feb
2
SU sulla rogatoria Gatti: le bugie stanno venendo a galla
Pubblicato nella categoria Comunicati Stampa da Minosse alle 1:35. 20 Commenti
Le dichiarazioni rese dal Segretario Gatti in merito alla rogatoria giunta dalla Procura della Repubblica di Rimini mostrano un evidente imbarazzo, per certi versi comprensibile visto la portata delle accuse, ma sorprendono ancora di più quelle del Congresso di Stato che anziché pretendere di fare piena luce, tende a minimizzare la vicenda in maniera a dir poco irresponsabile. Il Segretario Gatti è accusato nientemeno che di concorso in calunnia…..
assieme a Mario Scaramella e la rogatoria è giunta non su richiesta di Alvaro Selva ma per iniziativa del PM di Rimini che indaga sull’episodio.
Chi ha un minimo di memoria comprende immediatamente che non si tratta di una querelle tra due politici finita in Tribunale, ma è la parte di un disegno che nel 2006 ha visto tra l’altro Gabriele Gatti tentare di impedire l’insediamento di un governo democraticamente voluto dai Sammarinesi con una serie di accuse che non hanno coinvolto solo la politica ma il Paese intero.
Ricordiamo tutti, infatti, i veleni sparsi ad arte contro la Repubblica e il suo Governo da parte di chi non voleva accettare il verdetto delle urne. Ricordiamo l’accusa messa in bocca ad un Senatore italiano (poi clamorosamente smentita) che dipingeva la maggioranza di allora composta di “tangentisti e pirati della finanza”; ricordiamo le accuse ad esponenti della sinistra sammarinese di essere coinvolta in traffici di uranio e addirittura di avere favorito il terrorismo islamico; per non parlare dei documenti falsi prodotti in Aula consiliare durante la seduta in cui il Governo si accingeva chiedere la fiducia. Questo vecchio metodo di fare politica, incentrato su personalismi e spiriti di rivalsa non si è fatto scrupolo di mettere alla gogna il nostro Paese, dipinto come un covo di malfattori, danneggiandone la reputazione e l’economia, calpestando sistematicamente gli interessi superiori dello Stato che dovrebbero essere invece patrimonio comune di maggioranza e opposizione.
La Commissione di inchiesta, dopo avere tenuto bloccata per sei mesi la scorsa legislatura, si è conclusa smascherando i bugiardi e le loro trame tanto da produrre ben due sonore censure a carico dei due Consiglieri democristiani coinvolti. Nonostante tutto questo, dopo le elezioni del 2008 il Patto per San Marino non ha trovato niente di meglio che assegnare a costoro due bei posti nel Governo attuale, quasi a volere premiare le loro azioni.
Come sempre però il tempo è galantuomo e le bugie stanno piano piano venendo a galla. In questo caso a volerci vedere chiaro è la Procura di Rimini che Gatti conosce bene per esservi recato nel lontano 2004 a denunciare il collega di partito Loris Francini (ricordate il caso patente?), inaugurando la pratica della politica nelle aule giudiziarie, per di più estere!
Dopo la figura barbina rimediata davanti alle telecamere di Report, dopo il ruolo non ancora chiarito ma facilmente ipotizzabile nell’oscura vicenda Sopaf – Delta, dopo le censure guadagnate dall’Aula consiliare, ora arriva anche un avviso di garanzia per concorso in calunnia… non certo un reato di piccola entità per chi fa politica! Ci chiediamo dunque cosa ancora debba capitare per convincere il Segretario alle Finanze a fare la valigie, e lo chiediamo pure alla maggioranza che finge di non vedere e di non capire: per quanto ancora il Paese dovrà rimanere bloccato, in crisi di credibilità e ostaggio di chi rappresenta il peso maggiore sulla strada del cambiamento, della normalizzazione delle relazioni con l’Italia e di una politica davvero nuova?
Ivan Foschi
Sinistra Unita
feb
2
La badenta
Pubblicato nella categoria Spettacoli&Cultura da Minosse alle 1:29. Scrivi un commento
Il Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli” metterà in scena, per la tradizionale serata di gala di Sant’Agata, una commedia in vernacolo sammarinese di Stefano Palmucci. La rappresentazione vedrà avvicendarsi sul palco Beppe Gianni, Eugenia Sammarini, Stefano Palmucci, Ivana Mariotti, Marco Schiavi, Alida Casadei, Sauro Tani, Monica Tamagnini, Samanta Bologna, Augusto Casali, Nello Casali e Filippo Hill. La serata di gala si terrà presso il Teatro Titano venerdì 5 febbraio 2010 alle ore 21.00. Sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita al Teatro Titano dalle ore 16.30 alle 20.30 del 4 e 5 febbraio (massimo 6 biglietti). Le prime repliche dello spettacolo sono previste per domenica 7 febbraio 2010 al Teatro Titano e sabato 13 febbraio 20010 al Teatro Nuovo di Dogana. La prevendita delle repliche si terrà presso il teatro in cui avrà luogo la rappresentazione dalle ore 16.30 in poi dello stesso giorno.
feb
1
Rogatoria Gatti: Selva dichiara di non aver querelato il Segretario di Stato
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 20:00. 102 Commenti
La posizione di Gatti si fa più complessa dopo le dichiarazioni di Alvaro Selva rilasciate ai giornalisti di RTV. L’avvocato ha infatti reso noto di non aver querelato Gabriele Gatti e che quindi la rogatoria è solamente il frutto dell’attività giudiziaria dei magistrati riminesi. A questo punto crollano le fondamenta su cui poggiava il comunicato stampa del Congresso di Stato, con il quale il Governo ha fatto quadrato attorno al Segretario alle Finanze.
feb
1
Caustica battuta del ministro Tremonti sulla torta sammarinese che porta il suo nome
Pubblicato nella categoria Esteri da Minosse alle 18:26. 14 Commenti
Tribuna oggi ha dedicato un articolo sui problemi dell’informazione sammarinese, criticando l’incarico che il Governo ha assegnato all’agenzia stampa Adnkronos per un compenso di 240.000 euro. Prendo spunto da tutto ciò per trarre alcune considerazioni su quanto avvenuto a Sestola. Il sito web romagnanoi.it riporta una notizia secondo la quale un non meglio definito gruppo di sammarinesi abbiano consegnato al ministro italiano dell’economia una torta Tre Monti, come gesto goliardico per distendere i rapporti con la Repubblica di San Marino. Però, il sarcastico ministro dalla battuta facile ha prontamente risposto: “mi serve un assaggiatore”. Giaco Santini (senatore del PdL), ha spiegato che la torta “è per addolcire il ministro dell’Economia sull’operazione di rientro dei capitali: le banche di San Marino - ha poi aggiunto Santini - sono in ginocchio”.
Da questa vicenda possiamo farci un’idea di come siano buttati via i soldi che il Governo ha investito per ridare lustro all’immagine di San Marino, in quanto è bastato uno stupido gesto, facilmente evitabile, per dare modo alle agenzie di stampa di parlare male del nostro paese. Chi è stato a fare questa sciocchezza?
feb
1
Comunicato stampa del Congresso di Stato sulla rogatoria Gatti
Pubblicato nella categoria Comunicati Stampa da Minosse alle 17:24. 5 Commenti
Il Congresso di Stato ha esaminato questa mattina la vicenda della rogatoria che ha visto il Segretario di Stato per le Finanze, Gabriele Gatti, chiamato a rispondere sulla denuncia per calunnia, presentata dall’Avv. Alvaro Selva in merito alla vicenda Scaramella. Gatti precisa che su tale presunta calunnia il Tribunale sammarinese ha, a suo tempo, compiuto due archiviazioni: la prima dopo la trasmissione degli atti della Commissione di Inchiesta sul Casinò; la seconda in seguito alla denuncia presentata dallo stesso Selva. “Avrei potuto fare opposizione” – ha detto Gatti – “visto che si tratta di questioni per le quali il Tribunale sammarinese ha già decretato che il fatto non sussiste, ma ho rinunciato a questa facoltà proprio perché la mia posizione di uomo pubblico mi impone che sia fatta la stessa chiarezza anche presso il Tribunale riminese. E’ per questo che mi sono messo a disposizione anche se, a tutela della mia onorabilità, ho deciso di presentare a mia volta una denuncia per diffamazione nei confronti dell’Avv. Selva.”
“Il Governo” – gli fa eco il Segretario alla Giustizia Casali – “ha valutato il fatto per quello che è, ovvero una semplice indagine conseguente ad una presunta calunnia. È noto che la denuncia viene da un uomo di opposizione e che la stessa opposizione ha notoriamente Gatti nel suo mirino.” Casali, che ha appreso della rogatoria a cose fatte, si compiace per la rapidità di risposta da parte della Magistratura sammarinese e si augura che questa solerzia non rimanga isolata al caso in questione.
Il Segretario alla Giustizia ha annunciato per domani una riunione della Commissione per gli Affari di Giustizia, dove si entrerà nel vivo della riforma dell’Ordinamento Giudiziario. Il Congresso ha infatti oggi valutato la necessità di intervenire in modo sostanziale sull’attuale legislazione, che ha evidenziato carenze e malfunzionamenti in questo delicato settore. L’autonomia della Magistratura è sacrosanta, afferma Casali, ma il Governo deve possedere strumenti idonei a governare il sistema giustizia.
feb
1
Gabriele Gatti querela Alvaro Selva: prosegue la vicenda Scaramella
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 1:43. 12 Commenti

La Voce di Romagna riferisce di una rogatoria inviata al tribunale sammarinese riguardante le vicende riconducibili a Mario Scaramella, sulle quali sta indagando il tribunale di Rimini. I magistrati riminesi intendono accertare l’eventuale implicazione di Gatti in merito alle accuse che Scaramella indirizzò a Selva (passaggio di un ordigno nucleare a San marino). Scaramella fu rinviato a giudizio in quanto le accuse risultavano prive di ogni fondamento. Gatti, nella conferenza stampa del Congresso di Stato di oggi preciserà meglio la sua posizione, nel frattempo dichiara di aver dato mandato ai suoi legali di querelare Selva, inoltre aggiunge di essere contento del fatto che i magistrati italiani intendano far luce sulla vicenda: “anche Rimini valuterà la mia persona priva di macchia”. Immediata la reazione del PSD che ha già redatto una interpellanza dalla quale si apprende che la rogatoria è già stata resa esecutiva, che Gatti ha subito una perquisizione presso il suo ufficio privato ed ha ricevuto un avviso di garanzia.
gen
30
Giochi della sorte: aspra battaglia fra l’ingegnere e i muratori della CMS
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 14:59. 58 Commenti
L’ingegnere è in difficoltà, le banche hanno incominciato a bussare alla sua porta e lui ha cominciato a bussare alle porte degli amici. La mobilitazione solidaristica a favore di Curtolo è stata fin dal primo momento imponente, roba da far vergognare per l’elemosina raccimolata dal mondo politico sammarinese a favore del popolo haitiano. Improvvisamente la Giochi San Marino individua una sede più idonea per lo svolgimento delle proprie attività sociali: il Queen Outlet, enorme centro commerciale di proprietà di una cordata di imprenditori sammarinesi, fra i quali guarda caso c’è anche piccolo uomo. Detto fra noi, gira voce che il noto outlet non navighi in buone acque (chissà se la cosa è accidentale?), e qui sul blog è da tempo che diciamo che la struttura era stata pensata proprio per ospitare le slot. Passando davanti al parcheggione costruito in mezzo alla superstrada, si può notare come il primo outlet sammarinese non sia più il preferito dai clienti, i quali si sono trasferiti in massa nella zona industriale di Rovereta (questa però è un’altra triste storia). Si parla di un canone annuo d’affitto pari a 850.000 euro! Visto che più che un canone d’affitto sembra quello di un leasing, alcuni membri di maggioranza hanno ipotizzato l’idea di trattare per un acquisto, nella peggiore delle ipotesi lo Stato ci guadagna un immobile. L’idea è più saggia del previsto, ma Curtolo non ci sta, vuole salvare capra e cavoli, altrimenti che favore è? La situazione nelle sale del potere è un po’ in stallo, perché nonostante i partitoni del Patto abbiano firmato delle cambiali in bianco per aiutare l’amico, Alleanza Popolare e Noi Sammarinesi, hanno deciso di prendere tempo. Quindi, se non si è ancora consumata l’ennesima azione di sciacallaggio è merito di queste due forze politiche. La mia speranza è che non cedano e chiudano la porta in faccia all’ingegnere. Non sarebbe più conveniente per lo Stato acquistare l’immobile all’asta? Mario (Venturini) e Marco (Arzilli), tenete duro! La CMS, approfittando di questo stallo, si è fatta avanti e ha proposto alla Giochi San Marino, lo stabile che stanno realizzando all’ex Symbol, non ricevendo risposta hanno ben pensato di pubblicare la lettera per smuovere l’opinione pubblica. Con me ci sono riusciti alla grande, ecco cosa ne penso: la proposta non è nemmeno da prendere in considerazione (bene ha fatto la Giochi San Marino), è ora di finirla con questi aborti edilizi, poi se non si riesce a piazzarli sul mercato, il rischio deve rimanere sulle spalle di chi ha costruito. Pensate che disagi potrebbero avere le persone che hanno acquistato o acquisteranno un appartamento in quella zona! Non è sicuramente il posto giusto per insediare quel tipo di attività. So che di proposte più sensate ce ne sono, chiedo al Governo di ragionare su quelle. Credo che la Giochi San Marino stia sbagliando a concentrare i propri sforzi esclusivamente sulla sala giochi. Ci sono problemi insormontabili, come ad esempio l’aspra concorrenza della riviera di Rimini, la quale senza un progetto ambizioso non può essere arginata. Il problema del bacino d’utenza potrebbe essere aggirato investendo ad esempio sul gioco on-line, non servono centinaia di migliaia di metri quadri e i ricavi sono sicuramente maggiori. Di cose da fare ce ne sono tante, incomincerei col lasciare Curtolo & Co. al proprio destino.
gen
26
Evasi oltre 15 milioni di euro grazie alla complicità di una società sammarinese
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 14:06. 44 Commenti
La Guardia di Finanza di Corsico ha messo le mani su una società italiana, operante nel settore degli integratori alimentari, che grazie alla complicità di una società sammarinese ha eluso il fisco italiano per oltre 15 milioni di euro. Il meccanismo dell’oliato sistema anti-fisco è il solito: la società italiana fa figurare la società sammarinese come fornitore unico, quindi la società di diritto sammarinese applica tassi di ricarico molto alti per consentire alla società italiana di ridimensionare i propri ricavi che in questo modo si trasferiscono all’estero. Attualmente non sono stati diffusi i dati sulle società indagate.
Essendo una piccola Repubblica, non ci vuole molto a fare i conti, quindi credo che si tratti di quella società che ha scelto come testimonial delle sue campagne pubblicitarie un noto medico sammarinese, anche perché se vi è capitato di guardare attentamente questo spot televisivo, si intravede una macchina con targa sammarinese. Questa è naturalmente una supposizione, non resta che aspettare ulteriori sviluppi.
Del caso ne ha parlato il Giornale.it
gen
13
Pronta la scalata alla Cassa di Risparmio di San Marino
Pubblicato nella categoria Economia, Interni da Minosse alle 14:40. 39 Commenti
Tito Masi (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio), raccoglie il plauso bipartisan dei soggetti politici che ha incontrato e ai quali ha spiegato il piano di consolidamento della Cassa di Risparmio di San Marino, elaborato per far fronte alla vicenda Delta. Un vero successo “politico”. Venendo al progetto, si apprendono pochi, ma interessanti elementi:
I) l’entrata di nuovi soci (sammarinesi), sia privati che persone giuridiche (quindi anche altre banche), grazie ad un aumento di capitale sociale stimato in 150 mln di euro;
II) prestito obbligazionario da immettere sul mercato interno ed esterno.
Solo due punti, ma i pensieri che mi viaggiano in testa sono innumerevoli, cercherò di fare ordine mentale e esporli nella maniera più schematica possibile:
1) i nuovi soci dovranno essere sammarinesi: bravo Tito, ma se non modifichiamo gli statuti della banca in modo da rendere la cosa permanente, una volta aggirato l’ostacolo del vincolo e quando le acque si saranno calmate chiunque potrebbe acquistarle, un po’ quello che succede con le licenze che richiedono il nulla osta del Congresso;
2) sia privati che persone fisiche (magari anche altre banche locali): bene per quanto riguarda i privati, male, ma molto male quando si parla di altre banche, si correrebbe il rischio di moltiplicare il problema, estendendolo anche ad altri enti bancari, una cosa che non ci possiamo permettere;
3) sono 19 i soggetti interessati ed individuati per l’acquisto: caro Tito, come li hai scelti? Il metodo sarà cambiato, ma il risultato è sempre lo stesso… poca trasparenza; personalmente non ero a conoscenza del fatto che la Cassa cercasse nuovi soci, perché non sono stato contattato anche io? I rischi di questa operazione sono innumerevoli, la banca che i politici amano definire “dei sammarinesi”, sta per diventare di un sammarinese;
4) aumento di 150 mln di euro: a quanto corrisponde, in termini percentuali, di capitale sociale totale? Potrebbe essere poco nel caso si trattasse del 50%, oppure molto se si stesse parlando dell’1%;
5) prestito obbligazionario: non si sa in che misura, ma nonostante questo sappiamo dunque che il problema è più grande di 150 mln di euro; l’affare lo farebbe chi acquista le quote societarie, mentre gli obbligazionisti contribuirebbero al finanziamento dell’operazione speculativa; come al solito ai correntisti solo le briciole;
6) al punto 2) ho detto “bene per quanto riguarda i privati”: naturalmente non mi riferivo ai soliti noti, cioè quei quattro o cinque che grazie all’intero paese ed ad una politica compiacente hanno fatto i milioni, pensavo piuttosto alla gente comune; come ho già detto in questi mesi di crisi si è sempre parlato della banca dei sammarinesi, ma quando è ora dei fatti, si cambia disco; 150mln di euro diviso trentamila fa più o meno 5.ooo € a cranio, non sarebbe più onesto dare la possibilità ai cittadini di investire sul proprio futuro? Io ci sto!
Mi fermo qui, a voi la parola.
gen
7
Tutti contro Gaullo: ma è lui il problema?
Pubblicato nella categoria Interni da Minosse alle 20:31. 170 Commenti
Qaundo Roberto Gaullo si mette a scrive delle vicende che riguardano la nostra amata Repubblica, molti di noi non resistono e iniziano a scrivere ai quotidiani o allo stesso giornalista. Ll’intenzione, nobilissima è quella di diferndere un paese e le sue istituzioni. Quando però si difende l’indifendibile, e sopratutto quando lo si fa antecedendo il “chi è senza peccato scagli la prima pietra” ai fatti concreti, il risultato è una letterina di scarsa rilevanza, sopratutto a livello mediatico. Il giornalista dell’indipendentissimo Sola 24 ore, riporta dei fatti nei suoi post, e collegando più o meno maliziosamente i fatti, elabora delle conclusioni con le quali si può essere o non essere d’accordo. Altro discorso è lo stile, ogni giornalista ha il suo, e il buon Gaullo non è da meno, con sarcasmo e un modo di comunicare molto immediato, raggiunge certamente il suo obbiettivo. Dalle nostre parti il sarcasmo non è molto in voga, soprattutto in contesti ufficiali ed è questo che con ogni probabilità ci impedisce di vedere oltre. Se per un attimo togliamo dall’equazione Gaullo e la sua ironia, cosa rimane? Ovviamente rimangono tutti i problemi che abbiamo ereditato da trent’anni di galleggiamento politico. Abbiamo problemi a tutti i livelli, quelli economico-finanziari sono solo i più evidenti, quelli che fanno notizia, ma in realtà stiamo affogando nei problemi che nel tempo ci siamo procurati. Se veramente Gaullo fosse una pedina mossa da qualcuno contro San Marino, pensiamo di “neutralizzarlo” con delle letterine nelle quali sono elencati i ben noti difetti peculiari dei nostri cugini italiani? Mi pare una strategia controproducente e che soprattutto non tiene conto della mostruosa differenza di visibilità che passa fra i due modi di comunicare. Il nostro “sistema difensivo”, verso gli attacchi mediatici esterni, è lasciato alla libera iniziativi di cittadini più o meno in buonafede, il risultato è, senza offesa, da provincialotti. Molte letterine fanno trapelare un fanatismo paragonabile alle dichiarazioni di alcuni fondamentalisti islamici, quando tempo fa vennero pubblicate delle vignette che in qualche modo offendevano l’islamismo. La differenza è che gli islamici possedevano i numeri per sostenere una posizione anche debole, noi no. La nostra “guerra santa” la dobbiamo “combattere” in casa nostra, perché i nostri problemi hanno radici interne. Non è nemmeno un problema di questo o quel Governo, come vuol far credere una parte poco lungimirante dell’opposizione, ma pittosto un problema di rinnovamento politico (ad alucni non piace il termine “pulizia”). Il giornalista italiano, del quale ignoravo l’esistenza prima dei suoi appassionanti post sammarinesi, non è di certo un nostro problema. Convogliamo le nostre energie nell’immane sforzo di risolvere i problemi veri della nostra Repubblica e vedrete che con i primi risultati concreti Gaullo non avrà più di che scrivere a riguardo.


