosentino e Cesaro.
    Secondo quanto si apprende dalle intercettazioni telefoniche e dalle indagini, le operazioni illecite, sono state svolte con la piena consapevolezza, da parte di Pelliccioni, della loro finalità.
    Pelliccioni, nelle informazioni napoletane integrate da quelle inviate da Bologna nel corso dell’indagine, viene inoltre descritto come un “soggetto che svolge, abusivamente, una intensa attività di brokeraggio finanziario finalizzato al reperimento di garanzie bancarie. La ‘clientela’ di Pelliccioni è formata da imprenditori, nazionali ed esteri, che, pur non avendo l’affidabilità economica necessaria a garantire le banche concedenti le facilitazioni, ricercano finanziamenti per la realizzazione di progetti imprenditoriali di varia natura”.
    La conferma del fatto che sapesse per chi stava lavorando giunge sempre dalle intercettazioni. In particolare, in un sms, parlando di Di Caterino e di un’altra indagata, scrive in un sms: “L’amministratrice è la cugina di Sandokan di Casale in origine Schiavone, molto noto alle cronache giudiziarie di Casal di Principe. Detto in parole povere è gente che paga e sta alle regole”.
    Intanto Flavio Pelliccioni, il patron del Beach Cafè che collega San Marino all’indagine è stato sottoposto nei giorni scorsi a un’interrogatorio di garanzia nel carcere di Avellino. La sostanza della sua difesa, nelle quattro ore di interrogartorio, è stata l’ammissione di aver commesso una truffa, producendo una falsa fidejussione, ma di aver agito inconsapevolmente da tramite con i casalesi. Truffatore si ma non legato all’associazione criminale, quindi.
    Insomma un imprenditore coi fiocchi ma ricchione! Oppure un sammarinese doc? Mah!
    Alla prossima companeros!

    Posted 6 days ago #

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