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Delta, i giochi proibiti della finanza sanmarinese

(18 posts)
  • Started 3 years ago by deepout83
  • Latest reply from Livia Leardini

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  1. deepout83 scrive:

    Delta, i giochi proibiti della finanza sanmarinese

    Ora la parola è ai tre commissari nominati dalla Banca d’Italia. I quali potrebbero persino chiedere qualche rivisitazione del bilancio del gruppo Delta, che il 22 maggio (in prima convocazione) sarà sottoposto all’assemblea dei soci. O per meglio dire dell’unico socio, Sopaf, autorizzato a votare dopo il procedimento di revoca deciso da Bankitalia delle autorizzazioni a detenere partecipazioni in Delta che fanno capo alla Cassa di Risparmio di San Marino, a Sviluppo Investimenti Esteri spa, a Estuari spa, a Onda spa e a Mario Fantini. Il quale sommava la carica di amministratore della Cassa di risparmio di San Marino, di presidente del gruppo Delta e di azionista della medesima, del resto come altri top manager sia di Delta sia della Cassa. L’ispezione della Banca d’Italia (conclusa nel febbraio scorso) ha portato infatti ad avviare la procedura sanzionatoria amministrativa per violazione delle disposizioni in materia di proprietà di banche e gruppi bancari. «L\'ispezione ha accertato che, difformemente da quanto comunicato alla Banca d\'Italia, la Cassa di Risparmio di San Marino esercitava un controllo non autorizzato sulla proprietà e sulla gestione di Delta, anche attraverso altri azionisti», ha comunicato infatti via Nazionale, a ridosso delle misure prese dalla Procura della repubblica di Forlì.
    Ma le carte bollate, all’interno del gruppo, volavano già da tempo: almeno dal luglio 2007, quando fu deciso l’aumento di capitale da 230 milioni: una decisione presa da Onda, Sie e i managerazionisti (tutti legati a doppio filo con la Cassa di San Marino) ma con il voto contrario della Sopaf (all’epoca azionista al 24%) e con il \"ni\" del Banco popolare, che aveva votato a favore dell’aumento ma aveva manifestato anche l’intenzione di non parteciparvi. La decisione di varare l’aumento, infatti, era alternativa all’altro progetto, portato avanti dalla Popolare e da Sopaf: quello di creare un grande polo del credito al consumo in prospettiva da quotare costituito da Linea, Ducato e dalla stessa Delta. Un disegno nato un po’ per scelta e un po’ per necessità, visto che nel frattempo la Popolare di Verona e Novara si era fusa con la Lodi, ricevendone in eredità alcune partecipazioni nel settore del credito al consumo: da qui l’idea di trasformare la partecipazione in Delta, passata nel 2006 dal 10 al 20% anche su tacita indicazione di Bankitalia, che voleva un partner bancario italiano in un contesto che vedeva troppo forte la componente del Titano.
    Sopaf condivide l’idea, vuole farne parte a fianco del Banco. Invece Fantini, Paola Stanzani (all’epoca amministratore delegato di Delta) e gli altri azionisti la pensano diversamente: acquistano una piccola banca romana, ribattezzata Sedicibanca, e in questo modo cambiano pelle a Delta, che diventa gruppo bancario e deve di conseguenza aumentare il capitale. Con una mossa a sorpresa viene nominato un nuovo consiglio di amministrazione, da cui vengono estromessi Luca Magnoni per Sopaf e Maurizio Di Maio per Verona. Siamo al divorzio o quasi: il Banco non mette mano al portafoglio per l’aumento ma si tiene più defilato, anche perché nei confronti di Delta ha fornito finanziamenti per circa 400 milioni; Sopaf invece alza il tono dello scontro e affida le carte a Guido Rossi. La tesi è che Delta si sia trasformata in gruppo bancario (da holding di partecipazioni) e quindi esistano i termini per il recesso (che invece il gruppo dirigente di Delta nega). Già allora, il sospetto forte era che gli azionisti che avevano messo i soldi dell’aumento di capitale fossero legati a doppio filo con una banca di uno stato estero, la Cassa di San Marino, e per di più di uno stato che non brilla certo per trasparenza e privo di un accordo di collaborazione tra autorità di vigilanza con via Nazionale.
    Da quel momento in poi, Sopaf e Banco Popolare sono fuori della partita ma non dai propri investimenti: post aumento di capitale, la società che fa capo alla famiglia Magnoni mantiene il 15,95%, Verona si ferma al 13,29%. Nel frattempo, proprio sul Banco si abbatte il ciclone Italease: settore contiguo, il leasing, stesso azionista, Verona, e una quantità di guai giudiziari che alla fine hanno travolto l’amministratore delegato dell’epoca, Fabio Innocenzi. Da lì parte una doppia esigenza: rafforzarsi patrimonialmente facendo cassa con tutto il vendibile e allontanarsi da tutto quello che poteva rappresentare un problema. In realtà anche i Magnoni vorrebbero vendere o per meglio dire \"valorizzare il proprio investimento\" ma non ci riescono. In quel contesto l’unico acquirente sarebbe lo stesso gruppo di maggioranza assoluta (cioè Onda e Sviluppo investimenti esteri), che tuttavia fa un’offerta solo per comprare la quota del Banco. Il quale fa anche un affare, perché lo scorso fine gennaio porta a casa gli stessi soldi versati a suo tempo più un piccolo guadagno (3,5 milioni di plusvalenza netta). Da allora il Banco (e la sua controllata Efibanca) riesce anche a ridurre l’esposizione verso Delta: attualmente i finanziamenti accordati sono complessivamente 218 milioni tra Delta e le società del gruppo di cui una parte attraverso forme di crediti che in teoria dovrebbero avere forti garanzie accessorie.
    Il Banco continua invece ad avere per ora una partnership (all’8%) con Sopaf in Essere, una società di consulenza creditizia attiva nella distribuzione di mutui ipotecari: da qualche tempo però i processi di valutazione e di autorizzazione delle pratiche che riguardano mutui del Banco Popolare sono stati portati all’interno del Servizio crediti del Banco Popolare.
    Sopaf, che non riuscita all’epoca a monetizzare la sua partecipazione in Delta, ora si trova davanti a nuovi scenari; ma i protagonisti sono sempre più le autorità di vigilanza e quelle inquirenti, non certo il mercato.

    http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/05/11/finanza/017marinno.html

    Posted 3 years ago #

  2. Chi sono i soci di Sopaf?

    Posted 3 years ago #
  3. Livia Leardini scrive:

    Repubblica dimentica di sottolineare alcuni dati facilmente reperibili anche su Internet: Sopaf va male, i bilanci 2006 e 2007 non reggono, la quotazione in borsa langue, Acqua Blu, il pilastro fondativo in crisi di mercato. Magnoni, cioè Sopaf, spingono per la quotazione in borsa Fantini. Fantini propone invece un aumento di capitale perchè sa che già all\'8% del mercato italiano si scatenano le reazioni velenosedi quella \"alta finanza\" che ha fatto disastri in tutta l\'economia mondiale. Sopaf è in difficoltà economica ma non solo: l fratello di Magnoni nel \"potentato\" di Lheman brothers col compagno di merende Masera si trovano col culo a terra.... La loro società da \"Dio in terra\" dell\'alta finanza diventa la madre di tutti i mali... Manoni brother viene licenziato.... Magnoni non ha soldi per la capitalizzazione, le quotazioni in borsa di Sopaf sono in eterno ribasso... La scalata con Colaninno va male, contemporaneamente viene indagato per violazioni al Prg in Costa Smeralda.... Quotarsi in borsa significa farsi finanziare da terzi, senza cacciare una lira che non ha..., diventare uno dei principali poli italiani bancari e sistemare i debiti della propria società. La capitalizzazione significa rimanere fermi all\'8% del mercato italiano e cacciare fuori i soldi... Trova qualcuno in Repubblica, la nostra, disposto a farsi carico della sua idea meravigliosa (crescere senza investire con soldi propri....: Questo permette a qualcuno di fare il colpaccio.... Trovare un canale in Italia nella politica che conta, poter firmare accordi dignitosi, permettere ad un socio con poco più del 15% di impadronirsi del gruppo Delta e fare, finalmente, il grande progetto di quotarsi in borsa. Tant\'è che il giorno successivo alla decisione di Bankitalia il sito della Sopaf convoca in tempi molto ravvicinati l\'assemblea dei soci... Fortuna, si fa per dire, che Bankitalia decide il commissariamento ( era troppo sporca così....)! Solo pochi mesi prima di questi grandi movimenti nel Cda di Sopaf appare, all\'improvviso, Adriano Galliani.... consulente Profumo, amicizia Marcelo dell\'Utri, altro consulente Masera....ma guarda un po te, what a strange sort of combinations......!!! Quello che dice Repubblica è vero, ma in parte.... Omette la situazione di Sopaf ed evita di accennare all\'incredibile cambiamento di giudizio di Banca Italia su tutta la situazione azionaria del gruppo Delta.... La differenza con Asset è che la comunicazione a Bankitalia da una parte non ci sono e dall\'altra si.... E nonostant questo, intercettazioni inclue, mi isulta che anche l\'indagine Asset langue e siamo lontani da un possibile sviluppo a favore della Procura. Un\'ultima \"chicca\"... Sarà un caso che Fantini denuncia Di Vizio, dopo la decisione della Cassazione e da quella data partono le grandi manovre?! Per sapere queste cose basta leggere la documentazone prodotta sui siti ufficiali di Sopaf, Gruppo Delta e Carisp.... nessun memoriale, vero o presunto. Ed allora mi chiedo, perchè non ci sono dei giornalisti d\'inchiesta italiani che provano a fare luce a 360 gradi??? Mi informerò con Report!

    Posted 3 years ago #
  4. De Sade scrive:

    Adriano Galliani....

    Aaaaaaaah il Milan aiuto!!!!
    Posted 3 years ago #
  5. Livia Leardini scrive:

    I soci di Sopaf poco contano,,, Forse sono sufficienti identificare i super consulenti, Masera e Profumo, che fa coppia con Marcello dell\'Utri,e un fresco Adriano Galliani quale membro dell\'ultima ora del Cda di questa società.... Sapete che era salita di botto di più del 9 per cento in Borsa il giorno della convocazione dell\'assemblea di Delta col suo 15 e rotti per cento? Il Commissariameto ha purtroppo solo traslato l\'operazione nel tempo, rendendola più pericolosa perchè verrebbe ammorbata dall\'oblio della notizia datata....Tutto programmato, una operazione di sistema, una vera e propia scalata senza cacciare una lira, perlomeno propria...

    Posted 3 years ago #
  6. De Sade scrive:

    Non per niente Masera era in Lheman Brother.

    Posted 3 years ago #
  7. Livia Leardini scrive:

    Già caro De Sade....stessa tecnica.... A questa gente la crisi finanziaria internazionale non ha insegnato nulla!!! Forse solo squali più grandi di loro possono fermarli..... E non è detto che in adriatico non se ne trovino. Forse hanno sottovalutato la piccola Repubblica e la Carisp. Forse confortati dal via libera fornito da chi non doveva assolutamente darlo. Forse qualcuno provvederà a mettere insieme gli elementi oggettivi e fermerà questo scempio a breve.... Anche la scalata con Colaninno gli è andata male a Magnoni..... Mai perdere la speranza!!!

    Posted 3 years ago #
  8. Livia Leardini scrive:

    I soci Sopaf sono i Magnoni, Giorgio, fratelli e figli....almeno chi controlla la Società. Il Cda e gli organi societari di controllo, incluso l\'intero assetto proprietario sono sul sito della Sopaf nella relazione del 2008, la più recente. Per i consulenti e gli amici vari basta leggersi le relazioni annuali di qualche anno anche antecedente al 2008 o fare un giro in rete per vedere le evidenti ed oggettive relazioni e connessioni.

    Posted 3 years ago #

  9. Chi si nasconde dietro la sopaf? Quali politici sono coinvolti nella concessione di Finanziarie e Fiduciarie negli ultimi 15 anni? Quale Banca finanziata dai soldi pubblici è ora altro e non si capisce cosa? Dietro Assett chi e cosa si nasconde? Dietro Pragmata e altre chi si nasconde? Chi ha fatto da sponda dall\'interno del paese per permettere un massacro del genere e definitivo?

    Posted 3 years ago #
  10. 20annidasammarinese scrive:

    De Sade scrive:

    Non per niente Masera era in Lheman Brother.

    E il Fratello di Mangoni era il capo in Italia della Lheman.

    Ragazzi provate a vedere quale è il comune denominatore dei personaggi dietro Sopaf....
    Forse qualche loggia ci sta dietro (e pure davanti)
    Provate a vedere se la Banca del Gottardo ha qualcosa a che fare.
    A certi poteri italiani da proprio fastidio che ci sia Carisp in Delta (con un COMUNISTA COME PRESIDENTE della Carisp) VADE RETRO STALINNNN!!

    Posted 3 years ago #
  11. 20annidasammarinese scrive:

    Qualche chicca sui nomi di Sopaf!!

    HOPA: SI DIMETTE PRESIDENTE ETTORE LONATI (2)
    19:31 mar 06 maggio 2008

    (ANSA) - MILANO, 6 MAG - .... L\\\'uscita di scena di Lonati conclude una girandola di avvicendamenti alla guida di Hopa, avvenuti dopo l\'addio del suo fondatore, Emilio Gnutti, costretto alle dimissioni per il coinvolgimento nella fallita scalata alla Banca Antonveneta. ...Senonché anche il progetto Hopa-Palladio era naufragato, tradito prima dai guai con il fisco di Hopa, conclusi con una transazione sulla presunta evasione di Bell, e poi dal continuo deprezzamento del titolo Telecom. Proprio il crollo delle quotazioni del gruppo di tlc aveva determinato l\'escussione da parte di Royal Bank of Scotland (Rbs) del pegno sul 3,7% di Telecom in mano alla finanziaria bresciana e garanzia di un prestito da 580 milioni di euro. A questo punto Hopa - e chi sarà chiamato a guidarla - si trova di fronte a un bivio. Trovare un partner industriale che cerchi di valorizzarla o procedere alla sua liquidazione. Nelle scorse settimane indiscrezioni di stampa parlavano di abboccamenti con la Sopaf dei fratelli Magnoni, favoriti dalla presidenza di Giorgio Cirla, ex amministratore delegato di Interbanca e consigliere di Hopa ai tempi d\\\'oro della scalata a Telecom. La finanziaria starebbe inoltre valutando se nominare un advisor (si è parlato di Jp Morgan o Morgan Stanley). Si tratta di decisioni che dovranno essere prese a breve e che si incrociano anche con la necessità di approvare il bilancio, rimandato a causa dell\\\'escussione del pegno da parte di Rbs. (ANSA).
    Bnl-Unipol:

    DA LEGGERE su Panorama.it gli atti dell\\\'inchiesta di Milano
    http://gallery.panorama.it/gallery/cronaca_inchiesta_unipolbnl_tutti_i_documenti/26628_linterrogatorio_di_giorgio_cirla.html

    (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 mar - Chiusa l\\\'inchiesta, depositati gli atti sulla scalata Unipol-Bnl, Panorama.it pubblica in anteprima tutti i documenti della Procura di Milano. A iniziare dai 66 verbali dei testimoni che hanno riempito centinaia di pagine per spiegare ai pm retrosce e dettagli delle operazioni finanziarie di Consorte & soci. Con nomi eccellenti che vanno da Giovanni Perissinotto a Luigi Abete, da Claudio Sposito del Fondo Clessidra a Pierluigi Stefanini, Divo Gronchi, Giorgio Cirla della Sopaf, Giuseppe Garofalo e Gianpietro Nattino. Com-rd

    Posted 3 years ago #
  12. 20annidasammarinese scrive:

    Roma, 4 mag 2007 - (OMISSIS) .... L\'assemblea ha deliberato inoltre la proroga della durata dell\'incarico alla società di revisione contabile Deloitte & Touche Spa fino all\'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2009 (3 esercizi);

    .....
    A seguito della presentazione di una sola lista, l\'Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, confermando Giorgio Cirla, Giorgio
    Magnoni, Giancarlo Boschetti, Renato Cassaro, Adriano Galliani, Luca Magnoni e Giovanni Jody Vender. Entrano in Consiglio di Amministrazione Guidalberto Guidi e Francesco Micheli che sostituiscono Juan Llopart e Giuseppe Daveri.
    Il Consiglio resterà in carica per 3 esercizi.
    Guidalberto Guidi, nato a Modena il 5/08/1941, laureato in Giurisprudenza
    (Università degli Studi di Modena)
    - Presidente e Amministratore Delegato DUCATI energia S.p.A. - Bologna
    - Presidente de IL SOLE 24 ORE S.p.A. - Milano fino a qualche settimana fa
    - Consigliere di Amministrazione di INTERBANCA S.p.A. - Milano
    - Consigliere di Amministrazione di AUTOSTRADE S.p.A. - Roma
    - Consigliere di Amministrazione della LLOYD ADRIATICO - Trieste
    - Consigliere di Amministrazione della AIR LIQUIDE ITALIA S.r.l. - Milano
    - Membro della Giunta della CONFINDUSTRIA

    Francesco Micheli negli anni ottanta era soprannominato \"Franz la volpe\" per
    le sue indiscutibili qualità di businessman. Prima dell\'avventura di e.Biscom era conosciuto per la sua \"impresa\", quella di aver lanciato e vinto la prima scalata ostile che la borsa italiana avesse mai visto.
    La società di allora era la Bi.invest di Carlo Bonomi. Micheli tornò alla ribalta della cronaca finanziaria nel 99 quando contribuì al successo della cordata di Roberto Colaninno nell\'assalto alla Telecom.
    Nella lista dei Compensi 2006 a Top Manager redatta nel 2007 da Milano Finanza
    Giorgio Magnoni in Sopaf, Piaggio & C., Immsi Compensi per 359.379 (quelli dichiarati )

    Luigi Guatri in Pirelli & C., Sopaf, Italmobiliare, Permasteelisa, GranitiFiandre,
    Negri Bossi, Italcementi, Maffei Compensi per 264.400

    Giuseppe Daveri Sopaf, Amplifon Compensi per 155.000

    Giorgio Cirla Sopaf, Immsi, Sorin Compensi per 81.274

    Adriano Galliani Sopaf Compensi per 7.000 (roba da pezzenti ci comprerà le caramelle per i nipotini del Berlusca)

    Posted 3 years ago #
  13. 20annidasammarinese scrive:

    Fatevi Una risata.. ma non troppo:
    Alo´, sono un Barone de la Suisse, esattamente il Baron Edmundus Jagaller de Mosargon. Ho un milione di azioni di Banca Mediolanum che stan letteralmente precipitando, per lungo tempo, ogni di´, meno otto, meno otto, meno sei. Da sei euro e mezzo a due euro e in due anni solo, con quel ciuccione mafioseddu chiclefreak de Ennio Doris de Banque Camorranum Ndrangolanum Riciclanum Mediolanum, ogni 24 ore, a dire “comprate comprate ( da quando valeva sei euro, aaaaa, les italiennes truffaldine)”. Ho anche tante Mediaset, 800.000, che sono in linea con le crollanti appena citate Banque Mediolanum, con el super mandante de assassini a raffica, Silvio Berlusconi, a dire ogni 12 ore, in qs caso´ “comprate comprate ( da quando valeva 9 euro, aaaaa les italiennes de tipo piduiste, fasciocamorristique´)” . Queste, poi, frantumatesi da 27 euro a 3 euro, in soli sette anni. Si dice nella mia Geneve, che Banque Mediolanum, comunq, stia cadendo come se in un baratro´, perche´coinvolta in traffici di danari criminalissimi, mafiosissimi, effettuati direttamente per i ferocissimi di \"Cosa Nostra\" Francesco Zummo y Ignazio Zummo ( ma anche per i Ciancimino, attraverso il massone criminalissimo Valerio Bitetto´), via ciellino deviato e mega sciacquatore di danari killer, Paolo Sciume´de Banque Mediolanum e anche via banchiere lava munnezza finanziaria, Nicola Bravetti de Banca Arner Lugano, parimenti banquer super riciclatore de danari criminalissimi a palate e, nota bien, banquer numero uno´de Silvio Berlusxuxluxkloni´, Marina Berlusxuxluxkloni´ e Pier Silvio Berlusxuxluxkloni´. Tale rmega lavaggio, comuque, di danaro della mala sicula, pare sia stato fatto su ordine dei banchieri, quindi, altrettanto riciclatori di danaro assassino, Edoardo Lombardi, Giorgio Pirovano, Massimo Doris e Ennio Doris di questa, donc, ndranghetardelux, Banque Mediolanum. Ma si dice pure che detta Banca Mediolanum, stia mezza fallendo, anche perche´ coinvolta in altri riciclaggi di danaro criminale, esattamente per la super assassina malavita messicana, via Alain Stanford, e per la mega assassina malavita colombiana di destra ( google Abogado Jose Bonton Medellin a proposito´). E si connette tutto cio’, poi, ai noti riciclaggi di danaro parimenti mafiosissimo del padre del noto dittatore mafascistissimo, Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi. Citavo Silvio Berlusconi, pardon, Silvio Berlusxuxluxkloni: il cui consigliere, Attilio Ventura, e´un cocainomane pedofile, beccato con ragazzini in Laos e Vietnam, e usatissimo dalla Mafia Trapanense e dalla Ndragheta Lombarda, negli anni 70, 80 e 90, ai soliti fini de lavage; e il cui operatore de Borse numero uno, es el super suino corruttissimo Michele Calzolari de Centrosim, uno che ha sempre el cappello´en boca´, y al collo, un cartello con su scritto “bustarella´ pls, bustarella´ a Lugano´, o non faccio nulla´ eeee”; e il cui diplomatique preferi´ es el super parimenti steccatissimo idolo dei mafiosi italoamericani, Gianni Castellaneta, della ambasciata filo camorristique de les italiennes a Washington; Gianni Castellaneta, el diplomatique mas adorato da John Gotti, Anthony Urso, Vincent Basciano, Michael Mancuso, isomma´, Gianni Castellaneta, el contatto principal dei super killer Bonanno´de Nueva York, ooo qs italiennes mafiosi, quando Berlusconiani, ooooooo; e il cui giovane masson/sataniste preferito es el verme criminalissimo Pier Paolo Pedriali di Rimini uno che spaccia cocaine, ma che si spaccia per reporter por la tivu, aaa l´Italie Berlusconiane truffaldinique, aaaaaa; e i cui banquer preferiti al moment sono lo sciacquone di danari camorristici Giorgio Magnoni di Sopaf, e il mega sciacquone di danari della mafia di mezzo mondo Ruggero Ruggiero Magnoni di Nomura Londra, ex bancarottiere Lehamn bts. Citavo Luigi Berlusconi poi: gran riciclatore di danari assassini di Stefano Bontate in Banque Rasini, chiusa proprio per detto lavado de dinero, nel 1982 e grazie alla Dea americana, porque si era por la Italia puzzona piduiste de allora……( gemella di quella attual). E si lega, poi, per concludere, tutto cio’, alle 13 scatole occulte che controllano Mafininvest, ops, sorry, Fininvest, che, per tutto il mondo, ormai, son assolutamente di provenienza super assassina e super sanguinaria mafiosissima. Perbacco, impazzisco, sto avendo perdite paurose, potete darmi ragguagli svp? Grazie. Oppps, scordavo, a Geneve. ultimamente, si parla tantissimo anche dei riciclaggi´ di danaro sanguinarissiimo di, praticamente, tutta la camorra campana, da parte de Francesco Perilli de Equita sim o Equita, insomma, ex massonico/criminale Euromobiliare sim. E´vero? Pls let me know. Io penso che si, conoscendo il pelo sullo stomaco davvero terroristique, davvero criminalissimo de Francesco Perilli de Equita sim, gia´massonsazisataniste Euromobiliare sim….
    Ps saluti dai miei vicini di casa, i Berlusconianissimi massoni piduistoni Savoia´ ( che si dice anche loro, in Fininvest, via p2, han riciclato tonnellate di danaro sottratto all´Italia, via Bankitalia di allora, prima di darsela a …..).
    Baron Edmundus Jagaller de Mosargon zona Luxdelait Geneve Ch, raggiungibile ogni giovedi ore 21 presso Rotary Geneve, rue de sendriere 18.20;
    e ma´: edmundojagallerdemosargon@yahoo.co.uk

    Posted 3 years ago #
  14. 20annidasammarinese scrive:

    http://www.macroaxis.com/invest/market/SPF.MI--symbolProfile

    per chi è interessato a leggere di sopaf dal punto di vista finanziario

    Posted 3 years ago #
  15. 20annidasammarinese scrive:

    Fatti di rilievo relativi al Gruppo successivi al 31 marzo 2009
    In data 30 aprile 2009 l’Assemblea di Banca Network Investimenti SpA ha deliberato un aumento di capitale sociale per complessivi 35 milioni di euro di cui euro 15 milioni mediante conversione del medesimo ammontare iscritto nella voce “altre riserve” e per euro 20 milioni a pagamento da offrire in opzioni ai soci attuali. Si ricorda che l’aumento di capitale è soggetto a preventivo assenso da parte delle competenti Autorità di Vigilanza. L’esborso previsto da parte del Gruppo Sopaf è pari a euro 8,9 milioni. In data 29 aprile 2009 Sopaf SpA ha ricevuto comunicazione scritta da parte degli
    organi amministrativi di Delta SpA che, per motivi legati alla necessità di predisporre adeguata informativa in relazione a recentissimi accadimenti che interessano la Società e la compagine sociale l’assemblea ordinaria degli azionisti convocata in prima convocazione nella stessa data è posticipata in data 22 maggio, in prima convocazione, e in data 28 maggio 2009, in seconda convocazione. In data 4 maggio 2009 Sopaf SpA ha appreso dagli organi di informazione degli accertamenti ispettivi disposti dalla Procura della Repubblica di Forlì relativi al Gruppo Delta e contestualmente dei procedimenti avviati da Banca di Italia nei confronti dei soci di Delta SpA diversi da Sopaf SpA in merito alla revoca dell’autorizzazione a detenere le partecipazioni in Delta SpA disponendo, in via di urgenza, la sospensione dei relativi diritti di voto; conseguentemente Sopaf, detentrice del 15,95% di Delta SpA, allo stato eserciterebbe la totalità dei diritti di voto nelle assemblee. In data 5 maggio 2009 la stessa Banca di Italia comunica di aver disposto la gestione provvisoria di Delta SpA e di Sedici Banca SpA (società facente parte del gruppo Delta) mediante la nomina di tre commissari e la contestuale sospensione dalle funzioni degli organi amministrativi e di controllo. Si rende noto inoltre che in data 15 maggio 2009 i commissari provvisori di Delta S.p.A.
    hanno comunicato a Sopaf S.p.A. che l’Assemblea di Delta S.p.A. per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2008 convocata in data 22 maggio, in prima convocazione, e in data 28 maggio 2009, in seconda convocazione, è stata rinviata alle date del 29 giugno 2009, in prima convocazione, e del 30 giugno 2009, in seconda convocazione.

    EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
    Si ritiene che il contesto di grande tensione sui mercati finanziari continuerà anche nell’esercizio in corso; è pertanto necessario rispondere con iniziative che tendano a stabilizzare la redditività del Vostro Gruppo mediante la crescita dei ricavi ricorrenti e
    proseguire nel processo di creazione di risorse necessarie per cogliere le opportunità che un mercato tanto volatile offre mediante la dismissione di quelle partecipazioni ritenute non più strategiche. Si ritiene che i recentissimi accadimenti che hanno riguardato la partecipata Delta, di cui ad oggi gli amministratori non sono in grado di prevedere l’evoluzione ed i relativi impatti economici, potrebbero influenzare l’evoluzione dell’esercizio in corso
    Milano, 15 maggio 2009

    Per il Consiglio di Amministrazione
    Il Presidente
    Giorgio Cirla

    ---------------
    Con riferimento alla partecipazione Delta SpA, si precisa che Sopaf ha ricevuto dalla società il bilancio consolidato al 31 dicembre 2008 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2009; dal bilancio si evidenzia un utile consolidato di circa 7 milioni di euro.
    Pertanto, con riferimento ai recenti eventi societari già descritti nella sezione “Fatti di
    rilievo relativi al Gruppo successivi al 31 marzo 2009”, le informazioni ad oggi disponibili
    non consentono a Sopaf di valutare i possibili effetti economici derivanti dagli stessi.
    Gli amministratori hanno ritenuto opportuno mantenere invariata la valutazione al fair
    value della partecipazione, riservandosi una più accurata valutazione in base ai nuovi
    elementi che dovrebbero emergere.

    Posted 3 years ago #
  16. 20annidasammarinese scrive:

    MAh... io non ci capisco molto di bilanci ma c\'è una cosa che non mi quadra
    Forse è solo una svista di chi ha redatto la nota trimestrale ma a pagina 7 c\'è scritto che la partecipazione al Gruppo Delta SpA è calcolata al Fair Value e messa tra quelle in vendita, eppoi a pagina 16 nell\'elenco di tutte le partecipazioni dirette, il Gruppo Delta non ha (*) ad indicare che è in vendita (vedere piede pagina dell\'elenco a pagina 16)
    UN CASO????

    Posted 3 years ago #
  17. Petronio scrive:

    Vicenda DELTA.
    Il neo presidente della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio - Sums, Masi, ha rilasciato sulla vicenda queste considerazioni:
    ...sono state compiute scelte –ha detto Masi- che suscitano perplessità. Le modalità con cui si è attuato l’investimento all’estero, il rapporto con i partner, l’entità delle risorse, i finanziamenti a favore di un unico soggetto hanno comportato infatti una eccessiva concentrazione del rischio. Ora la Cassa è alle prese con la dismissione totale o parziale delle quote in Delta, e confida di raggiungere entro la fine dell’anno una soluzione soddisfacente. Con Intesa Sanpaolo infatti il discorso è in fase avanzata, e ci sono contatti anche per possibilità alternative. L’obiettivo – ha detto il presidente - è limitare le perdite...

    LIMITARE LE PERDITE, già questo la dice lunga sul RISCHIO della operazione.
    Chissà intorno a quale cifra si aggireranno le perdite?
    Nelle parole di Masi si intravedono scelte che lasciano trapelare quelle che lui chiama perplessità:
    - le modalità con cui si è attuato l’investimento all’estero,
    - il rapporto con i partner,
    - l’entità delle risorse,
    - i finanziamenti a favore di un unico soggetto.
    Già nei giorni scorsi si diceva che Delta non disponeva di mezzi propri imponenti e tali da sostenere il finanziamento del credito, un’attività che muove oltre 9.000 miliardi di vecchie lire. L’impegno più forte è quello diretto di Cassa di Risparmio che finanzia per oltre 2 miliardi.
    Sarebbe interessante saperne di più, i risparmiatori hanno tutto il diritto di SAPERE.

    Posted 2 years ago #
  18. Livia Leardini scrive:

    Le perdite caro Petronio dipenderanno dalla scelta a chi vendere. Punto e a capo. Con Banca Intesa saranno rilevanti. Ora vediamo se il ricorso di Estuari porterà un po di luce a questa oscura vicenda. E non mi stancherò mai di ripetere che un arresto preventivo di 6 mesi è vergognoso. Non c\'è più possibilità di reiterazione del reato, non c\'è pericolo di fuga. C\'è solo una vendita che non si è ancora concretizzata. Li terranno agli arresti fino a gennaio (data dell\'udienza del Tar)?!? Non so quando e non so come, ma ho una certezza assoluta: un giorno verrà fuori la verità, tutta...e per qualcuno sarà l\'uscita definitiva dalla scena politica italiana e sammarinese.

    Posted 2 years ago #

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