set
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Rientro dolce/amaro
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 13:16. 15 Commenti
Ritornato in patria, dopo una lunga permanenza all’estero, devo purtroppo constatare che che poco o nulla è cambiato. Sono ancora in fase di aggiornamento, ma le cose non sembrano andare per il verso giusto. A San Marino si continua a morire sul posto di lavoro, i dati sono in aumento e inaccettabili per un paese civile, tuttavia ho notato che il Segretario Marcucci (Segreteria al Lavoro), non facendo il nome della società che impiegava il lavoratore irregolarmente, ha di fatto aiutato la società in questione (non ho ancora capito di chi si tratta!). Leggendo la cronaca dei fatti ho saputo che la società in questione ha importanti appalti statali. Benissimo, perché nessuno li revoca? Che l’azienda in questione abbia amici altolocati? Perché nessun partito politico, a quanto so, presenta un’interpellanza? Il testo è semplice: 1) il nome dell’azienda; 2) che tipo di appalti le sono stati affidati e per che ammontare; 3) quanti operai impiega regolarmente questa società; 4) verificare il modo in cui questi appalti sono stati aggiudicati; 5) controllare, magari studiando i prezzi, se era sotto intiso l’impiego di personale irregolare; 6) quali iniziative sono state prese dal Governo.
Le crisi che tormentano la nostra Repubblica, stanno spingendo alcuni imprenditori scellerati e con un evidentissimo scarso senso d’impresa a diminuire l’impiego di lavoratori regolari in favore di quelli irregolari. Questo è dovuto all’assenza di una politica di incentivazione e alla pressoché irrilevanza della caratteristiche aziendali ad esempio nelle gare d’appalto pubbliche. Addirittura alla Lavanderia Sammarinese sono state trovate 22 schiave!? Segretario Marcucci, la smetta di darsi la crema solare, metta da parte le infradito e faccia il suo lavoro, altrimenti si ritiri a vita privata. La responsabilità, oltre della politica, sono anche degli organi da essa inventati quali ad esempio la Camera di Commercio, la quale a distanza di anni non ha ancora redatto l’elenco delle aziende sammarinesi che avrebbero (il condizionale è d’obbligo) le caratteristiche per poter partecipare agli appalti pubblici! Gli stipendi però continuano ad arrivare regolarmente!
Il quotidiano l’Informazione ha finalmente svelato il nome dell’immobiliarista comparso, a volto coperto, nella trasmissione Exit di La7 svelando il mistero dell’estate 2010. Cito testualmente per non incorrere nell’ira del Quereletor: “Bellano ha incontrato l’immobiliarista presso la Condominio No problem, in Via del Serrone a Murata. Qui, a quanto ci ha detto con chiarezza, insieme ad una collega, ha parlato con l’italiano Marco Severini”. Il Governo ha dato incarico alla magistratura sammarinese di far luce sull’accaduto, ma per il momento non si sa niente e anche qui però gli stipendi continuano ad arrivare regolarmente!
Un’altro quotidiano locale, SMOggi.sm, cerca di demonizzare il giro di vite inferto all’elargizione delle licenze da Arzilli (Segretario all’Industria), rimpiangendo la legge dell’ex Segretario Claudio Felici (PSD). Come può un individuo dotato di una sufficiente capacità cognitiva rimpiangere la vecchia legge e criticare le modifiche apportate? Se siamo dove siamo lo dobbiamo in buona parte all’apertura che il PSD diede con la legge sulla concessione delle licenze!
Guardando al panorama politico nostrano non si può non notare che il bipolarismo all’italiana non funziona ne sul Titano ne oltre confine. Peccato. Chi si separa, chi si allea, chi guarda a destra e poi a sinistra, chi corteggia e poi attacca, chi attacca e poi corteggia. Ma che cavolo è questo troiaio! Siete politici o cosa!? Il pudore dov’è finito?! Ho letto che anche l’aggressione subita da Angela Venturini, potrebbe essere stato originato da questo clima insopportabile. Ma è possibile!?
Concludo questo mio sfogo augurando, sfortunatamente in ritardo, ad Angela Venturini di riprendersi quanto prima.
giu
22
“Se mi tagli lo stipendio ti taglio la gola”
Pubblicato nella categoria Senza Categoria da Minosse alle 10:50. 902 Commenti
Sicuramente si tratta di una bravata, ma è ugualmente indice del clima in cui viviamo. Immediata la dura replica del Governo che rassicura sul fatto che non vi saranno tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici. Eppure qualcosa bisognerà pur farla, non è degno di un paese civile, che un’intero settore dell’economia sia completamente immune alle oscillazioni del mercato, mentre il settore privato ne è alla balia. Dov’è finita la tanto sbandierata solidarietà sociale? Un caro amico, vissuto nella San Marino della miseria e non della finanza, mi ha raccontato la storia della sua famiglia e ha fatto una profezia che a mio avviso si sta già materializzando: “Quando era ora di mangiare, le famiglie del ghetto in cui vivevo, si univano e ognuno portava il suo contributo. Quello che era poco per tutti diventava sufficiente per tutti e così siamo riusciti a sconfiggere la miseria. Oggi questo non accadrebbe più, non solo ognuno terrebbe per se quello che ha, ma cercherebbe di portarlo via agli altri”. Leggendo la frase scritta nell’ascensore pubblicata sui giornali, mi è venuta in mente questa storia che ho voluto condividere con voi.
giu
15
Grande, grosso e patacca!
Pubblicato nella categoria Economia da Minosse alle 15:03. 99 Commenti
Della Torre Uno ha diffuso un’interessante notizia: Non c’e’ una soluzione ideale per tutte, ma ogni azienda dovrà fare i conti con la propria organizzazione. Di certo, le imprese maggiori si sono già mosse e sono pronte, o quasi, ad affrontare la black list. Avranno maggiori problemi le piccole: non tutte hanno infatti le risorse per affrontare gli scogli inseriti nel decreto incentivi italiano. I rappresentanti del Collegio dei commercialisti e ragionieri della Repubblica di San Marino e quelli della Camera di commercio, poco prima di incontrare oggi il segretario per l’Industria, Marco Arzilli, proprio per fare il punto sull’emergenza black list, spiegano cosa stanno facendo o cosa possono fare le imprese sammarinesi per continuare a vivere. “Essere nella black list dell’Italia non implica altro che una comunicazione aggiuntiva per ogni scambio commerciale che si ha tra imprese italiane e sammarinesi”. Tanto basta pero’ per disincentivare ogni rapporto: “Anche grazie alla pubblicità che ci stanno facendo i commercialisti italiani- lamenta uno dei rappresentanti della Ccsm- ai nostri clienti gli dicono di non comprare piu’ a San Marino, altrimenti finiscono nel mirino del Fisco”.
Cosa resta da fare agli imprenditori sammarinesi? Due le possibilità: aprire una sede secondaria dell’azienda, con rilevanza fiscale come stabile organizzazione, o una “commissionaria” che vende in conto proprio ma anche per conto del committente. Compito dell’agenzia, che assume il ruolo da intermediario negli scambi commerciali, sarà anche quello di compiere gli adempimenti previsti dal decreto incentivi, in modo da evitarli a clienti e fornitori.
Se le aziende più importanti hanno già avviato le pratiche per aprire una “commissionaria” in via esclusiva, per le più piccole e’ possibile anche creare un “consorzio” che svolga le attività per più committenti, in modo da ridurre i costi. E, come ogni azienda italiana che si rispetti, dovrà pagare le tasse oltre confine.
Di certo, “il gioco non vale la candela per molte imprese”, conclude uno degli imprenditori della Camera di commercio: “Tanto vale chiudere bottega e andare in Italia se non si trova una soluzione alternativa a breve”.
Prima di illustrarvi alcuni dubbi che ho, occorre precisare che questa è l’unica idea avuta per contrastare le manovre del ministro Tremonti e che circola nel paese da diverso tempo.
Per evitare di annoiarvi riassumo in punti le mie perplessità:
1) il controllo automatico da parte della G.d.F. disposto dal decreto incentivi nei confronti di chi opera scambi commerciali con San Marino, rimane in ogni caso inevitabile, questa strategia permette solo di creare uno scudo fra fornitore (sammarinese) e cliente (italiano);
2) se importo un prodotto a San Marino, per poi rivendermelo a me stesso in Italia, per poi rivenderlo ad un cliente italiano, quante tasse vado a pagare? E dove? Il giro di fatture anziché diminuire aumenterebbe! E i margini di guadagno, senza furbate, sarebbero irrisori;
3) aprire una commissionaria tramite una fiduciaria italiana (questo non c’è scritto nella notizia diffusa, ma l’idea è questa), che senso ha? La normativa italiana sulle fiduciarie è un po’ differente da quella sammarinese, al primo dubbio la G.d.F. in cinque minuti sa nomi e cognomi;
4) ad occhi inesperti come i miei, questa strategia sembra una doppia esterovestizione con doppio carosello!
Voglio sbilanciarmi, chi si è preparato in questo modo avrà la sensazione di essere in salvo, ma rimarrà solo una sensazione. A me sembra che l’Italia abbia lasciato questa esca e noi, da bravi patacca, ce la stiamo mangiando con l’amo. Tempo un’anno e dalle procure limitrofe partiranno decine avvisi di garanzia. L’accusa? Esterovestizione, con la piccola differenza che questa volta avranno ragione!
giu
8
Minacce di morte a David Oddone
Pubblicato nella categoria Avvisi da Minosse alle 23:07. 45 Commenti
Scrivo queste poche righe per manifestare la mia più sincera solidarietà a David Oddone nella convinzione di parlare a nome di tutti gli utenti e lettori di Inblog. Non servono tanti giri di parole, il lavoro di Oddone parla da se, con alti e bassi ovviamente, ma questo è umano Non si possono tollerare cose del genere, occorre fare piena luce sulla vicenda.
giu
8
Federazione Unitaria Pensionati Sammarinese: la gestione del Casale la Fiorina passi all’ISS
Pubblicato nella categoria Comunicati Stampa da Minosse alle 23:00. 3 Commenti
La gestione della struttura di accoglienza per anziani non autosufficienti “Casale la Fiorina”, operativa da alcune settimane, è stata tra i principali temi affrontati dal Comitato Direttivo della FUPS-CSdL, riunitosi nella giornata di oggi. Sono rientrati quasi tutti gli anziani sammarinesi ospiti fuori dai confini della Repubblica, nelle strutture convenzionate di Longiano e Montelicciano (19+5). Ne saranno inviati altri 20, presenti nella lista d’attesa dell’ISS. La FUPS valuta positivamente la disponibilità di questi 20 nuovi posti, che complessivamente – tra la casa di riposo di Cailungo e quella di Fiorina – porta il numero complessivo di posti per anziani a 120/125.
L’aspetto su cui non siamo d’accordo è la gestione privata della nuova struttura di Fiorina; una scelta che non ha nessun senso logico, neanche sul piano economico, perché l’ISS alla fine avrà probabilmente costi maggiori, e non possiamo credere che la qualità dei servizi sia pari a quella offerta dalla struttura pubblica di Cailungo.
Dato che il Casale la Fiorina di fatto è di proprietà al 50% dello Stato e al 50% della SUMS, che non intende gestire i servizi, perché la gestione viene data in affitto ad una azienda privata, che investe per guadagnare, e non direttamente all’ISS?
La nostra richiesta, pertanto, è che il “Casale la Fiorina” venga dato in gestione all’ISS, che pagherà il canone di affitto, ma eliminando sprechi e carenze che pure si registrano nella gestione pubblica, e gestendo i servizi con metodi e criteri manageriali, rispondendo comunque direttamente all’ISS. Sono anche queste le ragioni per cui chiediamo da tempo e con forza la partecipazione delle Federazioni pensionati negli organi di controllo della qualità dei servizi erogati dall’ISS.
Passando ai temi generali, forte preoccupazione per la crisi economica, occupazionale e sociale che ha colpito San Marino, è stata ribadita dal Comitato Direttivo FUPS Una crisi alla quale da tempo si sono aggiunte le gravi difficoltà nei rapporti politici, economici e commerciali con l’Italia, determinando una situazione molto penalizzante per la nostra economia, dalla quale non si intravede ancora la via d’uscita. Sul piano internazionale la crisi sta ancora bloccando le economie degli stati, anche se i Governi, in particolare quello italiano, continuano a dire che ormai siamo fuori dalla crisi.
Intanto però i paesi europei tagliano con la scure i bilanci della spesa statale con conseguenze disastrose per lo stato sociale e i servizi per gli anziani, anche non autosufficienti, e cresce a vista d’occhio il numero delle persone che cadono in povertà. Sono fenomeni che si stanno affacciando anche a San Marino. La FUPS manifesta la propria solidarietà ai lavoratori che perdono il posto di lavoro e ai giovani disoccupati, ed esprime la propria indignazione e protesta verso tutti quei governi che vogliono far pagare i costi della crisi, da loro procurata e comunque non combattuta come si dovrebbe, ai pensionati e alle categorie più deboli della società.
La FUPS condivide e fa propria la posizione espressa dalla FERPA (Sindacato Europeo dei pensionati), contro i tagli sociali, l’emarginazione la povertà, ed esprime la propria adesione alla manifestazione di protesta generale organizzata dalla FERPA-CES per il prossimo 29 settembre a Bruxelles, a favore della solidarietà intergenerazionale e per la difesa dei diritti del mondo del lavoro e dei pensionati.
FUPS-CSdL
giu
8
Casinò, parchi tematici e il destino della Repubblica di San Marino
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 11:13. 62 Commenti
Casinò e parchi tematici, ecco la soluzione a tutti i nostri problemi! Come mai non c’era ancora arrivato nessuno? Potremmo addirittura pensare di coniugare le due cose creando casinò tematici come a Las Vegas. Sebbene sia sempre stato favorevole all’apertura di un casinò, devo ricordare per l’ennesima volta che non siamo culturalmente pronti per questo genere di cose e che il cambiamento di cui tanto abbiamo bisogno non può fondarsi su iniziative che a rigor di logica dovrebbero arrivare dopo riforme più importanti. Sarebbe come mettere il rossetto a una novantenne! I nostri problemi sono strutturali ed è per questo motivo che ogni volta che il Governo riesce a mettere una pezza si apre una falla da tutt’altra parte. Se non partiamo dalle fondamenta tutto ciò che faremo andrà a vantaggio di pochi. Cosa c’è alla base di una nazione? Un documento tramite il quale i cittadini rinunciano ad una parte della loro libertà a favore della collettività ed in cambio di servizi. Tutto ciò da noi non c’è e questo si riflette su ogni singola norma che il CGG emana. Questo è un problema che ha radici lontane (fine anni sessanta) e c’è perfino una corposa documentazione a riguardo: Relazione della commissione per lo studio dei problemi istituzionali dell’ordinamento sammarinese. Il documento è meglio noto come “Relazione Astuti”. Parafrasandone il contenuto nel documento c’è scritto che la politica del tempo voleva dotarsi di una Costituzione, ma i tecnici consigliarono di non toccare niente perché i cambiamenti sarebbero stati radicali. La commissione consigliò l’introduzione di una inutile (a loro dire ed io condivido) Carta dei Diritti. Così fu, e oggi ne paghiamo le conseguenze. Col senno del poi, oggi possiamo dire che i politici di allora non furono prudenti, ma irresponsabili. Se in questo grave momento storico non ci mostriamo più coraggiosi dei nostri predecessori la fine è inevitabile, di cose da fare ce ne sono molte, ma bisogna muoversi con logica altrimenti tutto ciò di nuovo che potrà nascere in seno ad un paese malato non potrà che ammalarsi a sua volta. Le idee ci sono e le conoscenze anche.
mag
29
Exit: non potranno non esserci gravi conseguenze
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 12:59. 154 Commenti
Ho visto solo ora la puntata di Exit dedicata a San Marino (per chi non l’avesse vista questo è l’indirizzo). Le parole sono poche: è una vergogna! Che conseguenze ci saranno dopo l’ennesima inchiesta? Il Governo, lunedì prossimo, dovrà avviare un’inchiesta per arrivare a scoprire il volto del soggetto sammarinese apparso nel servizio per potergli ritirare immediatamente la/e licenze in suo possesso e visto che siamo in tempi di crisi andrebbero sequestrati i beni che questo losco individuo ha accumulato grazie ad attività illecite che hanno arrecato gravissimi danni all’immagine dell’intero paese. Voglio proprio vedere cosa deciderà il Governo! Dobbiamo sbarazzarci di questi soggetti! Chi si reputa una persona per bene non può più tollerare simili individui.
mag
28
Associazioni di categoria: tante chiacchere e nessun provvedimento concreto
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 15:32. 60 Commenti
Non se ne può più! Tutti i santi giorni qualcuno si alza e difende a spada tratta un’intera categoria. È l’equivalente di far di tutta un’erba un fascio. Vuoi che almeno statisticamente all’interno di una categoria non ci sia una pecora nera? Quindi è inutile che si sprechino fiumi d’inchiostro per difendere l’indifendibile, che le associazioni di categoria sammarinesi si rimbocchino le maniche anziché improvvisarsi novelli Cavour. Ho una proposta concreta e facilmente realizzabile: creare un sigillo di legalità comune ad ogni associazione e quindi ad ogni associato. Creare il vadenecum della “impresa sana”, e le associazioni mediante un organismo comune, verifichino chi può ricevere o meno tale distintivo (magari anche con l’aiuto dell’Ufficio Tributario e Industria). Tutti coloro che non dovessero rientrare nei parametri fissati: sbattuti fuori dall’associazione.. È un adattamento del provvedimento preso da Confindustria per gli associati che non si rifiutano di pagare il pizzo.
mag
28
Dio salvi la Regina!
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 10:13. 51 Commenti
Quotidianamente si cerca di fuorviare l’opinione pubblica mediante la pubblicazione di strane notizie o comunicati stampa. Apparentemente lo scopo è quello di informare, ma in realtà i “soliti noti”, non fanno altro che perseguire i loro interessi. Veniamo informati dell’imminente chiusura del Queen Outlet, la colpa viene imputata ad Alleanza Popolare, rea di aver impedito il trasferimento della Giochi del Titano presso l’immobile preso in locazione dalla Nuova Levante s.a. (società di gestione del Queen Outlet di cui non si conosce l’assetto societario). La tiritera è sempre la stessa: lavoratori sammarinesi perderanno il posto di lavoro. Non trovate curioso che si parli di dipendenti solo quando non si ottiene ciò che si vuole? Visto che si cerca di smuovere l’opinione pubblica, mi sento smosso abbastanza per rilanciare: è vero o no che la Nuova Levante s.a. non paga i suoi fornitori da più di un anno? È vero o no che la cifra in ballo è di svariate centinaia di migliaia di euro? La situazione e strana, credo anche che esista un termine preciso per descriverla meglio, ma quello che salta all’occhio è che il concorrente, il San Marino Factory Outlet, crea problemi di circolazione nella zona industriale di Rovereta dal numero di clienti che accoglie. Cerchiamo di capirci: il problema è relativo alla crisi del settore dell’abbigliamento o è dei proprietari dell’immobile? Si parla di dipendenti, quindi si vuol far passare il messaggio che ad essere in crisi sia l’attività commerciale, ma se fosse così cosa centrano i giochi della sorte? Se invece il problema fosse immobiliare, cosa centrano i dipendenti che purtroppo perderanno il posto di lavoro?
mag
19
Offesa alla Reggenza, l’affronto su un blog. Partita la segnalazione alla gendarmeria.
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 10:18. 93 Commenti
L’occhiello: “In un laconico messaggio si fa riferimento al ruolo politico di un Capo di Stato”.
“Forse più una critica che un’offesa, ma la segnalazione alla gendarmeria è partita comunque, perché il destinatario del messaggio è addirittura un Capitano Reggente. E offendere l’onore della Reggenza è un reato previsto dal codice penale sammarinese, all’articolo 342 e prevede addirittura la prigionia di secondo grado.
L’affronto è stato pubblicato su un noto blog sammarinese - “Inblog” - il 17 aprile scorso, è anonimo e si riferisce a uno solo dei deu Capi di Stato, facendo riferimento al suo ruolo politico. Le due righe “contestate” non citano il nome del Capitano Reggente a cui si riferiscono ma lo rendono comunque identificabile. Ora, alla gendarmeria è giunta nei giorni scorsi la segnalazione sul post e, nel caso ne scaturisse una segnalazione al tribunale, il fascicolo andrebbe per competenza al commissario della legge Laura Di Bona”.
da San Marino Oggi.sm


